Lista Rossa

Lista Rossa Lista Rossa è la lista promossa da Sinistra Anticapitalista e altre organizzazioni nel comune di Cattolica.

IGOR PROTTI, UNO DI NOICi sono campioni che si ricordano per i gol. E poi ci sono uomini che lasciano un segno per ciò c...
19/06/2026

IGOR PROTTI, UNO DI NOI
Ci sono campioni che si ricordano per i gol. E poi ci sono uomini che lasciano un segno per ciò che rappresentano. Igor Protti apparteneva a entrambe le categorie.
Oggi lo piangiamo. E lo facciamo con la stessa autenticità con cui lui ha vissuto ogni momento della sua vita.
Bomber straordinario, simbolo di Livorno e orgogliosamente legato alle sue radici riminesi, ha sempre incarnato valori oggi sempre più rari: umiltà, coerenza, rispetto e appartenenza.
La sua fede politica di sinistra affondava le radici nell'educazione ricevuta da suo padre, che da bambino lo portava alla Casa del popolo di Rimini. In una sua intervista ricordava con orgoglio quelle esperienze, sottolineando l'importanza di avere una coscienza politica e di confrontarsi nel rispetto delle idee altrui.
A Livorno è diventato molto più di un calciatore: è stato il simbolo di una città e di una tifoseria che si sono riconosciute nella sua autenticità. Ma nel suo cuore è sempre rimasta viva anche Rimini, la sua terra, la sua prima casa, la sua passione mai sopita.
In un calcio spesso dominato dall'apparenza, Igor Protti ha dimostrato che si può essere protagonisti senza perdere la propria identità.
Per questo continua a essere amato e rispettato: non soltanto per i gol segnati, ma per l'uomo che è stato — e che rimarrà per sempre nell'immaginario di chi crede nei valori popolari, nella coerenza e nella dignità.
Ciao Igor. Per i gol, per l'esempio, per essere sempre rimasto uno di noi.

Caro PD di Cattolica, sulla Piazza De Amicis avete dimenticato qualcosaIeri avete inaugurato la "nuova" Piazza De Amicis...
15/06/2026

Caro PD di Cattolica, sulla Piazza De Amicis avete dimenticato qualcosa
Ieri avete inaugurato la "nuova" Piazza De Amicis, e nel post di celebrazione vi siete lasciati scappare più di quanto forse volevate.
Lo scrivete voi stessi: il progetto originario era "molto cementificato e con pochissimo verde". La versione "migliorata", quella di cui oggi vi vantate, prevede "una maggiore quota di verde urbano entro i margini possibili". Tradotto: un po' più di verde, ma solo quanto basta a non intralciare i mezzi pesanti di Hera, perché sempre parole vostre la scelta dei materiali serve a garantire "il transito dei mezzi (anche grandi)" per la manutenzione della vasca sottostante.
E quel verde, aggiungete, "bisognerà dare tempo di crescere". Quindi oggi, all'inaugurazione, la piazza è in gran parte spoglia. Ma va bene, ci direte che è "in divenire", come tutto il resto a Cattolica.
Il punto è semplice: questa non è una piazza pensata per le persone a cui è stata "concessa" anche un po' di funzionalità tecnica. È l'opposto. È un'infrastruttura idraulica di Hera, progettata secondo le esigenze di Hera, sulla quale "ciò nonostante", parola vostra si è cercato di ritagliare uno spazio pubblico nei margini lasciati liberi.
Chiamarla "priorità politica" per "restituire spazi alla città" è la stessa narrazione che sentiamo per ogni cementificazione del territorio: prima si decide cosa serve all'infrastruttura, poi si vende il residuo come conquista per la cittadinanza.
Una domanda semplice: quanti mq di verde, su quanti mq totali? I numeri, quando ci sono, di solito si scrivono.

Hai presente quella sensazione quando d'estate ti metti sotto un albero grande e senti proprio il fresco? Non l'ombra fi...
13/06/2026

Hai presente quella sensazione quando d'estate ti metti sotto un albero grande e senti proprio il fresco? Non l'ombra fine di un alberello, proprio il fresco quei 4-5 gradi in meno che senti sulla pelle?
Quell'albero lì ha 50 anni. Li ha messi tutti per diventare così.
Lo abbattono in un giorno e al posto mettono una pianticella da 1,5 metri con il tutore di legno. E sui giornali scrivono "compensazione ambientale".
Trent'anni per riavere qualcosa di simile. Trent'anni in cui ci viviamo noi, ci crescono i nostri figli, ci invecchiamo noi senza.
Non ce la facciamo a chiamarla compensazione. Si chiama perdita.

Chi controlla la tecnologia, controlla il futuro.Sabato 13 giugno, ore 21:00, alla Casa del Popolo Macondo parte Macondo...
09/06/2026

Chi controlla la tecnologia, controlla il futuro.
Sabato 13 giugno, ore 21:00, alla Casa del Popolo Macondo parte MacondoTALK #1: ospite Irene Doda, giornalista tech per Wired Italia, autrice di Onnipotenti (Fuoriscena).
Un libro su come Musk, Thiel, Zuckerberg e compagnia abbiano trasformato la Silicon Valley nel laboratorio della nuova destra globale — e su come resistere.
Ne parla con Luca Di Maio. A seguire Cumbia DJ Set by Micho.
Ingresso libero.
📍 Via Pascoli 65, Rimini

07/06/2026
Cattolica : piazza del futuro progettata per il passato.La realizzazione della nuova piazza Giardini De Amicis è uno deg...
07/06/2026

Cattolica : piazza del futuro progettata per il passato.

La realizzazione della nuova piazza Giardini De Amicis è uno degli interventi urbani più significativi degli ultimi anni a Cattolica — collegato a un'infrastruttura idraulica per la gestione delle acque meteoriche e la riduzione del rischio di allagamenti.
Proprio per questo motivo riteniamo necessario aprire una riflessione pubblica sulle scelte progettuali adottate per lo spazio in superficie.
La nuova piazza nasce in una fase storica in cui le città sono chiamate ad affrontare temperature sempre più elevate e ondate di calore più frequenti. In tutta Europa il depaving, la rinaturalizzazione urbana e l'incremento delle superfici verdi sono già strumenti consolidati di adattamento climatico.
A Cattolica, invece, ci troviamo di fronte a uno spazio caratterizzato da una forte presenza di superfici pavimentate e da alberature ancora molto giovani, che impiegheranno anni prima di garantire benefici significativi in termini di ombra e mitigazione del calore.
La vasca di laminazione sottostante è un elemento tecnico rilevante, che riconosciamo. Ma numerosi esempi dimostrano che infrastrutture analoghe possono convivere con una maggiore presenza di verde e copertura arborea. Non è un vincolo tecnico: è una scelta progettuale.
Una città che investe milioni di euro in uno spazio pubblico non può ignorare le sfide climatiche dei prossimi decenni. Una piazza deve essere bella, ma anche fresca, accogliente e vivibile nelle estati sempre più torride del nostro territorio.
Il progetto affronta il problema delle acque, ma arretra sul fronte dell'adattamento climatico e della rigenerazione ecologica. Un'occasione incompiuta.
La transizione ecologica non può restare sottoterra: deve emergere in superficie, con più alberi, più ombra, meno cemento.

Lista Rossa – Rimini Ecosocialista

06/06/2026
05/06/2026

La musica, la storia, i diritti. Tutto nello stesso posto, stasera a Rimini.

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