18/10/2026
Da giorni c'è un pezzo di Paese bloccato dai lavoratori, principalmente dagli agricoltori e gli autotrasportatori del Sud in ginocchio dal rialzo dei prezzi e non c'è stata una parola detta da questo governo, men che meno dai media mainstream.
Sono bastate delle manifestazioni più calde per attivare la macchina comunicativa dei partiti di governo ma non solo: tutti pronti a narrare la storiella del "manifestare sì, ma educatamente", perché la logica del buono e cattivo in questo Paese ha ben funzionato negli ultimi trent'anni.
Noi invece, come sempre, non abbiamo problemi a dire che violenza è la miseria, la fame, la povertà e le ingiustizie sociali. Sebbene alcuni episodi accaduti nelle piazze sono lontani dalla nostra pratica politica, pensiamo che la priorità non dovrebbe essere quella di giocare a chi fa la condanna più dura, ma quella di dare delle risposte concrete al carovita che colpisce fasce sempre più ampie di popolazione.
Tutto il resto ci sembra solo occasione per fare propaganda politica e nulla più.