03/04/2022
La Nuova Democrazia: Principi e Valori
La Nuova Democrazia si fonda sui valori cristiani e sui principi liberali di Don Luigi Sturzo, ispirandosi sia al suo pensiero politico che a quello sociologico, entrambi strettamente connessi con la politica. Il partito si oppone alla corrente comunista, sia nelle sue forme più antiche che in quelle più moderne, dove quest'ultima si presenta spesso mascherata da democratica. Si oppone inoltre al fascismo e agli estremismi di qualsiasi genere, sia di destra che di sinistra.
Il partito sostiene il diritto alla proprietà privata e crede che ciascuno debba avere la possibilità di costruire qualcosa di proprio, sia per il benessere e la sicurezza della propria famiglia, sia dal punto di vista produttivo e imprenditoriale. L’obiettivo è quello di garantire lavoro per sé stessi e per i propri familiari, e, qualora l’azienda cresca a sufficienza, di offrire opportunità di lavoro anche ad altri.
Se un'azienda dovesse raggiungere o superare una certa soglia di dipendenti, essa dovrà impegnarsi ad assumere personale indicato dallo Stato, attingendo da apposite graduatorie per disoccupati e bisognosi. Tutto ciò deve avvenire nel rispetto delle leggi statali, in particolare per quanto riguarda la legalità, il pagamento di imposte e tasse giuste e proporzionate per ogni tipo di impresa. Il partito promuove un sistema fiscale proporzionale, basato su scaglioni progressivi, che garantisca equità nel pagamento delle imposte.
Il primo obiettivo del partito è quello di ristabilire la democrazia nel nostro Paese, rispondendo all'urgenza e al bisogno delle fasce più deboli della popolazione, ormai sull’orlo della rovina economica, personale e sociale. Questo sarà realizzato attraverso tutti i mezzi legittimi disponibili, incluse elezioni, manifestazioni e proteste, per garantire i diritti fondamentali necessari a una vita dignitosa, specialmente per i più vulnerabili.
Il partito sostiene uno Stato guidato dalla democrazia, con una nuova legge elettorale che ripristini il metodo proporzionale e metta fine al bipolarismo. Si auspica un sistema con almeno tre, ma non più di cinque, partiti. Sul fronte dell'opposizione, propone di ridurre o abolire gli sbarramenti, creando così un gruppo eterogeneo con cui dialogare. Il metodo proporzionale contribuirà a prevenire il rischio di dittature di pochi partiti, come avviene con il sistema maggioritario.
Il partito si oppone all'influenza di coloro che, ai vertici di grandi aziende e detentori di ingenti capitali, controllano banche, assicurazioni e altri settori strategici, poiché il conflitto d'interessi è enorme. Per questo motivo, rifiuta l'accesso di tali persone ai vertici dello Stato.
A livello internazionale, La Nuova Democrazia crede che la bellezza del mondo risieda nella sua diversità. Pertanto, nei confronti dell'Unione Europea, il partito non cerca una fusione economica o legislativa, né l'imposizione di usi e tradizioni comuni. Si propone invece una stretta collaborazione tra gli Stati e le banche centrali per il benessere economico e sociale collettivo, supportata da alcune leggi comuni europee applicabili a tutti i paesi membri.