Museo della Civiltà Contadina - Ceraso - SA

Museo della Civiltà Contadina - Ceraso - SA Museo etnografico che conserva gli oggetti e tramanda gli usi e i costumi della civiltà contadina.

Dal 1994 il museo è ospitato nella cripta della chiesa di San Nicola di Bari a Ceraso (SA) e ha avuto un nuovo allestimento nel 2016. L'esposizione è articolata in varie sezioni tematiche: il Contadino, il Falegname, il Ciabattino, il barbiere, sacro e profano, la Casa tipica, il Forno e infine gli oggetti del dopoguerra.

✔️4 APPUNTAMENTI dedicati al PATRIMONIO CULTURALE del Cilento, Vallo di Diano e Alburni 📅 IL  20, 25, 26 e 27 settembre ...
16/09/2026

✔️4 APPUNTAMENTI dedicati al PATRIMONIO CULTURALE del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
📅 IL 20, 25, 26 e 27 settembre a Ceraso!
❗️Ingresso libero
❤️ Vi Aspettiamo!

COMUNICATO STAMPA

A Ceraso nasce “Culture mediterranee”, la rassegna letteraria delle Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Dal 20 al 27 settembre quattro appuntamenti dedicati a storia, antropologia, musica, medicina narrativa e identità culturali

CERASO (SA) – Dal 20 al 27 settembre 2026, Ceraso ospiterà Culture mediterranee, la nuova rassegna letteraria inserita nel programma delle Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, progetto culturale ideato dal prof. Aniello Amato e promosso nell’ambito delle attività dell’Associazione culturale Kairòs.

La rassegna nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro tra ricerca scientifica, divulgazione e comunità, assumendo il Mediterraneo non soltanto come area geografica, ma come grande categoria storica e culturale: uno spazio nel quale, nel corso dei secoli, popoli, lingue, religioni, tradizioni e saperi si sono incontrati, confrontati e contaminati.

In questa prospettiva, il Cilento rappresenta un osservatorio particolarmente significativo. La presenza della Magna Grecia, il monachesimo italogreco, le dominazioni che si sono succedute nel Mezzogiorno, i paesaggi, le tradizioni religiose, la memoria orale e il patrimonio musicale testimoniano una storia fatta di continui scambi e trasformazioni.

Culture mediterranee propone quindi un percorso articolato in quattro incontri, attraverso i quali il pubblico potrà confrontarsi con differenti forme di interpretazione del patrimonio culturale.

Si parte domenica 20 settembre, presso l’Aula Consiliare, con la presentazione di Nzimma a nu fierro felato. Archeologia sonora di Castellabate di Gerardo Costabile Nicoletta, dedicata al patrimonio musicale e alla memoria sonora del Cilento, con particolare attenzione alla chitarra battente e alle pratiche musicali della tradizione orale.

Venerdì 25 settembre, presso Palazzo Di Lorenzo, sarà la volta di Il viaggio della cura di Pasquale Mura, opera che introduce nella rassegna il tema della medicina narrativa e del rapporto tra patrimonio culturale, fragilità, cura e benessere della persona. Il libro, ambientato nel Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, riflette anche sul ruolo del caregiver, sulla Patient Advocacy e sul valore della cultura nei percorsi di cura.

Un ulteriore appuntamento sarà dedicato all’antropologia culturale, con la partecipazione dell’antropologo e giornalista Domenico Ienna e della musicologa Chiara Forte. Il confronto affronterà il rapporto tra comunità, pratiche culturali, memoria, documentazione archivistica e patrimonio musicale, evidenziando come le tradizioni costituiscano processi dinamici attraverso i quali le comunità continuano a elaborare la propria identità.

A chiudere la rassegna sarà la presentazione di Identità evolutive. Studi e ricerche sul Cilento, di Luigi Leuzzi e Pasquale Martucci, dedicata alle trasformazioni delle identità locali nella contemporaneità. Il volume propone di leggere l’identità non come una realtà immobile, ma come un processo storico aperto, nel quale memoria e innovazione continuano a confrontarsi.

La rassegna non vuole dunque essere una semplice successione di presentazioni editoriali. Culture mediterranee nasce come un laboratorio di confronto interdisciplinare, nel quale il libro diventa uno strumento per mettere in relazione studiosi, autori, ricercatori e cittadini.

Il progetto si inserisce nella più ampia impostazione delle Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, manifestazione nata nel 2025 e sviluppatasi nel 2026 con una programmazione itinerante e un approccio che integra storia, antropologia, linguistica, musicologia, archeologia e studio del patrimonio materiale e immateriale.

