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⚠️AVVISO⚠️L’ APS PER I CONSUMATORI (CAF & PATRONATO)DI VIA PRINCIPE AMEDEO N.44                          INFORMA CHE A P...
16/12/2021

⚠️AVVISO⚠️
L’ APS PER I CONSUMATORI (CAF & PATRONATO)DI VIA PRINCIPE AMEDEO N.44
INFORMA
CHE A PARTIRE DAL GIORNO 15/12/2021 E FINO AL 02/02/2022 È POSSIBILE PRESENTARE LA RICHIESTA PER IL *BONUS AFFITTO* MESSO A DISPOSIZIONE DALLA REGIONE CAMPANIA.
GLI INTERESSATI POTRANNO RECARSI IN SEDE PER L’ INVIO DELLA DOMANDA.
DOCUMENTI NECESSARI:
-CONTRATTO DI AFFITTO DI IMMOBILE ADIBITO AD ABITAZIONE PRINCIPALE;
-SPID;
-ISEE IN CORSO DI VALIDITÀ;
-DOC. RICONOSCIMENTO DEL RICHIDENTE;
N.B.
SONO ESCLUSI DALLA PRESENTE RICHIESTA I PERCETTORI DI REDDITO DI CITTADINANZA
La richiesta può essere presentata da tutti coloro che anno un ISEE non superiore all'importo di 22.500 euro.

Servizi di caf e patronato, tutela fiscale e legale.

Vieni in sede per fare la tua richiesta.
02/10/2021

Vieni in sede per fare la tua richiesta.

13/09/2021

⚠️ ATTENZIONE: questo post è chiuso. Vi preghiamo di porre i vostri quesiti, anche se non inerenti al post, solo negli ultimi tre pubblicati.



In occasione del vi ricordiamo che, fino a esaurimento dei fondi stanziati e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, è possibile inviare le domande di relativo ai mesi di frequenza 2021.

L'importo massimo erogabile al genitore richiedente è determinato in base all'ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per cui è richiesta la prestazione.

Scopri di più: https://bit.ly/2VzJvS2

08/09/2021

⚠️ ATTENZIONE: questo post è chiuso. Vi preghiamo di porre i vostri quesiti, anche se non inerenti al post, solo negli ultimi tre pubblicati.

Retroattività
L' per le famiglie con figli a carico minori di 18 anni è retroattivo! Presentando richiesta entro il 30 settembre hai diritto all'accredito mensile a partire da luglio!
INPS ti agevola anche nelle tempistiche: scopri come fare domanda, è semplice e veloce: https://assegnotemporaneo.it/

06/09/2021

La ripresa delle attività dell’Agente di riscossione si apre ufficialmente mercoledì 1 settembre, con l’invio delle prime notifiche da parte dell’AE. È la modalità con la quale la cartella di pagamento o altri atti della riscossione sono recapitati al contribuente, dopo l‘iscrizione a ruolo. La notifica può essere eseguita, in base alla tipologia di atto, anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento e con Posta elettronica certificata (PEC).

Il 6 settembre, invece, è il termine fissato per il pagamento dell’ultima rata della rottamazione ter relativa al mese di maggio 2020. Infatti, nell’ambito delle misure introdotte dalla Legge n. 106/2021 di conversione del “Decreto Sostegni-bis”, il legislatore modificando le date di scadenza originariamente previste nella “Comunicazione delle somme dovute” della “rottamazione-ter” ha fissato nuovi termini entro i quali effettuare il pagamento delle rate 2020, mantenendo comunque i benefici della definizione agevolata. Per il versamento delle rate 2021 c’è tempo fino al 30 novembre.

