InnoviAmo Cefalù

InnoviAmo Cefalù Movimento civico

Il Movimento civico InnoviAmo Cefalù è rappresentato in Consiglio comunale dai consiglieri: Carmelo Greco (capogruppo) Antoniella Marinaro (vice capogruppo) Pasqualino Turdo e Angela Fatta.

🚧 STRADE, LAVORI E SICUREZZA: CHI CONTROLLA LE OPERE SULLE AREE COMUNALI?Da oltre un anno i cittadini di Cefalù sono cos...
10/09/2026

🚧 STRADE, LAVORI E SICUREZZA: CHI CONTROLLA LE OPERE SULLE AREE COMUNALI?

Da oltre un anno i cittadini di Cefalù sono costretti a convivere con disagi e criticità legati ai lavori per la realizzazione del nuovo dissalatore/potabilizzatore e alla posa delle nuove condotte.

Come gruppo consiliare “InnoviAmo Cefalù”, abbiamo chiesto agli organi competenti di fare piena luce sulla vigilanza e sul controllo esercitati sulle opere eseguite dalla società Acciona e dalle eventuali ditte subappaltatrici, acquisendo la documentazione tecnica e amministrativa relativa agli interventi e ai successivi ripristini.

📍 Via Domenico Portera: circa 100 metri di mensole lapidee risultano scheggiate, disallineate e con quote non uniformi.

📍 Via Domenico Portera e Via Presidiana: diversi pozzetti e caditoie risultano sottoquota rispetto al nuovo manto stradale, creando dislivelli e potenziali pericoli per chi percorre quotidianamente queste strade.

📍 Via B6: circa 130 metri di carreggiata risultano interessati da deformazioni e disconnessioni. Sono stati inoltre danneggiati marciapiedi e orlature a causa dei mezzi pesanti utilizzati nei lavori.

❗️Particolare attenzione merita anche il ripristino degli scavi, per verificare la corretta gestione dei materiali provenienti dalle lavorazioni e la conformità delle opere realizzate.

La domanda è semplice: chi sta controllando che le aree pubbliche vengano riconsegnate alla città a regola d’arte?

Non si tratta soltanto di una questione estetica. Dislivelli, buche, marciapiedi danneggiati e carreggiate deformate possono rappresentare un rischio concreto per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, oltre a generare costi e danni a carico delle famiglie.

👉 Per questo chiediamo sopralluoghi, verifiche puntuali e risposte chiare sull’attività di vigilanza svolta dagli uffici competenti.

La sicurezza della collettività viene prima di tutto.

📸 A supporto della segnalazione è stata trasmessa ampia documentazione fotografica e video sullo stato dei luoghi.

Le strade comunali appartengono alla collettività. Devono essere controllate, tutelate e restituite ai cittadini in condizioni di sicurezza.

Greco Carmelo
Consigliere Comunale – Gruppo “InnoviAmo Cefalù”

08/09/2026

Una sana riflessione sul mancato tempismo degli interventi di pulizia.

Finita la musica, spenti i riflettori e portato via il palco, sul marciapiede resta un bel campionario di materiali, residui e sporcizia. Una sorta di “installazione artistica” dedicata all’incuria amministrativa, che cittadini e passanti possono ammirare gratuitamente.

Evidentemente, per qualcuno, lo smontaggio di un palco significa semplicemente portare via la struttura e lasciare il resto lì, confidando forse nel solito principio: “tanto qualcuno provvederà”.

Peccato che quel qualcuno dovrebbe essere proprio chi amministra e chi ha il dovere di garantire il decoro degli spazi pubblici.

Perché organizzare eventi, tagliare nastri e riempire il calendario di manifestazioni è certamente più gratificante. Ricordarsi, però, di ripulire ciò che si lascia alle spalle dovrebbe rientrare nella voce “ordinaria amministrazione”.

Sul Lungomare Giardina, invece, anche la pulizia post-evento sembra essere diventata un grande evento… solo che, questa volta, nessuno ha pensato di organizzare lo spettacolo della raccolta.

Applausi, dunque. Il palco è stato smontato questa mattina. Il decoro, evidentemente, può aspettare.

03/09/2026

Le comunicazioni alternative a quelle ufficiali

Chi desidera essere informato può inviare in privato il proprio numero di telefono, nome e cognome, indicando anche la contrada o la località di appartenenza. Sarà necessario, inoltre, memorizzare il numero ……………… e, naturalmente, anche il nome del nostro “supereroe”.

Ma dietro questa comunicazione si cela una riflessione politica più ampia.

La politica clientelare si esercita soprattutto cavalcando le difficoltà quotidiane delle persone, trasformando persino i disservizi e le inefficienze in strumenti di consenso e di dipendenza. Un esempio emblematico è rappresentato proprio dalla gestione delle emergenze e dei disservizi idrici, dove troppo spesso i cittadini sono costretti a ricorrere a canali informali e personali per ottenere informazioni che, in una comunità amministrata in modo trasparente ed efficiente, dovrebbero essere garantite attraverso i canali ufficiali di comunicazione.

È una situazione che dovrebbe far riflettere tutti.

Prendiamo sempre più coscienza del fatto che questa comunità rischia di non cambiare il proprio modo di vivere e, soprattutto, di sopravvivere. Non perché manchino le persone capaci di comprendere ciò che accade, ma perché nel tempo si è consolidato un clima di sudditanza e di rassegnazione, nel quale il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero sembra diventare un privilegio e non un diritto.

Una comunità libera dovrebbe poter discutere, criticare, dissentire e persino sbagliare senza paura. Dovrebbe poter pubblicare un'opinione, formulare una critica o assumere una posizione diversa senza temere che le conseguenze ricadano sui propri affetti, sul proprio lavoro o sulla propria vita quotidiana.

E invece, quando a un eventuale rifiuto si risponde con pressioni, intimidazioni o minacce, anche soltanto velate, il messaggio che passa è sempre lo stesso:

“Io posso. Tu devi obbedire.”

Ma la politica non dovrebbe mai essere questo.

La politica dovrebbe essere servizio, responsabilità, confronto e rispetto della dignità dei cittadini. Il consenso non dovrebbe nascere dalla necessità, dalla paura o dalla dipendenza, ma dalla libera scelta di persone consapevoli e informate.

E allora la domanda che dovremmo porci, soprattutto quando saremo chiamati a scegliere, è semplice:

vogliamo continuare ad accettare una comunità nella quale per ottenere un'informazione o risolvere un problema bisogna conoscere qualcuno, chiedere un favore e dipendere dalla disponibilità del “supereroe” di turno? Oppure vogliamo pretendere istituzioni che funzionino attraverso regole, trasparenza e diritti uguali per tutti?

Perché il vero cambiamento comincia proprio quando un cittadino smette di chiedere favori e comincia a pretendere diritti.

Prima o poi arriverà il momento in cui il Re sarà costretto a mostrarsi per quello che è.

E allora, forse, ne vedremo davvero delle belle.

28/08/2026

A parlare è Pasquale Portera, uno dei tanti residenti che ormai da anni trascorre il periodo estivo a Mazzaforno.

27/08/2026

Diretta del 27.08.2026

27/08/2026

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