Unione degli Studenti Sicilia

Unione degli Studenti Sicilia L'Unione degli Studenti è l'associazione studentesca che difende i diritti degli studenti siciliani e lotta per cambiare la scuola e le città!

Siamo l’Unione degli Studenti Sicilia, un’associazione indipendente, libera da influenze partitiche e senza finanziamenti esterni, di ispirazione sindacale che difende ogni giorno nelle scuole i diritti delle studentesse e degli studenti. Siamo parte attiva del movimento studentesco che negli anni si è battuto contro i tagli alla scuola pubblica, la privatizzazione e la cancellazione dei nostri di

ritti. Non siamo rimasti a guardare di fronte allo smantellamento della scuola pubblica e dell’intero tessuto sociale. Vogliamo lottare al fianco dei lavoratori, dei precari, degli immigrati e dei più deboli. Pretendiamo un trasformazione radicale della scuola pubblica, partano da chi la vive ogni giorno, rivendichiamo maggiori investimenti per il mondo della conoscenza i quali non possono essere considerati come spese da tagliare, ma come risorse indispensabili per il nostro futuro. Siamo convinti che l’accesso al sapere e alla conoscenza per tutt* sia, nel nostro tempo, la vera sfida per far sì che ognuno possa sviluppare un proprio senso critico. Chiediamo, per questo, una legge nazionale sul diritto allo studio che garantisca agli studenti un efficace “welfare studentesco”. Chiediamo scuole, trasporti e servizi pubblici di qualità; musei, cinema e teatri gratuiti, libri,musica e film a prezzi accessibili. La risposta dei governi di destra e centro-sinistra è stata insufficiente e dannosa. I processi di riforma della scuola degli ultimi 15 anni hanno abbassato la qualità dell’istruzione, limitandone il libero accesso. Vogliamo una scuola dove gli studenti, con le loro idee e proposte, siano reali protagonisti. Per questo intendiamo ridare un senso al ruolo dei rappresentanti di classe e d’Istituto, ai Comitati studenteschi, alle Consulte provinciali e ai collettivi, facendo in modo che abbiano un maggiore potere decisionale sulle scelte che influenzano il mondo della scuola, che siano reali luoghi di partecipazione e che incentivino soprattutto l’impegno quotidiano dei singoli studenti. Rigettiamo provvedimenti come la Buona Scuola e il voto di condotta che mirano alla privatizzazione delle scuole e all’annullamento del ruolo degli studenti, già attualmente sotto attacco di presidi e docenti autoritari. Chiediamo una didattica nuova, che sappia coinvolgere gli studenti e stimolare la curiosità e lo spirito critico di ognuno; metodi d’insegnamento moderni e di inclusione. Chiediamo che siano rispettate le inclinazioni, le aspettative e le capacità di tutti, che le lezioni non siano più il mero passaggio di nozioni da chi sta al di là a chi sta al di qua della cattedra, ma che siano il frutto di un lavoro comune svolto anche grazie all’utilizzo di nuovi strumenti, testi e metodi didattici. Chiediamo, inoltre, la valutazione del lavoro dei professori e che gli studenti abbiano voce in questo processo. Continuiamo a ribadire che di scuola, così come di lavoro e di carcere, non si può morire e non accettiamo la superficialità con cui questi argomenti continuano ad essere trattati. Da anni chiediamo un fondo nazionale straordinario per l’edilizia scolastica, grande emergenza nel Paese. Per questo stiamo realizzando un Dossier, monitorando e segnalando tutte le situazioni di pericolo. Vogliamo una scuola pubblica, laica, democratica, solidale e antifascista che veda le differenze come una risorsa da valorizzare. Mai più dovranno esserci discriminazioni basate sulla cultura, sulla nazionalità, sulla religione, sul colore della pelle, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere. Siamo consapevoli di vivere in un mondo globale e pretendiamo risposte globali ai grandi problemi del nostro tempo, dalla crisi economica, alle tante guerre dimenticate, alle reti mafiose e malavitose. Chiediamo che il diritto allo studio per tutt* sia riconosciuto a livello mondiale come traguardo da raggiungere quanto prima. L’Unione degli Studenti ha fatto molta strada in questi anni, ma abbiamo ancora molte lotte da affrontare. A livello nazionale abbiamo dato vita al progetto della “Rete della Conoscenza” assieme a Link-Coordinamento Universitario, con l’obiettivo di unificare la rappresentanza e il conflitto di ogni luogo di produzione del sapere e rilanciare una battaglia più ampia in nome dell’ampliamento dei diritti e della difesa dei beni comuni. Per questo ti chiediamo di partecipare, di dare voce alle tue idee, di batterti per i tuoi diritti! Aderisci alla più grande organizzazione studentesca regionale e nazionale! ;)

💸 SOSTIENI LE ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE, COSTRUIAMO INSIEME UN FUTURO DIVERSO!💪Dal nord al sud del Paese, nelle grandi...
26/06/2020

💸 SOSTIENI LE ORGANIZZAZIONI STUDENTESCHE, COSTRUIAMO INSIEME UN FUTURO DIVERSO!