«Il patrimonio culturale – sottolinea il prof. Aniello Amato, ideatore delle Giornate – non è soltanto costituito da monumenti, reperti e opere d’arte. È anche memoria orale, musica, paesaggio, tradizione, pratiche sociali e religiosa, archivi e saperi trasmessi dalle comunità. Culture mediterranee nasce proprio dalla volontà di mettere in dialogo questi diversi patrimoni e di riportare la ricerca scientifica al centro della vita culturale dei territori».

La scelta di Ceraso come sede degli appuntamenti assume inoltre un particolare significato. Il territorio conserva infatti una forte memoria degli studi di Pietro Ebner, lo storico che ha dedicato una parte fondamentale della propria attività alla ricostruzione del Cilento storico. Il contesto storico e architettonico nel quale si svolgeranno gli incontri diventa così parte integrante della proposta culturale.

Con Culture mediterranee, le Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni intendono rafforzare una rete di collaborazione tra ricerca, associazionismo culturale, enti locali e comunità, nella convinzione che la conoscenza costituisca uno degli strumenti fondamentali per comprendere, trasmettere e valorizzare il patrimonio dei territori.

Gli appuntamenti sono aperti al pubblico.

La luce è più antica dell’amore, ma ha bisogno dell’amore per essere luce.🕯📜
12/08/2026

La luce è più antica dell’amore, ma ha bisogno dell’amore per essere luce.
🕯📜


LUNEDÌ PROVERBIALE👨‍🌾La saggezza popolare diceva...🗣
29/06/2026

LUNEDÌ PROVERBIALE👨‍🌾

La saggezza popolare diceva...🗣


✝️SAN GIUVANNI 🌓Ventiquattro re giugno, San Giovanni: la sera nnanti le figliole ziteruppìano l'ova e inta no bucalemett...
23/06/2026

✝️SAN GIUVANNI 🌓

Ventiquattro re giugno, San Giovanni:
la sera nnanti le figliole zite
ruppìano l'ova e inta no bucale
mettìano la velùnia nzimma'a l'acqua.
E pe sapè qual'era la fortuna
lo iuorno appriesso, la mattina ampressa,
come primo penziero se uardava
qual'era la fiura ca pigliava
chera velùnia inta lo bucale.
No vapore, nu treno,n'aeroplano?
- Nnamurato ca vene ra luntano!
Nu fiore: nu garofalo, na rosa?
- Allora, ncapo a l'anno sì già sposa!
Na chiesia, co n'altare, na maronna?
- Trasmetta lo cummendo! - rice nonna.
N'animale, no ruospo, no serpente?
- La sciorta, stanne certa, è malamente.
E se mettìa inta lu bicchieri
no fiore re cardone ancora chiuso;
si la manina appriesso era scuppato
Chir'era segno ch'ieri fortunato.
📖 Giuseppe Liuccio, Chesta è a terra mia!
📷 web


LUNEDÌ PROVERBIALE....🗣Gli antichi dicevano...👨‍🌾
22/06/2026

LUNEDÌ PROVERBIALE....🗣

Gli antichi dicevano...👨‍🌾

🔍OGGETTO DEL MESE 📅 * 𝐋𝐀 𝐂𝐄̀𝐍𝐓𝐀 *La Cènta è un telaio in legno decorato con candele, nastri e fiori colorati. A seconda ...
13/06/2026

🔍OGGETTO DEL MESE 📅
* 𝐋𝐀 𝐂𝐄̀𝐍𝐓𝐀 *

La Cènta è un telaio in legno decorato con candele, nastri e fiori colorati. A seconda delle tradizioni locali, può assumere forme diverse: barca, torre o uovo. Al di là delle varianti estetiche, conserva un profondo valore simbolico: rappresenta un dono votivo, un “ex voto”, offerto a un Santo o alla Madonna.

Un tempo, la dimensione e il peso della cènta erano proporzionati alla grazia richiesta. Una volta completata, veniva posta davanti all’immagine sacra e poi portata in processione, solitamente sul capo, soprattutto dalle donne — alcune delle quali a piedi scalzi, in segno di devozione.

