Museo del Territorio "Ex Colonia Penale di Castiadas"

Museo del Territorio "Ex Colonia Penale di Castiadas" Il Museo del Territorio di Castiadas, ubicato nell'ala della direzione dell'ex colonia penale, offre

... Il mio pensiero, dedicato al figlio, del Grande Campione Gigi Riva... Un non Sardo... più Sardo dei Sardi... che tan...
25/01/2024

... Il mio pensiero, dedicato al figlio, del Grande Campione Gigi Riva... Un non Sardo... più Sardo dei Sardi... che tanto amava la nostra Isola!!

Pezzi di storia!!
12/01/2024

Pezzi di storia!!

Le lettere dei Borbone restituite all'Archivio «Salvati pezzi di storia» L'indagine, la svolta
Ritrovamento ad opera dei carabinieri grazie a un lungo monitoraggio sul web

«Recuperati beni di inestimabile valore ogni documento racconta episodi inediti»

IL RECUPERO

di Giuliana Covella

Un manifesto politico di grandi dimensioni con la firma in calce di Gioacchino Napoleone, re delle Due Sicilie, datato maggio 1811.

Un giornale del viaggio da Napoli a Madrid di Francesco I e sua moglie tra 1829 e 1830. E una lettera manoscritta di Maria Amalia di Borbone indirizzata a Ferdinando II.

Sono tra i 300 documenti storici databili dal 1500 al 1800 e restituiti al Fondo Borbonico dell'Archivio di Stato dal Nucleo Tutela del patrimonio culturale dei carabinieri di Napoli.

L'importante ritrovamento è stato illustrato dal comandante del Nucleo dell'Arma, Massimiliano Croce e dalla direttrice dell'Archivio di Stato di Napoli, Candida Carrino, alla presenza del Soprintendente Archivistico per la Campania, Gabriele Capone e dalla delegata per Napoli e la Campania del Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio, Federica de Gregorio Cattaneo. «Sono documenti recuperati attraverso un monitoraggio che facciamo sul web - spiega il capitano Croce - sulle piattaforme di e-commerce più note dove vengono piazzati questi beni che hanno natura demaniale di inestimabile valore. Abbiamo svolto per diversi anni indagini che ci hanno permesso di risalire a privati ma anche ad esercizi commerciali che li vendevano. A dimostrazione che c'è un mercato abbastanza fiorente».

LE CARTE

Sono tornati così alla legittima proprietà demaniale oltre 300 documenti storici riconducibili al periodo borbonico e custoditi presso l'Archivio di Stato di Napoli.

L'attività investigativa, coordinata dalle Procure della Repubblica di Parma, Napoli nord, Salerno e Santa Maria Capua Vetere, ha permesso di individuare e sottoporre a sequestro beni di notevole importanza storico-culturale, ricollocandoli laddove erano stati trafugati decenni fa.

Da ieri dunque la consegna che avvalora l'importanza della collaborazione tra Arma dei carabinieri e enti pubblici e privati, che ha permesso l'individuazione delle importanti testimonianze storiche nonostante alcuni documenti non fossero mai stati inseriti nella "Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti", il più grande database di opere d'arte rubate al mondo gestito dal comando per la Tutela del patrimonio culturale. Il testo di un decreto legge, con la citazione di articoli, a grandezza naturale corredato sul retro di appunti a mano del sovrano.

Un mega foglio firmato da Gioacchino Napoleone risalente all'800 e redatto a Parigi. Documenti di secoli passati, che hanno segnato il corso della storia e che erano stati sottratti illecitamente da appassionati e dagli stessi studiosi che trascorrono anni nell'osservazione di ogni dettaglio in quelle che sono preziose testimonianze storiche.

Opere che è stato possibile trafugare nei decenni passati, complice anche l'assenza di più moderne apparecchiature di sorveglianza. «I documenti sottratti e restituiti oggi sono quasi tutti appartamenti al Fondo Borbonico del nostro Archivio - spiega la Carrino - quindi non stiamo parlando di furti recenti.

Ma la grande novità degli ultimi anni è questa sinergia fortissima con la Soprintendenza archivistica campana e col Nucleo Tutela patrimonio culturale dei carabinieri di Napoli, che quotidianamente "rastrellano" il web, in modo tale da riuscire a trovare i ricettatori e ricondurre da noi i documenti trafugati.

IL VALORE

Il valore di questi ultimi è enorme, perché ognuno racconta un episodio, una storia, un momento e tutti insieme sono qui a ricostruire le nostre vicende».

E sulla possibilità che in passato la scarsa sicurezza sia stata una delle cause dei furti, la direttrice aggiunge: «Non direi così, piuttosto i controlli erano diversi.