💪Dal nord al sud del Paese, nelle grandi metropoli come nei piccoli centri, ogni giorno proviamo a dare gambe alle necessità e ai sogni di migliaia di studentesse e studenti.
Questo vuol dire affrontare spesso delle spese complesse per delle organizzazioni indipendenti, spese diventate ancor più difficili da sostenere negli ultimi mesi. Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci, ma oggi per poter andare avanti abbiamo bisogno di una mano.

✌Facciamo appello a tutti voi: a chi ha attraversato e attraversa le nostre organizzazioni, a chi ha contribuito alle conquiste di questi anni, a chi abbiamo incrociato nelle battaglie territoriali e nelle piazze nazionali. A chi ogni giorno sogna un futuro diverso e lotta per realizzarlo: la possibilità di continuare a farlo è nelle mani di ognuno di noi.

💸Ogni donazione, anche la più piccola, ci permette di andare avanti.
Con una sottoscrizione mensile sostieni l’attività quotidiana delle nostre organizzazioni e dai un futuro alle battaglie che costruiamo insieme!

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sostieni le organizzazioni studentesche indipendenti Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti, Link-Coordinamento Universitario

"Quando un uomo ti dice che è diventato ricco grazie al duro lavoro, chiedigli: di chi?A chi difende il posto di lavoro,...
01/05/2020

"Quando un uomo ti dice che è diventato ricco grazie al duro lavoro, chiedigli: di chi?

A chi difende il posto di lavoro, a chi lo cerca, a chi lo ha perso, a chi è precario, a chi è sfruttato, a chi è sottopagato: un primo maggio di lotta.
A chi nel luogo di lavoro fino ad oggi ci ha garantito tutti i servizi essenziali, stringendo i denti nonostante i tempi durissimi della corsia d'ospedale o del supermercato. A tutte quelle Partite IVA, ristoratori, artigiani che ad oggi non sono garantiti e spesso si vedono mancare anche i 600 euro promessi. A chi sta aspettando la cassa integrazione, a chi lavora in nero e non ne ha diritto , a tutti i precari che il lavoro rischiano di perderlo.

Oggi sappiamo bene a chi dedicare questo primo maggio diverso dal solito, e sappiamo perché è ancora necessario lottare.

Siamo la generazione nata nella crisi, quella per cui l’incertezza del futuro è sempre stata una difficoltà quotidiana. Quella per cui la competizione, le skills, la fretta, sono state le parole d’ordine a cui adeguarsi, nella promessa di un lavoro che non c’è, o è sottopagato, o è povero. Siamo quelli che durante gli studi lavorano sfruttati nei bar e nei ristoranti, che fanno le consegne e i fattorini per pochi euro l’ora. Che hanno visto questa crisi portarsi via le uniche loro fonti di sostentamento, e sanno che, quando finirà il lockdown, le loro condizioni saranno ancora peggiori.

Ma questa giornata di festa non è per tutti: non la dedichiamo a chi, in questi giorni, specula sulla vita delle persone in cerca di consenso. A chi parla a nome dei morti delle provincie Lombarde, chiedendo di tornare tutti a lavoro, quando è stato il ritardo del lockdown a mietere tutte quelle vittime. Non la dedichiamo neanche a tutti quegli imprenditori che prima si chiamavano padroni e che non hanno cambiato la loro natura. A chi si sì è arricchito con le mascherine, a chi ha spremuto i suoi lavoratori fino all'ultimo secondo consentito dal Governo.

Nulla potrà andare bene senza la sicurezza di un lavoro stabile, ben retribuito, con orari di lavoro ridotti e non sfiancanti; nulla potrà andare bene se non si metterà al primo posto la vita delle persone contro i profitti dei pochi. Nessun affetto stabile potrà essere realmente coltivato finché non ci saremo liberat* dal ricatto della precarietà, della competizione, della promessa di un lavoro che non c’è.

Andrà tutto bene solo se ci libereremo di questo, tutte e tutti assieme!
Buon di lotta!

