09/07/2025
COMUNICATO STAMPA N. 1/2025.
VALUTAZIONI DI STABILITA’ ARBOREE PARCHI PESCARA: VI DICIAMO NOI COS’E’
UNA VALUTAZIONE DI STABILITA’ E QUANDO SERVONO O NO GLI STRUMENTI.
L’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Pescara interviene a seguito di un articolo
uscito su Il Pescara il 02/07/2025 in cui viene affermato che le Valutazioni di Stabilità effettuate nei parchi Pubblici di Pescara non sarebbero valide perché non sono state fatte tramite strumenti.
Il tutto sostenuto facendo riferimento a una sentenza del Consiglio di Stato che a suo dire imporrebbe l’uso degli strumenti. Tale articolo è l’occasione per fare chiarezza sulle procedure della Valutazione di Stabilità sugli alberi. La trattazione della materia altamente specialistica e richiede competenza. Il Consiglio di Stato fa riferimento a un Comune del Norditalia che è stato condannato per aver fatto abbattere un albero senza perizia VTA a firma di un
Dottore Agronomo e Dottore Forestale; in detto provvedimento si sostiene che, è vero che gli alberi non vanno abbattuti senza motivazione ma è altrettanto vero che la motivazione è nella VTA, che deve essere redatta da professionista Dottore Agronomo e Dottore Forestale. Non dice assolutamente che le valutazioni devono avvenire
solo con gli strumenti. Infatti la sentenza del Consiglio di Stato (Sez. V, 27 ottobre 2022, n. 9178), spiega che le Amministrazioni, non possono procedere all’abbattimento di alberi per motivi di pubblica incolumità senza
Valutazioni di Stabilità (VTA) che non contemplano la propensione al cedimento e l’analisi del rischio. La
valutazione di stabilità e fitosanitaria (VTA), ideata dal Prof. Claus Matteck è una procedura che permette di valutare quali sono i difetti strutturali degli alberi ed il loro comportamento alle sollecitazioni che essi ricevono. Tale metodo si arricchisce con l’analisi del rischio connesso alla presenza degli alberi rispetto ai bersagli. Esistono diversi livelli
di valutazione: visiva, ordinaria e avanzata. Il livello è scelto dal Dottore Forestale e/o Dottore Agronomo, così come esplicitato dalla nota del CONAF (Consiglio Nazionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali), prot. n. 1377/2014. Nel lavoro del professionista hanno il loro peso gli obiettivi che la valutazione deve raggiungere rispetto a quanto richiesto dal committente. Se il professionista ritiene che la sua valutazione debba
essere approfondita da una prova strumentale è solo sua facoltà. Quindi non esiste una valutazione visiva e una strumentale in quanto la valutazione è unica! E non esiste nessun obbligo normativo di utilizzare gli strumenti per tutte le valutazioni. Inoltre, gli strumenti non danno una risposta ma solo una conferma di quanto valutato solo se il tecnico vuole sciogliere dei dubbi. Per fare un parallelismo, la visita medica, che ha in sé (come per gli alberi) l’anamnesi, non necessariamente deve essere effettuata con esami strumentali, ricorrendo, paradossalmente, ad una
Tac per un raffreddore! Le valutazioni strumentali possono essere quindi di aiuto al Valutatore solo se egli le ritiene necessarie ma non
alternative! Pertanto se il valutatore, come per il 99% dei casi e in assenza di alberi monumentali, ha utilizzato il livello intermedio ordinario è perché il difetto strutturale e fitopatologico è abbastanza evidente, tale da non ricorrere agli strumenti. La valutazione è quindi valida secondo legge, ordinamento della professione oltre a
protocolli e articoli accademici. Gli strumenti inoltre non possono essere utilizzati in tutti i casi. Dipende infatti da cosa si vuol analizzare e dall’attendibilità degli stessi rispetto al difetto, all’esemplare, all’errore e all’accuratezza insiti in essi. Quindi vi è sempre il primato del responso umano rispetto al dato della macchina. Per entrare infine nel caso specifico, dal punto di vista professionale-tecnico-scientifico e normativo, quanto sostenuto dall’articolo
del 02/07/2025 sulle valutazioni strumentali non è corretto. Per concludere diciamo che la gestione degli alberi in città, le VTA e i nuovi reimpianti in tempi di cambiamento climatico sono tematiche che non devono essere strumentalizzate ma essere oggetto di scambio di pareri qualificati tra i protagonisti in cui il Dottore Agronomo e Dottore Forestale è arbitro e guida tecnico-scientifica da utilizzare per la sua preparazione altamente
multidisciplinare.
Pescara, 8.7.2025