23/10/2026
Fusione Agno Chiampo Ambiente-ViAmbiente: Castelgomberto in prima linea nella trattativa per il gestore unico dei rifiuti
Il sindaco Davide Dorantani: «Un percorso complesso, nel quale abbiamo svolto un importante ruolo di mediazione tra Comuni e società. Sono orgoglioso del contributo dato per superare le difficoltà e costruire una soluzione condivisa, tutelando i cittadini e il territorio».
Prende forma la fusione per incorporazione di Agno Chiampo Ambiente (ACA) S.r.l. in ViAmbiente S.p.A., un'operazione destinata a segnare un cambiamento significativo nella gestione dei rifiuti dell'Ovest Vicentino e a rappresentare un passaggio fondamentale verso la costituzione del gestore unico provinciale.
Un risultato maturato attraverso mesi di confronto tra amministrazioni comunali e società, nel quale Castelgomberto è stata in prima linea grazie all'impegno del sindaco Davide Dorantani, che ha svolto un importante ruolo di mediazione, favorendo il dialogo e contribuendo al superamento delle difficoltà emerse durante la trattativa.
Il negoziato, iniziato tra gennaio e febbraio 2026, ha attraversato fasi delicate, caratterizzate da dubbi, perplessità e questioni amministrative ed economiche che hanno richiesto un approfondito lavoro di confronto. In questo contesto, il sindaco di Castelgomberto si è impegnato per avvicinare le posizioni delle amministrazioni inizialmente più prudenti e di quelle maggiormente favorevoli all'aggregazione, facilitando anche il dialogo tra le due società.
Un'attività di raccordo particolarmente utile nei momenti in cui il percorso rischiava di rallentare, svolta nella convinzione che le criticità di un'operazione così importante potessero essere affrontate soltanto attraverso la collaborazione.
Dorantani: «Abbiamo costruito ponti tra posizioni diverse»
«Sono particolarmente orgoglioso del contributo che ho potuto offrire in questa trattativa – dichiara il sindaco di Castelgomberto Davide Dorantani –. È stato un percorso impegnativo, nel quale non sono mancati momenti difficili e posizioni anche molto differenti. Ho cercato di svolgere un ruolo di mediazione, mettendo in relazione le amministrazioni che esprimevano dubbi e chiedevano maggiori garanzie con quelle più convinte della necessità di procedere, favorendo allo stesso tempo il confronto tra Agno Chiampo Ambiente e ViAmbiente.
Credo che il dialogo sia stato l'elemento decisivo. Quando una trattativa incontra difficoltà, non serve irrigidire le posizioni, ma cercare soluzioni che tengano conto delle esigenze di tutti. Il nostro impegno è stato proprio quello di fare da ponte, coordinando gli sforzi degli amministratori disponibili a lavorare insieme. Penso che questo contributo sia stato prezioso e apprezzato e sono soddisfatto che Castelgomberto abbia potuto svolgere un ruolo costruttivo in una partita così importante per l'intero territorio».
La fusione: un'unica società pubblica per circa 500mila abitanti
L'operazione prevede l'incorporazione di Agno Chiampo Ambiente in ViAmbiente, dando vita a una società interamente pubblica destinata inizialmente a servire un bacino di circa 500mila abitanti.
La fusione rientra nel percorso di riorganizzazione promosso dal Consiglio di Bacino Vicenza, che punta ad arrivare entro il 2028 a un affidamento unitario del servizio di gestione dei rifiuti nell'intera provincia, con il progressivo coinvolgimento anche delle attività relative al Comune di Vicenza.
L'obiettivo è realizzare una struttura più solida, capace di coordinare gli investimenti, migliorare l'organizzazione e garantire una gestione economicamente sostenibile, senza perdere il rapporto diretto con i Comuni e con i cittadini.
Uno degli aspetti maggiormente approfonditi durante il confronto ha riguardato proprio le garanzie per i territori attualmente serviti da ACA.
Sono previsti meccanismi decisionali con quorum qualificati, per assicurare anche ai Comuni con partecipazioni societarie minori un ruolo nelle scelte strategiche della futura società.
Sul piano economico, particolare attenzione è stata riservata alla necessità di evitare che eventuali oneri derivanti da precedenti contenziosi societari possano ricadere sulle tariffe dei cittadini dell'Ovest Vicentino. Dovranno inoltre essere salvaguardati i benefici economici legati alla discarica di Pontesello, che contribuiscono al contenimento dei costi del servizio nei Comuni interessati.
Tutela dei 111 lavoratori e continuità dei servizi
Tra le condizioni affrontate nel percorso di aggregazione figurano anche la salvaguardia dei 111 dipendenti di Agno Chiampo Ambiente e il mantenimento del presidio logistico di Brendola, importante per garantire la continuità operativa sul territorio.
Un altro principio riguarda la possibilità di conservare i sistemi di raccolta differenziata già adottati nei singoli Comuni, quando questi assicurano risultati soddisfacenti in termini di efficienza, sostenibilità ambientale e costi.
L'ingresso nella nuova società non dovrà quindi comportare automaticamente l'imposizione di un modello unico di raccolta, ma consentire di valorizzare le esperienze positive già consolidate.
«Una società più forte, senza perdere il legame con i cittadini»
«La fusione deve rappresentare un'opportunità concreta per migliorare il servizio, non semplicemente un'operazione societaria – conclude il sindaco Dorantani –. Agno Chiampo Ambiente ha costruito negli anni competenze, professionalità e un rapporto importante con le comunità locali. Tutto questo deve essere preservato e valorizzato nella nuova organizzazione.
Per Castelgomberto le priorità sono chiare: mantenere il controllo interamente pubblico, garantire tariffe sostenibili, tutelare i lavoratori e assicurare ai Comuni un ruolo effettivo nelle decisioni.
Il lavoro svolto in questi mesi dimostra che anche le questioni più complesse possono trovare una soluzione quando prevale la volontà di collaborare. È con questo spirito che abbiamo partecipato alla trattativa e continueremo a seguire i prossimi passaggi, affinché il nuovo gestore rappresenti un valore aggiunto per Castelgomberto e per tutto l'Ovest Vicentino».