23/05/2026
Celebrare la festa della Beata Vergine Maria, Regina degli Apostoli, per il nostro Seminario, significa rimanere costantemente legati al cenacolo.
Il Cenacolo richiama alla memoria la cena e il turbamento.
La cena è luogo teologico nel quale si celebrano le nozze tra l’umanità e la divinità, è banchetto gioioso nel quale si realizza la convivialità delle differenze, è teatro di paure e tensioni.
Vi sono turbamenti di diversa entità. Il turbamento può includere la paura, ma anche la confusione. Il turbamento non permette di tuffarsi nell’oceano di pace e d’amore della Trinità. È necessario dunque lasciare spazio allo Spirito che fa nuove tutte le cose in modo da non permettere alla paura di prendere il sopravvento.
La Ca****la del Seminario è il cenacolo, dove ci si ritrova per la preghiera. È il luogo che ci permette di contemplare le stelle, di volgere lo sguardo verso l’alto.
Papa Leone ad alcuni studenti, nel mese di ottobre, ha chiesto:
Sapete quante stelle ci sono nell’universo osservabile? È un numero impressionante e meraviglioso: un sestilione di stelle – un 1 seguito da 21 zeri! Se le dividessimo tra gli 8 miliardi di abitanti della Terra, ogni uomo avrebbe per sé centinaia di miliardi di stelle. Ad occhio n**o, nelle notti limpide, possiamo scorgerne circa cinquemila. Anche se le stelle sono miliardi di miliardi, vediamo solo le costellazioni più vicine: queste però ci indicano una direzione, come quando si naviga per mare. […]
Ognuno di voi è una stella, e insieme siete chiamati a orientare il futuro. L’educazione unisce le persone in comunità vive e organizza le idee in costellazioni di senso. Come scrive il profeta Daniele, «quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno» (Dn 12,3): che meraviglia: siamo stelle, sì, perché siamo scintille di Dio. Educare significa coltivare questo dono .
La formazione in Seminario permette di coltivare il dono di guardare in alto, sempre più in alto, di non accontentarsi delle poche stelle che si riescono a vedere, ma di abbracciare tutte le costellazioni. Potremmo immaginare la formazione a partire da un cannocchiale che ci permette di guardare oltre, di scoprire ciò che ad occhio n**o non si riuscirebbe a vedere.
Diocesi di Cefalù
Il Cefalino