10/06/2026
📢 POPILLIA JAPONICA: AVVIATO IL PIANO D’AZIONE 2026 DELLA REGIONE PIEMONTE
La Regione Piemonte, attraverso il Settore Fitosanitario e Servizi tecnico-scientifici e in collaborazione con IPLA, ha avviato il Piano d’Azione 2026 per il contenimento della Popillia japonica, il coleottero giapponese che da alcuni anni interessa numerosi territori della regione.
Nelle aree già infestate saranno installate circa 1.200 trappole “attract and kill”, dotate di esche e reti impregnate di insetticida, in grado di attirare ed eliminare gli insetti adulti. Le trappole saranno posizionate in modo mirato nelle zone considerate più a rischio di espansione dell’infestazione e, in alcune località, saranno affiancate da sistemi di cattura massale per monitorare l’andamento della popolazione del coleottero.
La Regione ha inoltre già avviato attività di controllo e informazione nei siti individuati come maggiormente esposti al rischio di diffusione passiva dell’insetto.
Nonostante le misure previste dal Piano d’Azione, è possibile che in alcune aree si registrino comunque presenze significative di Popillia japonica. In caso di danni a colture agricole, orti o piante ornamentali in ambito privato, si invitano i cittadini a consultare il materiale informativo predisposto dalla Regione Piemonte.
⚠️ Si ricorda che è fortemente sconsigliato l’utilizzo di trappole a feromoni da parte dei privati. Questi dispositivi catturano infatti solo una parte degli insetti attratti, mentre quelli non catturati tendono a concentrarsi sulle piante vicine, con il rischio di provocare danni ancora maggiori.
📌 Il nostro Comune ricade già in una zona classificata come infestata; pertanto non è necessario effettuare ulteriori segnalazioni della presenza del coleottero.
Per seguire l’evoluzione dell’infestazione e consultare gli aggiornamenti sulle curve di volo dell’insetto, è possibile fare riferimento alle informazioni pubblicate dalla Regione Piemonte.
Gli adulti attaccano molte specie vegetali, sia coltivate che spontanee; le larve si sviluppano nel terreno e sono dannose per i manti erbosi e i pascoli - Sito web della Regione Piemonte