Quelle della prima settimana di settembre non sono però le uniche date che i contribuenti in debito col Fisco sono chiamati ad appuntarsi sul calendario.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha confermato la fine del termine di sospensione relativo ai versamenti rimandati a causa dell’emergenza Covid. Nello specifico, tutte le rate sospese dall’inizio della pandemia ad oggi dovranno essere corrisposte entro la fine di settembre, seguendo il seguente ordine:

dovranno subito essere effettuati i pagamenti e/o ripresi i piani di rateizzazione relativi al periodo antecedente l’8 marzo 2020 (o 21 febbraio per i comuni in zona rossa), chi ha quindi dei debiti non ancora regolarizzati e riferibili a questo periodo dovrà provvedere a regolarizzare la propria posizione senza ulteriore indugio;
rate e pagamenti sospesi e relativi al periodo che va dall’8 marzo al 31 agosto 2021, invece, dovranno essere versate entro il 30 settembre 2021.
Va ricordato, a tal proposito, che per i pagamenti entro questi nuovi termini di scadenza sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Per questo motivo, per la scadenza del 31 agosto 2021, il pagamento potrà essere effettuato entro il 6 settembre 2021. Per coloro che invece sono in regola con i versamenti delle rate del 2019 e del 2020, il termine “ultimo” per pagare quelle in scadenza nel 2021 è differito al 30 novembre (per il termine del 30 novembre 2021 sono previsti i cinque giorni di tolleranza pertanto il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 6 dicembre 2021).

📌 Per tutte le info e l'assistenza fiscale contattaci

30/08/2021

C'è tempo fino al 6 settembre per presentare la domanda per ottenere le agevolazioni fiscali per chi ha case in locazione. Il contributo a fondo perduto, noto anche come bonus affitto, è pari al 50% dell’ammontare complessivo della diminuzione del canone d’affitto, per un importo massimo di 1.200 euro per ciascun locatore.

Le riduzioni per le quali è riconosciuto il contributo a fondo perduto riguardano i contratti di locazione in essere alla data del 29 ottobre 2020, aventi ad oggetto immobili abitativi situati nei comuni ad alta tensione abitativa e adibiti ad abitazione principale del conduttore.

È possibile presentare domanda online per il bonus affitto entro il prossimo 6 settembre 2021.

Il contributo a fondo perduto è una somma di denaro che viene corrisposta dall’Agenzia delle Entrate su domanda del locatore. L’importo del bonus affitto è commisurato all’importo complessivo delle riduzioni dei canoni di locazione degli immobili a uso abitativo per le mensilità del 2021.

Si tratta di una cifra pari al 50% dell’ammontare complessivo, per un massimo di 1.200 euro per ciascun locatore. È possibile presentare più domande per lo stesso immobile se ci sono più locatori. Il bonus affitto 2021 verrà erogato a partire dal 31 dicembre 2021 in base alle rinegoziazioni indicate nelle istanze e poi effettivamente accordate e debitamente comunicate.

Qualora le risorse stanziate per il contributo risulteranno inferiori all’ammontare complessivo dei contributi spettanti in base alle istanze validamente presentate nel periodo utile, l’Agenzia delle entrate provvederà all’erogazione mediante riparto proporzionale, sulla base del rapporto tra l’ammontare dei fondi disponibili e l’ammontare complessivo dei contributi richiesti dai locatori.

L’erogazione del contributo è effettuata mediante accredito sul conto corrente identificato dall’IBAN indicato nell’istanza, intestato al codice fiscale del soggetto, persona fisica ovvero persona diversa dalla persona fisica, che ha richiesto il contributo.

L’ammontare del contributo è determinato in misura pari al 50% dell’importo complessivo delle rinegoziazioni in diminuzione dei canoni previsti per l’anno 2021 relative ai contratti di locazione che soddisfano i requisiti. Nel caso di contratti di locazione con più locatori, l’importo delle rinegoziazioni è attribuito al singolo locatore in base alla percentuale di possesso dell’immobile.

L’importo massimo del contributo è pari a euro 1.200 per ogni locatore.

Per ottenere il bonus affitto il locatore deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

☑ deve aver accordato la riduzione del canone d’affitto nel periodo 25 dicembre 2020-31 dicembre 2021;
☑ deve aver stipulato il contratto di affitto almeno dal 29 ottobre 2020;
☑ l’immobile deve essere ubicato in un Comune ad alta tensione abitativa e per l’affittuario deve essere l’abitazione principale.

Per richiedere il bonus affitto 2021 è necessario compilare l’apposita domanda, esclusivamente in modalità telematica, dal 6 luglio 2021 al 6 settembre 2021 (qui è disponibile il modello dell'istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto).

