18/01/2026
⸻
Desidero ringraziare prima di tutto i consiglieri di minoranza ed alcuni dí maggioranza che mi hanno sostenuto e votato, oltre a tutte le persone che, in queste settimane, mi hanno manifestato solidarietà e vicinanza in merito alla mia candidatura a membro della Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Centola. Il vostro sostegno umano e professionale non è passato inosservato.
Sento tuttavia il dovere di condividere alcune considerazioni sulle modalità con cui si è giunti alla nomina dei componenti della Commissione, avvenuta con il Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 29 dicembre 2025.
Nelle premesse della delibera, il Sindaco ha correttamente ricordato che la nomina della Commissione era stata oggetto di diversi rinvii e che, nel tempo, si era tentato di raggiungere un’intesa tra maggioranza e minoranza, anche attraverso riunioni in sede di commissione extraconsiliare. Tale intesa prevedeva una turnazione tra i due candidati individuati, subordinata al consenso di entrambi. Accordo poi venuto meno a seguito del rifiuto di uno dei due soggetti coinvolti.
Consapevole di possedere tutti i requisiti richiesti, e avendo documentato l’assenza di cause di incompatibilità con il ruolo, avevo personalmente comunicato, durante la riunione di preconsiglio, tenuta nella mattinata di sabato 27 dicembre nella sala giunta del comune, la mia piena disponibilità ad accettare la turnazione concordata tra maggioranza e minoranza.
Venuto meno l’accordo, nella seduta del Consiglio Comunale del 29 dicembre 2025 si è proceduto alla nomina attraverso il voto. Una scelta che, di fatto, non ha tenuto conto dei criteri richiamati dallo stesso Sindaco, secondo cui la nomina avrebbe dovuto basarsi esclusivamente sui requisiti previsti dall’avviso pubblico del Responsabile del Settore Ambiente e da quelli suppletivi stabiliti dal precedente Consiglio Comunale.
È evidente che la mia esclusione sia dipesa unicamente da un fattore numerico, legato ai voti della maggioranza, e non da criteri oggettivi o tecnici. Una decisione in contrasto con quanto stabilito dagli atti ufficiali e che, oggi, potrebbe essere contestata solo attraverso un ricorso al TAR.
È facile comprendere il mio stato d’animo di fronte a un trattamento che ho vissuto come mortificante, sia sul piano umano che professionale!
Rimane, inoltre, una profonda delusione verso chi aveva dichiarato l’intenzione di superare vecchie logiche di potere, introducendo metodi nuovi, più trasparenti e condivisi.
La Commissione Locale per il Paesaggio è un organo tecnico-consultivo, non politico. In essa non dovrebbero esistere distinzioni tra maggioranza e minoranza, né logiche di appartenenza. È composta da esperti chiamati a valutare la compatibilità paesaggistica degli interventi edilizi, la qualità architettonica dei progetti e il loro corretto inserimento nel territorio.
Nonostante tutto, per senso di responsabilità e rispetto verso la comunità, in accordo con i consiglieri comunali che mi hanno sostenuto, ho deciso di non presentare ricorso al TAR. Un’azione legittima, ma che avrebbe comportato ulteriori ritardi nell’esame delle pratiche edilizie, con inevitabili disagi per cittadini e professionisti.
Agire responsabilmente significa anche saper rinunciare, quando necessario, a tutelare un diritto personale per evitare danni più ampi alla collettività. È questo il senso più autentico del rispetto per le istituzioni, per il territorio e per le persone, di cui il tempo ne darà ragione. Nicodemo Zavaglia