16/10/2026
DISCRIMINIAMO INSIEME!
DIRITTO ALLO STUDIO O DISCRIMINAZIONE? RESPINTA LA MOZIONE SUL TRASPORTO SCOLASTICO
Andiamo con ordine:
- Il 10 febbraio 2026 la Giunta delibera che, per usufruire del servizio scuolabus, per la frequentazione di un plesso diverso da quello di appartenenza, si dovranno sborsare 200 euro al mese;
- Dopo qualche settimana la Sindaca in una apposita riunione, a detta dei genitori, garantisce "il servizio scuolabus gratuito" per chi avesse deciso, da Castelsardo, di iscrivere i figli nel plesso Lu Bagnu (in modo da raggiungere i numeri minimi e non perdere la formazione della Classe Prima). Durante l'ultima seduta di Consiglio Comunale la Sindaca ha però dichiarato di “non ricordare di aver parlato di trasporto gratuito ma, qualora si fosse attivato il tempo pieno, ci sarebbe stato il trasporto”.
Il nostro gruppo nel frattempo ha presentato una mozione per chiedere la REVOCA della Delibera in cui si chiedeva appunto per il contributo di € 200 mensili necessarie al trasporto degli alunni da Lu Bagnu a Castelasardo
Diffusa la notizia della nostra mozione, l’Amministrazione scrive, nei canali social ufficiali, che "il problema delle classi prime è già risolto, resterebbe quindi da affrontare la situazione di pochissimi bambini che hanno già cominciato il ciclo nel plesso di Castelsardo, pur vivendo anche loro a Lu Bagnu”.
Nel Consiglio Comunale del 24 Settembre la NOSTRA MOZIONE È STATA RESPINTA. Resta quindi sempre in vigore la richiesta di contributo di 200 euro, anche alle famiglie degli alunni che, pur risiedendo a Lu Bagnu, avevano già iniziato il ciclo scolastico a Castelsardo. Questo, nonostante loro stessi avessero ammesso la necessità di tutelarli.
La maggioranza si è trincerata dietro a presunti “problemi logistici" legati al trasporto, ritardi a catena a danno della Secondaria e della scuola dell'Infanzia e alla necessità di tutelare i ragazzi fragili.
Ma, se le famiglie accettassero di pagare i 200 euro, gli orari, il traffico, i problemi logistici, cambierebbero magicamente?
E se si fosse attivato il tempo pieno? Anche in quel caso non avremmo avuto più alcun "problema logistico" per il trasporto scuolabus?
Durante il Consiglio è stata rifiutata anche ogni nostra proposta per soluzioni tecniche ed economiche come:
- L'istituzione di un punto comune di partenza e arrivo per ottimizzare i tragitti ed eliminare i problemi di orario;
- L'utilizzo del fondo di riserva comunale per coprire i costi ed evitare discriminazioni;
- L'applicazione di una tariffazione progressiva in base all'ISEE e altre misure di equità.
Nessuna proposta è stata presa in esame e rimane perciò in vigore una vera e propria barriera economica punitiva che trasforma un servizio pubblico essenziale in un lusso per pochi.
Questa maggioranza ha deciso, nei fatti, che anche la continuità didattica di un bambino e il suo diritto a non subire traumi educativi dipendono anche dal conto in banca della famiglia.