MATURITÀ: L’ORALE VALE 40 PUNTI E I CREDITI 60, PARTIRÀ DA UN ARGOMENTO GIÀ SCELTO, INIZIANO IL 17 GIUGNOLa Ministra Azz...
29/04/2020

MATURITÀ: L’ORALE VALE 40 PUNTI E I CREDITI 60, PARTIRÀ DA UN ARGOMENTO GIÀ SCELTO, INIZIANO IL 17 GIUGNO

La Ministra Azzolina ha appena chiarito alcuni aspetti dell’esame in un’intervista in diretta:

🔴Il voto dell’esame sarà su 100 punti come sempre, composti da:
👉60 Punti dal credito calcolato in base alle medie ultimi 3 anni: dato che i crediti dovevano essere 40, quelli accumulati saranno aumentati in maniera proporzionale, saranno pubblicate delle tabelle per fare il calcolo.
👉40 Punti dall'orale.

🔴L’Orale partirà da un argomento della materia d’indirizzo, che lo studente sceglierà prima insieme ai docenti. NON è una tesina.

🔴Gli esami inizieranno il 17 Giugno.

🔴PCTO (ex alternanza): si dovrà raccontare l’esperienza fatta.

🔴Cittadinanza e costituzione: ci potrà essere una domanda su “come da cittadino hai vissuto quest’esperienza del coronavirus?".

È stato poi chiarito per le altre classi che, nonostante non ci saranno bocciature, l’anno prossimo le insufficienze dovranno essere recuperate.

🚩EVVIVA I PARTIGIANI, È FESTA D'APRILE!🚩Nei settantacinque anni trascorsi dal giorno in cui partigiane e partigiani libe...
25/04/2020

🚩EVVIVA I PARTIGIANI, È FESTA D'APRILE!🚩

Nei settantacinque anni trascorsi dal giorno in cui partigiane e partigiani liberarono Milano il mondo è mutato profondamente. Dopo i tempi bui del fascismo, il nostro paese ha conosciuto un cambiamento reso possibile solo dalla lotta delle donne e degli uomini che proprio negli anni più difficili della nostra storia recente hanno scelto da che parte stare.

Tanti di coloro i quali hanno preso la strada dei monti unendosi alla Resistenza non avevano mai conosciuto una realtà diversa da quella costruita dal fascismo: non lottavano per un passato che non avevano mai visto, ma per un futuro che potevano solo immaginare e che sapevano poter essere diverso, contro un presente che erano certi non essere l’unico possibile.

La scelta coraggiosa e necessaria di quelle donne e di quegli uomini ci ricorda come la Storia non sia un fatto già dato, ma un racconto del quale si può cambiare un finale che sembra già scritto. Per questo la memoria non può essere un mero esercizio individuale, ma ha senso solo se si dà come “ingranaggio collettivo”: non solo strumento di ricordo ma lente per capire il presente, non solo sguardo al passato ma possibilità di immaginazione e costruzione del futuro.

Buon 25 aprile!

Oggi alle 16:45 incontreremo la VII commissione del Senato per parlare del decreto scuola.👉È necessario individuare un'u...
22/04/2020

Oggi alle 16:45 incontreremo la VII commissione del Senato per parlare del decreto scuola.
👉È necessario individuare un'unica modalità di svolgimento dell'esame di Stato, mantenendo solo l'esame orale.
👉 Individuare nella legge una data nazionale per l'inizio dei colloqui orali: è necessario mantenere il 22 Giugno.
👉Per garantire il diritto al recupero deve essere istituto e finanziato un fondo per le attività di recupero.
👉Ulteriori finanziamenti per l'acquisto di dispotivi digitali e della connessione ad internet.
👉È necessario un ripensamento totale del modello d'istruzione, che parta dall'abrogazione della Buona Scuola, per abbattere ogni disuguaglianza e cambiare la società!

VOGLIAMO RISPOSTE DALLA REGIONE, FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE! L’emergenza del Covid-19 sta facendo emergere tutte le cri...
21/04/2020

VOGLIAMO RISPOSTE DALLA REGIONE, FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE!

L’emergenza del Covid-19 sta facendo emergere tutte le criticità del diritto allo studio siciliano, le stesse per le quali ci battiamo da tempo. Le disuguaglianze economiche e sociali ora più che mai diventano ingombranti, escludendo tante e tanti dai percorsi formativi.

Le nostre rivendicazioni sono chiare:
1. Il reddito di formazione
2. Il comodato d’uso fino alla maturità
3. Garantire la connessione internet in tutta la regione
4. Garantire una vera assistenza psicologica

Attivati anche tu!
Firma e fai firmare la petizione.
Questa crisi non sarà SULLA NOSTRA PELLE!

