La Rifondazione della Schützenkompanie Tesino "3 Santi Heiligen" rappresenta per tutti noi una tappa fondamentale di un percorso di consapevolezza intrapreso molti anni fa. Dopo alcuni anni trascorsi nella Compagnia di Strigno abbiamo deciso di fondare la Schützenkompanie Tesino per ridare colore a pagine di inchiostro che sono state, più o meno consapevolmente, strappate dai nostri libri di stori
a ma non dalle nostre memorie e dal vero passato del nostro territorio. La volontà, quindi, non era quella di riportare indietro le lancette della storia ma, semplicemente, di ridare il giusto valore alla nostra vera identità e a scampoli di vita dei nostri avi. "3 Santi Heiligen" raccoglie virtualmente il testimone di ben sei Schützenkompanie presenti nella nostra conca già dal 1809 che si erano rese protagoniste nella difesa del territorio dando così prova concreta dell'amore, dell'onore e del rispetto provato verso la Patria. Nulla è successo per caso: l'anno di Rifondazione, il costume ed il nome della Compagnia sono frutto di numerosi ed approfonditi studi storici. L'anno 2009 è stato scelto per rendere omaggio ad Andreas Hofer che, 200 anni fa, condusse eroicamente il popolo dell'antico Tirolo all'insurrezione contro le truppe napoleoniche. Il costume della Compagnia, invece, è la fedele riproduzione della tenuta degli "sizzeri tesini" documentata da una foto che è possibile vedere anche nella sezione "SK Tesino - Storia" del nostro sito. Il nome "3 Santi Heiligen", infine, vuole omaggiare i Santi dei tre Paesi della nostra vallata - San Giorgio, San Lorenzo e San Sebastiano - celebrando, così, i valori che da sempre contraddistinguono gli Schützen: "Dio, patria, famiglia". La festa di Rifondazione della Schützenkompanie Tesino ha preso formalmente il via sabato 11 luglio 2009 alle ore 18.00 quando, dopo il raduno delle varie Compagnie, è stata deposta una corona al monumento dei caduti di tutte le guerre in segno di enorme rispetto per chi ha perso la vita con l'intento di difendere la propria terra. La giornata è stata allietata dalla presenza di numerose Compagnie provenienti dai territori del Tirolo storico e da molte persone che hanno creato una splendida cornice a questa giornata. Dopo una toccante sfilata per le vie di Castello Tesino, ci siamo radunati al campo sportivo del Paese per assistere alla Santa Messa celebrata congiuntamente da Padre Celeste e da Monsignor Giacometti i quali, al termine della celebrazione, hanno benedetto la bandiera della Compagnia sancendo, così, la nascita ufficiale di "3 Santi Heiligen". Alla cerimonia erano presenti numerose autorità: Franco Panizza - assessore provinciale alla cultura, rapporti europei e cooperazione allo sviluppo, Giorgio Dorigato - sindaco del comune di Castello Tesino, Leonardo Ceccato - sindaco del comune di Cinte Tesino, - Mauro Ottobre e Michele Dallapiccola - consiglieri provinciali, Selvino Roman - sindaco del comune di Pieve Tesino, Sergio Muraro e Walter Kaswalder - sindaco del comune di Vigolo Vattaro nonchè presidente del PATT. Dopo i saluti della autorità e la presentazione ufficiale della Compagnia, assieme alle Schützenkompanie presenti abbiamo sfilato per le vie del paese con "Defilirung rechts" e raggiunto la palestra, dove, una volta pranzato, abbiamo trascorso alcune ore in allegria grazie alla musica della banda folkloristica di Castello Tesino e del complesso Tesiner Musikanten. Nel tardo pomeriggio, infine, assieme alla Schützenkompanie Meran abbiamo omaggiato i caduti della battaglia del Forte depositando una corona presso il Forte Leone. La nostra Compagnia vuole rendere omaggio, in primo luogo, alla Schützenkompanie Meran che ha accettato di essere la nostra Compagnia di onore e che ci è sempre stata vicino nei mesi di programmazione e di organizzazione della Rifondazione di "3 Santi Heiligen". Un doveroso ringraziamento, inoltre, va rivolto a Hauptmann Giacomino Dorigato e a tutti gli Schützen della Compagnia che, con tanta gioia e passione, hanno gettato le basi per riportare alla vita frammenti di un mondo che sembra ormai lontano da noi ma che, invece, ha costruito la storia del nostro presente e, speriamo, del nostro futuro.