29/05/2026
L’ultimo consiglio comunale ha offerto uno spettacolo indecoroso. Come Partito Democratico, troviamo inaccettabili le risposte del Sindaco alle legittime interpellanze del Consigliere Di Filippi, liquidate con offese personali come: "questo soggetto che quando io presentavo le liste ancora neanche aveva il ciuccetto in bocca". Rispondere ai rappresentanti dei cittadini è un obbligo istituzionale, non un fastidio.
Mancata partecipazione al bando regionale "Sicilia che piace 2026"
Il sindaco ha liquidato la questione definendola "la sagra della salsiccia". Ma l’interpellanza merita delle spiegazioni dato che in realtà si tratta di un programma da 4 milioni di euro per la promozione territoriale. Fondi, che come quelli di altri bandi pubblici, servono a dare ossigeno all'economia locale, sostenendo direttamente artigiani, commercianti e imprese del territorio.
25 Aprile senza celebrazioni istituzionali
Di fronte alla richiesta di chiarimenti, il sindaco ha risposto con evasività, rabbia e un risentimento inaccettabile per il suo ruolo. La Festa della Liberazione non è facoltativa, ma il fondamento della nostra democrazia. Le istituzioni hanno il dovere di presidiare la memoria.
La nostra comunità merita responsabilità pubblica, non insulti quando si chiede conto dell’operato di chi amministra. Ricordiamo al Sindaco e alla maggioranza che in democrazia il ruolo dell’opposizione è proprio questo: controllare l’operato di chi governa.
Il Sindaco abbandoni le offese: Castellammare ha bisogno di risposte chiare, non di scontri che penalizzano i cittadini.