L’origine di questa tradizione, tipica del Cilento, resta in parte avvolta nel mistero. Secondo alcune interpretazioni, potrebbe affondare le radici nei riti pagani dell’antica Grecia, come quelli dedicati a Demetra, dea delle messi. A Roma, il culto di Demetra si fuse con quello di Cerere: durante le celebrazioni, le matrone, vestite di bianco, offrivano in dono le primizie dei raccolti.
Non mancano suggestive analogie: le cénte sono portate da donne come dono al divino, richiamano la luce delle fiaccole attraverso le candele e appartengono a una cultura profondamente rurale.

A Ceraso, le cénte sono tradizionalmente a forma di torre o di uovo e rappresentano una delle espressioni più autentiche della religiosità popolare. Questa usanza si rinnova ogni anno nella processione in onore di Sant’Antonio e, con cadenza quinquennale, in quella della Madonna Assunta.

Grazie Sant’Antonio!❤️🕯



📷 ph. Cente preparate a Ceraso in onore di Sant'Antonio.

⛪️GIUGNO🍒 -𝐌𝐄 𝐑𝐈𝐂𝐎𝐑𝐃𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓'𝐀𝐍𝐓𝐎𝐍𝐈𝐎-Giugno me ricorda Sant'Antoniole ceuze azzeccose e le ccerasaca me mettìa a sciucquag...
12/06/2026

⛪️GIUGNO🍒
-𝐌𝐄 𝐑𝐈𝐂𝐎𝐑𝐃𝐀 𝐒𝐀𝐍𝐓'𝐀𝐍𝐓𝐎𝐍𝐈𝐎-
Giugno me ricorda Sant'Antonio
le ceuze azzeccose e le ccerasa
ca me mettìa a sciucquagli, a scocche.
Me ne mangiava a chili co li nuzzi
a rrischio r'atturzà pè na semana.
E mamma me vestette a munacieddo
pe vuto o pe grazia ricevuta.
E me sò visto mbacci no ritratto
inta la messa co no geglie mmano.
E me ricordo tanta criature
cantanno appriesso a na prucessione
co lo stendardo russo e la congrega.
C'addore co lo sole ca nfucava
li fiuri re papaveri e ghienestre
arregliati ra inta le canestre!
☀️
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📖 G. Liuccio da Chesta è la terra mia!
📷Carmen Guzzo.
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LUNEDÌ PROVERBIALE👨‍🌾LA SAGGEZZA POPOLARE DICEVA....🗣
25/05/2026

LUNEDÌ PROVERBIALE👨‍🌾
LA SAGGEZZA POPOLARE DICEVA....🗣

Giornate meravigliose che sono dedicate al Patrimonio Culturale!Bellissima iniziativa!
20/05/2026

Giornate meravigliose che sono dedicate al Patrimonio Culturale!
Bellissima iniziativa!

Ritornano le Giornate del Patrimonio Culturale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, da un format di Aniello Amato

- il 25 maggio, ore 18, presso l'antica chiesa di S. Bartolomeo di Pellare avrà luogo la Giornata di Antropologia Sonora. Il prof. Domenico Ienna de "La Sapienza" di Roma parlerà dei canti relativi alla fonosfera e proporrà nuove prospettive di ricerca sul famoso "torchio della Civitella". Nello Romaniello e i Tarantanobes ci presenteranno un nuovo progetto canoro, musicale e coreutico, che ci rende testimoni autentici di una civiltà, non operatori di un Museo. Il maestro Rosario Esposito ci porterà nel mondo della Liuteria, un antico sapere che le sue mani trasmettono alle nuove generazioni con competenza. La Giornata di Antropologia sonora si svolgerà quale evento conclusivo della Settimana della Giornata Internazionale dei Musei – Pratiche di coesistenza, promossa dal Polo Museale ‘Prof. Giuseppe Stifano’ di Moio della Civitella, diretto dall’arch. Giuseppina Del Giudice, in occasione dell’International Museum Day 2026.

- Il 31 maggio, ore 18, presso la Biblioteca "Enzo D'Orsi" di Pellare, avrà luogo la Giornata di Etnomusicologia. Interverranno il prof. Giuseppe Giordano di Tor Vergata di Roma, il prof. Nicola Palmieri, dottorando della medesima Università, e Angelo Loia. Dalla Calabria al Cilento, l'incontro verterà su antichi riti, canti popolari e canzoni d'autore.

Le Giornate di Antropologia sono state organizzate insieme al Polo Museale del Comune di Moio della Civitella, diretto da Giusi del Giudice, e il Dipartimento di Storia e Patrimonio Culturale di Tor Vergata di Roma.

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Indirizzo

Via Dietro La Chiesa
Ceraso
84052

Orario di apertura

11:00 - 12:30

Sito Web

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