23/03/2026
Il centrosinistra a Castiglione del Lago si riconferma, anche in occasione del referendum, una delle roccaforti elettorali sulle quali la coalizione progressista può contare sia in termini della qualità propositiva che per i concreti risultati numerici.
Con il 57,68% di consensi per il “NO” al referendum si conferma tra i primi posti, tra i comuni più grandi dell’Umbria, nella provincia e nella regione anche in termini di partecipazione al voto.
Una riconferma che fa seguito ai risultati delle passate elezioni parlamentari, comunali ed europee, dove il csx castiglionese, del quale il Partito Democratico è sicuramente la forza politica più importante, ha dimostrato grande coesione e unitarietà di intenti.
Un segnale importante per la politica regionale perchè dimostra come un partito ancora organizzato e radicato sul territorio può sicuramente fare la differenza nella proposta programmatica e nelle sfide elettorali che, tra qui a poco, si ripresenteranno a partire dalle elezioni politiche del 2027 e nella lotta per contrastare i tentativi autoritari di un centrodestra che comincia a evidenziare molte crepe al suo interno.
Il Partito Democratico di Castiglione del Lago metterà a disposizione tutte le sue capacità organizzative e programmatiche per contribuire a costruire, qui e nel Paese, una proposta programmatica che coinvolga tutte le forze che hanno dato il proprio sostegno alla vittoria referendaria per sconfiggere, anche alle prossime elezioni politiche, il centrodestra meloniano.
Siamo del resto consapevoli che in Italia e in Europa ci aspetta una stagione di grandi difficoltà economiche e sociali causate dalle scelte scellerate fatte anche dal governo Meloni sia in politica interna che internazionale.
E’ giunto il momento che gli italiani, che hanno ancora una volta, dimostrato grande attaccamento alla Costituzione repubblicana scelgano di stare dalla parte di chi non accetta che nel mondo ci siano personaggi squallidi e pericolosi come Trump e Netanhyau che hanno fatto del diritto internazionale carta straccia, anche grazie all’appoggio incondizionato di capi di governo come la Meloni e Orban.
La prossima mossa del governo e della maggioranza sarà quella di cercare di imporre una legge elettorale, già del resto presentata, che darebbe una maggioranza schiacciante (57%) a chi dovesse ottenere il 40% dei consensi. Una vera e propria legge elettorale truffa che il Partito Democratico contrasterà con ogni mezzo democratico.
PD Trasimeno PD Umbria