LINK DELLA PETIZIONE -> http://chng.it/4CdhjPs9

Nello Musumeci
Roberto Lagalla

Il Covid-19 lo sta rendendo palese: il diritto allo studio siciliano è inadeguato. Le disuguaglianze economiche e social...
20/04/2020

Il Covid-19 lo sta rendendo palese: il diritto allo studio siciliano è inadeguato. Le disuguaglianze economiche e sociali ora più che mai diventano ingombranti e tante e tanti vengono esclusi dai percorsi formativi.

Questo è il momento di rimettere al centro lo studente con le sue necessità; vogliamo avere voce in capitolo, sia all’interno della didattica, sia per la valutazione, sia per il diritto allo studio.

La crisi non la pagheremo noi, non sarà sulla nostra pelle.
Servono garanzie sul presente ed un piano sul futuro; noi lo abbiamo.

Leggi le nostre proposte complete qui:
https://tinyurl.com/ycjgjyga

Il calendario della regione sancisce dal 9 al 14 Aprile l’interruzione delle attività didattiche. I tuoi docenti continu...
09/04/2020

Il calendario della regione sancisce dal 9 al 14 Aprile l’interruzione delle attività didattiche.
I tuoi docenti continuano ad assegnare compiti o fare lezione? Contattaci!

Salvo Palazzolo è stato fortemente minacciato ed insultato a seguito della pubblicazione di un articolo che racconta la ...
09/04/2020

Salvo Palazzolo è stato fortemente minacciato ed insultato a seguito della pubblicazione di un articolo che racconta la distribuzione alimentare nel quartiere dello Zen di Palermo ad opera di Giuseppe Cusimano, fratello del boss mafioso.

Esprimiamo solidarietà al giornalista de La Repubblica, che con le sue parole mostra gli aspetti più veri del quartiere dello Zen.

Esprimiamo vicinanza a tutte le associazioni che ogni giorno lavorano sul territorio per abbattere le disuguaglianze, le ingiustizie e per scardinare il potere mafioso.

Questo avvenimento ci consegna un dato significativo: le mafie non sono più solamente quelle stragiste, ma affondano le proprie radici nella povertà e nel disagio sociale, offrendo apparenti soluzioni ai problemi a cui lo Stato non provvede.

Una riflessione, il cambiamento in questi 25 anni delle pratiche di cui si serve la mafia, ampiamente sviscerata all’interno dei percorsi che con Libera Sicilia contro le mafie abbiamo condotto in tutta la regione verso il 21 Marzo, Giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Percorsi non ancora conclusi, che arriveranno verso e oltre il 23/24 Ottobre, date della manifestazione nazionale proprio a Palermo, per il riscatto dei cittadini e delle cittadine di Palermo, della Sicilia e di tutta Italia.

Negli ultimi 10 anni uno dei settori maggiormente definanziati è stato quello relativo alla sanità pubblica, per un tagl...
07/04/2020

Negli ultimi 10 anni uno dei settori maggiormente definanziati è stato quello relativo alla sanità pubblica, per un taglio totale di oltre 37 miliardi di euro: ciò significa meno strumentazioni, meno laboratori, meno posti letto, meno personale, meno possibilità di curare e ne stiamo pagando l’amaro prezzo in queste settimane, in cui il contagio del Covid-19 ha messo in luce tutte le inadeguatezze del nostro sistema ospedaliero.
Per gestire l'emergenza Nello Musumeci, governatore della Sicilia, invoca pieni poteri, avviando l’iter per mettersi a comando dell’esercito e della polizia.

Crediamo che l’unica risposta da parte della regione non possa essere questa.
Questa fase epidemica lo dimostra, è assolutamente necessario prendere coscienza di quali siano state le priorità della politica siciliana fino ad ora per ribaltarle.
E' necessario reimmaginare la nostra regione nella sua totalità, rifinanziando la sanità pubblica, diritto di tutte e tutti, e facendo tornare la priorità assoluta le politiche sociali e di welfare.

Il 7 Aprile ricorre la giornata mondiale della salute. Per questo abbiamo deciso di lanciare una fotopetizione, per ribadire l'importanza di un sistema sanitario pubblico, efficente e finanziato ed esprimere solidarietà a medici, infermier*, ricercatrici e ricercatori e a tutti coloro oggi stanno facendo fronte non solo all'emergenza sanitaria ma anche alle conseguenze di anni di tagli e politiche sbagliate.

Vuoi aderire anche tu? Realizza il tuo cartello e mandaci la tua foto!

