13/07/2026
Acqua, il PCI Sicilia aderisce alla campagna “Controcorrente – Art. 30”: “È tempo di restituire ai siciliani una gestione pubblica ed efficiente”
Il Partito Comunista Italiano della Sicilia aderisce ufficialmente alla campagna di raccolta firme “Controcorrente – Art. 30: l’acqua non si nega a nessuno”, promossa per chiedere alla Regione Siciliana l’avvio delle procedure previste dall’articolo 30 della Convenzione per la revoca dell’affidamento del servizio idrico a Siciliacque S.p.A.
Il Segretario Regionale Marco Filiti ricorda che l’iniziativa si inserisce nel percorso che il PCI conduce da sempre in difesa dei beni comuni e della gestione pubblica dei servizi essenziali. Per il Partito, la crisi idrica che da anni interessa la Sicilia impone una scelta politica netta: garantire ai cittadini un servizio efficiente, accessibile e sottratto a logiche che hanno prodotto disservizi, contenziosi e un costante aggravio dei costi per famiglie ed enti locali.
«L’acqua è un diritto fondamentale e non può essere trattata come una merce», afferma il segretario regionale del PCI Sicilia, Marco Filiti. «Le difficoltà che vivono quotidianamente migliaia di famiglie siciliane dimostrano che il modello di gestione adottato finora non ha saputo garantire un servizio all’altezza delle esigenze dei territori. Per questo sosteniamo convintamente questa raccolta firme, che rappresenta uno strumento democratico per chiedere alla Regione di assumersi la responsabilità di una scelta nell’interesse pubblico.»
L’adesione del PCI Sicilia nasce, in particolare, dal lavoro svolto sul territorio dal dirigente provinciale di Siracusa Marco Gambuzza, promotore dell’iniziativa all’interno del Partito, mentre il coordinamento operativo della raccolta firme sarà curato da Fabio La Gioia di Faro Controcorrente.
«Abbiamo ritenuto doveroso mettere a disposizione della campagna la nostra presenza nei territori», dichiara Marco Gambuzza «Non siamo più di fronte a semplici disservizi, ma a una condizione che incide sulla qualità della vita, sulla salute pubblica e sulla tenuta sociale delle nostre comunità. Difendere l’acqua pubblica significa difendere un diritto essenziale e riaffermare il principio che i beni comuni devono essere amministrati nell’interesse dei cittadini.»
Nei prossimi giorni il PCI Sicilia parteciperà ai banchetti per la raccolta firme che saranno organizzati nella provincia di Siracusa e in numerosi comuni dell’Isola, invitando cittadini, associazioni e amministratori locali a sostenere una mobilitazione che punta a riportare al centro il diritto universale all’acqua e una gestione realmente pubblica del servizio idrico.
Marco Filiti
Segretario Regionale
Pci Sicilia
Acqua, il PCI Sicilia aderisce alla campagna “Controcorrente – Art. 30”: “È tempo di restituire ai siciliani una gestione pubblica ed efficiente”
Il Partito Comunista Italiano della Sicilia aderisce ufficialmente alla campagna di raccolta firme “Controcorrente – Art. 30: l’acqua non si nega a nessuno”, promossa per chiedere alla Regione Siciliana l’avvio delle procedure previste dall’articolo 30 della Convenzione per la revoca dell’affidamento del servizio idrico a Siciliacque S.p.A.
Il Segretario Regionale Marco Filiti ricorda che l’iniziativa si inserisce nel percorso che il PCI conduce da sempre in difesa dei beni comuni e della gestione pubblica dei servizi essenziali. Per il Partito, la crisi idrica che da anni interessa la Sicilia impone una scelta politica netta: garantire ai cittadini un servizio efficiente, accessibile e sottratto a logiche che hanno prodotto disservizi, contenziosi e un costante aggravio dei costi per famiglie ed enti locali.
«L’acqua è un diritto fondamentale e non può essere trattata come una merce», afferma il segretario regionale del PCI Sicilia, Marco Filiti. «Le difficoltà che vivono quotidianamente migliaia di famiglie siciliane dimostrano che il modello di gestione adottato finora non ha saputo garantire un servizio all’altezza delle esigenze dei territori. Per questo sosteniamo convintamente questa raccolta firme, che rappresenta uno strumento democratico per chiedere alla Regione di assumersi la responsabilità di una scelta nell’interesse pubblico.»
L’adesione del PCI Sicilia nasce, in particolare, dal lavoro svolto sul territorio dal dirigente provinciale di Siracusa Marco Gambuzza, promotore dell’iniziativa all’interno del Partito, mentre il coordinamento operativo della raccolta firme sarà curato da Fabio La Gioia di Faro Controcorrente.
«Abbiamo ritenuto doveroso mettere a disposizione della campagna la nostra presenza nei territori», dichiara Marco Gambuzza «Non siamo più di fronte a semplici disservizi, ma a una condizione che incide sulla qualità della vita, sulla salute pubblica e sulla tenuta sociale delle nostre comunità. Difendere l’acqua pubblica significa difendere un diritto essenziale e riaffermare il principio che i beni comuni devono essere amministrati nell’interesse dei cittadini.»
Nei prossimi giorni il PCI Sicilia parteciperà ai banchetti per la raccolta firme che saranno organizzati nella provincia di Siracusa e in numerosi comuni dell’Isola, invitando cittadini, associazioni e amministratori locali a sostenere una mobilitazione che punta a riportare al centro il diritto universale all’acqua e una gestione realmente pubblica del servizio idrico.
Marco Filiti
Segretario Regionale
Pci Sicilia