09/09/2026
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MASCALUCIA, I NUBIFRAGI TRASFORMANO LE STRADE IN “FIUMI D’ACQUA”: “SI PUÒ FARE” PROPONE ROTATORIE DRENANTI E VASCHE DI LAMINAZIONE
MASCALUCIA – I “fiumi” d’acqua che, durante i nubifragi, attraversano improvvisamente le strade di Mascalucia rappresentano ormai una criticità ricorrente e un rischio per la sicurezza dei cittadini e per la tenuta del territorio.
Sul problema interviene il Movimento Civico “SI PUÒ FARE”, che propone un approccio basato sull’ingegneria idraulica, sulla pianificazione urbanistica e sull’utilizzo di sistemi di drenaggio sostenibile per affrontare in maniera strutturale il fenomeno.
L’EFFETTO “IMBUTO” DELL’ETNA
Secondo l’analisi del Movimento, una parte significativa dell’acqua che raggiunge Mascalucia proviene dai versanti superiori dell’Etna e dai comuni pedemontani situati a quote più elevate, come Nicolosi e Pedara.
La particolare conformazione del territorio fa sì che l’Etna possa essere considerato come un grande “imbuto naturale”: durante le precipitazioni intense, l’acqua che cade nelle zone a monte tende a scendere verso valle seguendo le pendenze naturali.
A questa caratteristica si è aggiunta, nel corso dei decenni, una forte antropizzazione del territorio. L’espansione edilizia avrebbe progressivamente coperto o modificato alcuni degli antichi canali naturali di drenaggio.
In assenza di un reticolo idrografico libero e di una rete adeguata per lo smaltimento delle acque piovane, proporzionata anche alla maggiore intensità dei nubifragi, l’acqua finisce così per seguire la via di minore resistenza, riversandosi sulle principali arterie stradali.
LA PROPOSTA: ROTATORIE COME “INCUBATORI D’ACQUA”
Per “SI PUÒ FARE”, per affrontare il problema non sarebbero sufficienti interventi tampone, ma occorrerebbe un progetto complessivo di ingegneria idraulica e pianificazione urbanistica.
La proposta è quella di trasformare alcune rotatorie urbane in bacini di ritenzione temporanea, applicando i principi dei SUDS – Sustainable Drainage Systems, sistemi di drenaggio urbano sostenibile.
L’idea prevede la realizzazione, nel sottosuolo delle rotatorie, di vasche di laminazione, progettate come ampi bacini capaci di intercettare l’acqua di ruscellamento prima che questa raggiunga le zone abitate.
Le vasche avrebbero la funzione di trattenere temporaneamente l’acqua e di regolarne successivamente il deflusso, evitando che l’intero volume venga riversato contemporaneamente a valle.
Parallelamente, il Movimento propone di interve**re sulle superfici stradali perimetrali delle rotatorie attraverso la sostituzione dell’asfalto tradizionale con pavimentazioni drenanti.
Durante gli eventi meteorologici più intensi, queste superfici potrebbero favorire la raccolta e la gestione dell’acqua di scorrimento, trattenendola temporaneamente.
L’acqua accumulata potrebbe quindi essere fatta infiltrare gradualmente nel sottosuolo oppure rilasciata lentamente nella rete fognaria, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente la portata di picco e quindi il rischio di allagamenti a valle.
I POSSIBILI FINANZIAMENTI EXTRACOMUNALI
Consapevole che interventi di questa portata non possano essere sostenuti esclusivamente dal bilancio comunale, il Movimento Civico individua anche alcuni possibili canali di finanziamento extracomunali.
Tra questi vengono indicati la Struttura Commissariale contro il Dissesto Idrogeologico della Regione Siciliana, attraverso le risorse destinate alla mitigazione del rischio sul territorio, e il PNRR, con particolare riferimento alla Missione 2, Componente 4, dedicata alla tutela del territorio e della risorsa idrica.
Un'altra possibilità viene individuata nel Programma FESR Sicilia, attraverso gli assi destinati all'adattamento ai cambiamenti climatici, al verde urbano infiltrante e alla realizzazione di reti di drenaggio sostenibile.
Il Movimento richiama inoltre il possibile coinvolgimento della Città Metropolitana di Catania, attraverso finanziamenti collegati ai Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS) o alla messa in sicurezza delle arterie stradali pedemontane di collegamento.
“LE IDEE PER UN FUTURO PIÙ SICURO CI SONO GIÀ”
«Le idee per costruire un futuro migliore e più sicuro per il Comune di Mascalucia ci sono già», spiegano dai vertici del Movimento Civico “SI PUÒ FARE”.
«Stiamo svolgendo un importante lavoro attraverso tavoli tecnici dedicati, per individuare soluzioni concrete e migliorative per la nostra comunità».
Il Movimento rivolge infine un ringraziamento «a tutti i tecnici e ai professionisti che ci supportano quotidianamente con le loro competenze, permettendoci di studiare ed evidenziare le migliori opzioni per la salvaguardia del nostro paese».
La proposta punta dunque a superare la logica dell'emergenza e degli interventi occasionali, affrontando il problema della gestione delle acque meteoriche attraverso opere strutturali, drenaggio sostenibile e sistemi di laminazione, con l'obiettivo di rendere il territorio di Mascalucia più sicuro di fronte a precipitazioni sempre più intense.