01/05/2022
. MORRONE: NO LITURGIE IDEOLOGICHE, MA SERIA RIFLESSIONE SU CONSEGUENZE EMERGENZE SANITARIA E BELLICA
Roma, 1 maggio. “Più che concertoni, sfilate e comizi il programma del primo maggio 2022 avrebbe dovuto prevedere serie riflessioni sulle gravi conseguenze che la gestione dell’emergenza sanitaria e la guerra in Ucraina stanno avendo sul mondo del lavoro, con svariate decine di migliaia di aziende a rischio operativo e un numero altrettanto significativo di posti di lavoro che potrebbero azzerarsi. Questa non è un’ipotesi campata per aria, ma un dato di fatto previsto dagli attori economici che dovrebbe essere affrontato con onestà e chiarezza, a maggior ragione durante la Festa dei lavoratori. Mi sarebbe piaciuto che in questa giornata così densa di significati l’attenzione pubblica, anziché sulle liturgie ideologiche dei soliti noti, si fosse focalizzata sui problemi che si stanno prospettando per imprese e lavoratori e sugli scenari del prossimo futuro, difficilmente prevedibili fino a pochi mesi fa e per questo ancora più urgenti da risolvere. Questo avrebbe voluto dire porre al primo posto l’interesse dei lavoratori e delle imprese anziché quello della primazia partitica. Al contrario, il primo maggio 2022 è stato organizzato in totale continuità con il passato nonostante l’immagine emergente sia purtroppo quella di un paese sempre più confuso, scontento e in crisi, dove si continua ad assistere a scontri sociali, proteste e tensioni come a Trieste o a Torino dove i soliti gruppi di violenti hanno aggredito le forze dell’ordine occupate a garantire il corretto e sicuro svolgimento del corteo e a cui va la nostra totale solidarietà,”.
Così in una nota il parlamentare della Lega Jacopo Morrone.