20/05/2026
Cosa è la "partecipazione" e come ci si prepara ad un confronto pubblico sulle tematiche cittadine?
Il confronto fra due soggetti: uno istituzionale ed un cittadino (una associazione, uno Stakeholder) ha bisogno di "armonizzazione". Il primo opera all'interno di regolamenti, norme, attribuzioni mentre il secondo opera in termini di "giustizia sociale" nell'accezione più larga. È di tutta evidenza che conoscere e comprendere i differenti ambiti necessità di un "esercizio" che non può essere limitato all' intervento occasionale ma deve essere un percorso continuo di conoscenza reciproca. A questo potrebbe servire un "Urban Center" che non può e non deve essere costituito dagli "ordini professionali" che inevitabilmente oppongono all' interlocutore prassi altrettanto rigide e che spesso portano al confronto "giudiziario"; inoltre il profilo di incompatibilità è un fattore innegabilmente esistente.
L'Urban Center o il luogo, l'agorà cittadina deve essere composta prevalentemente da cittadini lontani dal bisogno di partecipare ai bandi di assegnazione degli appalti pubblici. Continuare un percorso che veda la "chiamata" degli Stakeholder in occasione di eventi evolutivi come un piano urbanistico generale o di una variante (ambedue affrontano problematiche fisiche e non antropologiche) è un inutile conflitto fra le parti.
La partecipazione è un matrimonio, prevede feeling non una presa d'atto.