La Biblioteca arcivescovile "Antonio Lombardi" è stata istituita, con decreto arcivescovile di mons. Essa ha svolto nel corso di questi primi anni dalla sua istituzione un consistente impegno di diffusione della cultura e di promozione della lettura. La collezione libraria proveniente in gran parte dalla Biblioteca del Seminario Arcivescovile, nella quale erano confluiti i libri salvatisi dai bomb
ardamenti dell’ultima guerra e le donazione di vescovi e sacerdoti, succedutesi dal dopoguerra sino agli anni ’70, ammonta ormai a 20.000 volumi. Nella sua parte più interessante e caratteristica, rispettando i suoi scopi statutari, essa è rappresentativa della produzione editoriale di interesse regionale, nonché della produzione filosofica del Novecento italiano. Di notevole interesse è il fondo di libri antichi di cui fanno parte 4 incunaboli, 160 cinquecentine, e circa 800 volumi risalenti al XVII e XVIII secolo, nonché alcuni manoscritti di importante valore documentario risalenti al ‘500 e al ‘600. Alle originarie collezione della antica biblioteca del seminario si sono aggiunti in questi anni le donazioni di alcune importanti personalità della nostra regione, non ultimo la consistente donazione di quasi 8.000 volumi di mons. Antonio Cantisani che ha lasciato la sua biblioteca personale. La collezione è disponibile al pubblico, per la parte di utilizzo frequente a scaffale aperto collocata secondo la Classificazione Decimale Dewey. La biblioteca è aperta a chiunque ne faccia richiesta e si è dotata fin dall’inizio di un Regolamento per l’accesso ai servizi che è stato recentemente modificato per essere adeguato alle direttive contenute nell’Intesa tra il Ministero per i beni e le attività culturali per gli archivi e le biblioteche. La Biblioteca è la biblioteca diocesana di coordinamento dei servizi bibliotecari all’interno dell’Arcidiocesi di Catanzaro - Squillace. L’Archivio Storico Diocesano nelle sue due sedi di Catanzaro e di Squillace è stato istituito con decreto vescovile il 10 Ottobre 1999 da S.E. Mons. A. Cantisani ed è, attualmente, in fase di riordino. Riguardo la sede di Catanzaro, per un pesante bombardamento avvenuto nell’agosto del 1943 che colpì il centro storico della città, il materiale librario e documentario, rimasto per molto tempo esposto alle intemperie e alle spoliazioni, si è notevolmente ridotto soprattutto riguardo alle testimonianze più antiche e preziose. Solo negli ultimi anni l’Archivio nelle sue due sedi è stato sottoposto ad una completa operazione di riordino e di inventariazione che lo ha reso finalmente fruibile agli studiosi e a quanti ne fanno richiesta, grazie anche all’utilizzo di un software per la descrizione degli archivi storici fornito dalla C.E.I. . Seguendo le regole dell'ordinamento storico, il materiale archivistico è diviso in gruppi di serie e sottoserie in base alle quali è possibile effettuare la ricerca del documento in maniera più precisa e dettagliata rispetto all' ordinamento per materia finora tradizionalmente usato. Gli estremi cronologici della documentazione conservata vanno per la sede di Catanzaro dal XVI al XX sec., per la sede di Squillace dal XIV al XX sec. con testimonianze più antiche rispetto alla sede centrale non avendo subito danni nel periodo bellico degli anni Quaranta.