La procedura di domanda di accesso al bonus affitto per la riduzione del canone è disponibile nella sezione “agevolazioni”. Prima di procedere con la compilazione dell’istanza per ottenere il contributo a fondo perduto fino a un massimo di 1.200 euro è necessario indicare se l’agevolazione viene richiesta per sé stessi o se si inoltra in qualità di tutore.

I dati richiesti nel frontespizio del documento sono il codice fiscale del soggetto che richiede il contributo o del suo rappresentante legale, dunque il codice Iban del conto corrente bancario o postale su cui verrà effettuato il pagamento del bonus, la data e la sottoscrizione dell’istanza.

La seconda pagina contiene il quadro A, con tre parti da compilare per ciascun contratto di locazione.

Parte I con i dati del contratto di affitto, con gli estremi della registrazione, della data di inizio del contratto, l’importo del canone annuo e la quota di possesso.
Parte II con i dati delle rinegoziazioni comunicate all’Agenzia delle Entrate.
Parte III con i dati delle eventuali rinegoziazioni programmate.

01/08/2021
29/07/2021

Possibile l’esenzione IMU per l’abitazione principale se i coniugi risiedono in comuni diversi per motivi che dimostrino la mancanza di un intento elusivo

E ancora…
27/07/2021

E ancora…

Una parte dei nostri servizi
27/07/2021

Una parte dei nostri servizi

   La dottoressa Maria Sciarrino, Direttore Centrale Inclusione e Invalidità Civile INPS, risponde alle domande più freq...
26/07/2021



La dottoressa Maria Sciarrino, Direttore Centrale Inclusione e Invalidità Civile INPS, risponde alle domande più frequenti sulla nuova misura di sostegno alle famiglie con figli minori.

📌

Che cos'è, a chi è destinata la nuova misura, come e quando si può presentare domanda, requisiti e importi. In questa intervista integrale la dottoressa Mari...

Governo al lavoro sulla prossima riforma fiscale, le idee sembrano essere già chiare e a delinearle - per la prima volta...
26/07/2021

Governo al lavoro sulla prossima riforma fiscale, le idee sembrano essere già chiare e a delinearle - per la prima volta in Commessione finanze di Camera e Senato - è stato il ministro dell’Economia Daniele Franco, anticipando gli interventi in programma e quelli di modifica riguardanti l'attuale sistema tassativo e impositivo. Dall'Irpef all'Irap fino alla revisione dell'Iva, vediamo come cambierebbero le tasse con la nuova riforma.

Aliquote Irpef e Iva: come cambiano le imposte per i lavoratori
Dato che, come ha spiegato il ministro, uno degli obiettivi della riforma è quello di garantire la ripresa economica, tra gli interventi cardine al vaglio dell'Esecutivo c'è la revisione delle aliquote Irpef e Iva.

Nel primo caso il Governo punta a rivedere il sistema a scaglioni, introducendo nuove percentuali, più eque (soprattutto per i contribuenti della classe media, tra i più colpiti dalla crisi). L'Irpef, però, si ispirerà sempre ad un modello progressivo, per cui varrà il principio che chi più guadagna più paga.

Per quanto riguarda l'Iva, invece, con la riforma l'Esecutivo punta a riordinare le aliquote attualmente in vigore, razionalizzando il tutto e rendendo meno complesso il sistema su cui si basa l'imposta sul valore aggiunto.

Un altro punto cardine della riforma fiscale è quello relativo allo stop definitivo dell'Irap. Il ministro Franco, durante il suo intervento, ha definito l'imposta "non più giustificabile", da qui l'intenzione di abrogarla definitivamente.

Inoltre, la revisione del sistema impositivo italiano prevede anche il superamento, definitivo, di un'eventuale patrimoniale. Dopo che l'intervento è stato al centro di numerosi dibattiti in passato, le intenzioni di Draghi nel non procedere in questo senso sono state confermate una volta per tutte.

📌 Per tutte le info e l'assistenza fiscale contattaci ai numeri: 3770923020 (Monica)- 3756173032 (Gennaro) oppure scrivici una mail a: [email protected]

Indirizzo

Via Principe Amedeo, 44, Castellammare Di Stabia NA
Castellammare Di Stabia
80053

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
15:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 13:00
15:30 - 18:00
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Giovedì 08:30 - 13:00
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