MATURITA’: ABBIAMO OTTENUTO L’AMMISSIONE PER TUTTI E L’ELIMINAZIONE DELLA SECONDA PROVA NAZIONALEIn queste ore è stato a...
06/04/2020

MATURITA’: ABBIAMO OTTENUTO L’AMMISSIONE PER TUTTI E L’ELIMINAZIONE DELLA SECONDA PROVA NAZIONALE

In queste ore è stato approvato il Decreto che chiarisce come verrà svolto l'Esame di Stato 2020. Dopo settimane di tavoli, incontri e pressione, abbiamo ottenuto dalla Ministra Azzolina le modifiche che chiedevamo per l’esame di maturità

👉Tutti gli studenti di quinta saranno ammessi all'esame (ovviamente non dà la garanzia di passarlo ed essere promossi)
👉In ogni caso, come già detto, le commissioni saranno composte da 6 professori interni ed un presidente esterno

Poi, ci sono due scenari:
👉Se si torna a scuola entro il 18 maggio si faranno orale e prima prova (tema di italiano) come sempre, mentre la seconda prova sarà preparata dalla singola commissione interna, quindi diversa per ogni classe, e riguarderà gli argomenti svolti dalla classe nella materia caratterizzante.
👉Se si torna a scuola dopo al 18 maggio o non si torna si farà solo l'orale, niente scritti.

Per tutti le altre classi, come chiedevamo:
Tutti saranno ammessi all’anno prossimo, non ci saranno bocciati!
Ora bisogna garantire che a settembre tutti possano recuperare gli argomenti su cui sono rimasti inditetro!

🙅‍♀NON SIAMO NOI A DOVERCI NASCONDERE: IL REVENGE P**N È VIOLENZA🙅‍♀ “Certo che se scatti foto del genere, ti saresti do...
04/04/2020

🙅‍♀NON SIAMO NOI A DOVERCI NASCONDERE: IL REVENGE P**N È VIOLENZA🙅‍♀

“Certo che se scatti foto del genere, ti saresti dovuta preparare a delle conseguenze.”
“Che ci vuoi fare? Sono uomini e gli basta poco per perdere la testa.”
“Così impari a parlare di sesso sui social!”
“Fai la t***a e poi non ci stai?”

50mila contatti iscritti, più di 21 canali tematici collegati e 30mila messaggi ogni giorno.
Foto di ragazze, ex, “amiche” e soprattutto sconosciute, viste per caso su Twitter o su altri social, nella stragrande maggioranza dei casi minorenni.

Qual è la prima reazione? Probabilmente la paura.
Deglutisci, digiti su Telegram e fai una veloce ricerca con il tuo nome, perché sai che potrebbe esserci chi se n'è approfittato, lo hai incontrato almeno una volta.
Subito dopo la paura, però, scatta la rabbia.
Perché non ci si può convincere che i 50 mila iscritti siano bestie, vermi, malati.
Ancora una volta, abbiamo la prova che il machismo, il maschilismo siano evidenze di un sistema che rende queste persone figli SANI dell’eteropatriarcato.

Si consiglia alle ragazze di stare attente, di non mettere foto del proprio viso, di vivere ogni relazione con il timore e la paura, di preoccuparsi che le proprie foto non rimandino a nulla di sessuale. Come se il contenuto delle foto, giustifichi queste violenze.
Il revenge p**n è una questione di genere.
Si prendono le foto di queste donne per condividerle e ancora una volta suggellare un patto di fratellanza/cameratismo malato (toxic brotherood), in cui l’uso dei nostri corpi è a uso e consumo di un “fruitore finale”.

📊Non parliamo di casi isolati. il 15% degli adolescenti che hanno inviato loro foto intime a persone fidate (esplicitando la volontà di non diffusione) ha subìto la condivisione con terze persone, senza consenso, di questo materiale. Per “scherzo” (49%), per ricatto (11%) per vendetta (7%).
In Italia è stata introdotta una legge, la Legge n.69 del 19 luglio 2019, che prevede la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 5.000 a euro 15.000 in base allo specifico caso per chiunque utilizzi in qualsiasi modo (anche solo condivisione) materiale p**nografico ottenuto senza consenso.

Chiaramente non bastano un reato e una multa, il problema è più profondo: per abbattere un sistema sbagliato, è necessaria è una battaglia culturale che ci veda tutte e tutti coinvolti.

✊È necessario rifiutare con forza il tentativo di normalizzazione di ogni tipo di violenza e rivendicare a gran voce l’educazione alla sessualità e all’affettività fin dall’infanzia.
Ed è necessario stare vicine, farci forza, restare unite e non lasciare nessuna sola. Sul nostro corpo decidiamo noi!

Indirizzo

Piazza Dante
Catania

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