Oggi abbiamo una schedatura elettronica di tutti coloro che vengono a toccare e studiare i documenti, per cui noi sappiamo chi li ha visti. Prima non c'erano questi sistemi: si veniva qui, ci si registrava e si chiedeva il documento su un foglietto volante.

Parliamo di furti avvenuti moltissimi anni fa, quando non c'erano sistemi di allarme, né telecamere».

Per Capone «è un importante, prestigioso e straordinario ritrovamento che si innesta in un lavoro quotidiano che facciamo con il Nucleo dei carabinieri, che consente il recupero di pergamene, documenti archivistici e volumi sottratti illegalmente da archivi e biblioteche molto spesso non adeguatamente sorvegliate ma anche perché i sottrattori sono estremamente abili».

12/01/2024

𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗥𝗔𝗩𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗥𝗗𝗨𝗧𝗢

Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969, a Palermo cade una pioggia violenta e incessante; un evento atipico per la città, che però non è l'unico di quella notte.
Due ragazzotti, infatti, entrano da una finestra nell'Oratorio di San Lorenzo e, senza grandi difficoltà, rubano un dipinto che è lì da 350 anni.
Non si tratta di un dipinto qualunque, ma della "Natività con i santi Lorenzo e Francesco d'Assisi" di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.

Da allora il quadro non è stato più trovato, e il suo furto è diventato leggendario. Perfino l'FBI lo cataloga tra i furti d'arte più importanti della storia.
Negli anni le varie piste e le ipotesi sono state tante da perderne il conto, e così per le opere di fantasia col furto al centro, come "Una storia semplice" di Leonardo Sciascia.

Qualcuno dice che i due ragazzi l'abbiano avvolto in un tappeto, arrotolato, danneggiandolo in modo irreparabile; altri che ne venne in possesso la mafia, e anche qui le ipotesi sono molteplici e leggendarie.

C'è chi ha dichiarato che il quadro viene esposto durante le riunioni della Cupola per dimostrarne la forza, chi che fu utilizzato nelle trattative con lo Stato; un pentito ha ventilato l'ipotesi bizzarra che - nascosto in una stalla - il dipinto sia stato divorato dai maiali, altri che fu venduto a un collezionista svizzero.

L'unica certezza è che del quadro di Caravaggio si sono p***e le tracce.
Il dipinto era stato realizzato nel 1609, durante un soggiorno palermitano - anch'esso avvolto dal mistero - del Caravaggio.

Una frase di fantasia, tratta dal libro di Camilleri “Il colore del sole”, descrive bene la distensione del Caravaggio, la breve tranquillità ritrovata in Sicilia e si riferisce al verde manto di Giuseppe nella natività:
“Ne la natività ritrovato ho lo meo verde, lo meo bel rutilante verde”.

[Arte]

.... In visita alla casa natale... presso Armungia, del noto statista: Emilio Lussu!!
11/01/2024

.... In visita alla casa natale... presso Armungia, del noto statista: Emilio Lussu!!

... Già...!!
05/01/2024

... Già...!!

Quando non avremo più terra
capiremo l'importanza del cibo sano.

04/01/2024

Con Artemisia Gentileschi – Mi è appena stato conferito un riconoscimento in quanto uno dei suoi fan più attivi! 🎉

❤️
04/01/2024

❤️

Con la statua rappresentante Santa Rosalia, Raimondo di Sangro volle ricordare la più nota santa della famiglia: Rosalia era infatti figlia di Sinibaldo dei conti dei Marsi e di Sangro.
Morta alla metà del XII secolo, Rosalia divenne patrona di Palermo per aver salvato la città dalla peste scoppiata nel 1624. Fu in tali circostanze che le sue ossa, rinvenute sul Monte Pellegrino, vennero traslate a Palermo.
Per la sua castità d’accenti e il suo equilibrio formale, quest'opera del Queirolo meritò le lodi di un osservatore d’eccezione: Antonio Canova.

[ph. 327 Collective]

Chi può adotti questa creatura... piccolo 💕 💕 💕 💕
02/01/2024

Chi può adotti questa creatura... piccolo 💕 💕 💕 💕

ADOTTATA 🩷

AIUTATEMI VI PREGO 🙏🏻LELLINA É DEPRESSA SI STA LASCIANDO ANDARE💔
DOPO MESI PASSATI LEGATI AD UN’INFERIATA L’HANNO RIPORTATA IN CANILE, É SOLO UNA CUCCIOLA 🤬
8 MESI FUTURI 15 KG DA ADULTA CERCA URGENTEMENTE UNA FAMIGLIA CHE LA AMI PER SEMPRE.
BUONA CON TUTTI CANI E GATTI
☎️ 380 695 0900
DALL’ABRUZZO ARRIVA IN TUTTO IL CENTRO E NORD ITALIA CON LIBRETTO IN REGOLA POST ITER DI ADOZIONE

Indirizzo

Località Centrale
Castiadas
09040

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