10/09/2026
📚 Lettura di gruppo – agosto 2026
🔹 "Klara e il sole" di Kazuo Ishiguro è un romanzo distopico che parte da questioni molto attuali, quali la denatalità, l'inquinamento, lo sviluppo di robot sempre più umanoidi, e le porta alle estreme conseguenze in un futuro indefinito. Qui Josie, come molti altri ragazzini ricchi suoi coetanei, compra un AA, ossia un Amico Artificiale, per tenerle compagnia. A poco a poco conosceremo, attraverso gli occhi dell'AA, i suoi affetti e la sua vita, scopriremo che la ragazza ha una salute precaria e i motivi che l'hanno causata e sarà proprio l'aggravarsi della sua misteriosa malattia che porterà a una serie di scelte da parte di chi le sta attorno.
🔹 Un romanzo che fa riflettere sul rapporto, da sempre terreno di dibattito, tra scienza ed etica, tra razionalità e fede. Inaspettatamente il personaggio che incarna la fede è un robot: Klara, la protagonista e voce narrante. Dotata di una grande intelligenza (artificiale), ma allo stesso tempo con uno sguardo molto bambino e ingenuo, Klara è totalmente priva di alcune conoscenze di base sul mondo e sugli oggetti quotidiani, caratteristica che crea un senso di spaesamento.
Ingenua e per così dire primordiale è anche la sua fede nel sole-dio, che si manifesta nel suo atteggiamento "do ut des", basato su uno scambio di favori. Questo tipo di concezione della religione trova riscontro nella spiritualità giapponese, background culturale di Ishiguro. Nei templi giapponesi si ritrovano, infatti, molte simili pratiche di devozione rese famose anche grazie a internet e ai social (se fai 1000 gru di carta il tuo desiderio di avvererà; se riesci a passare attraverso la narice di Buddha avrai la felicità nella prossima vita etc).
🔹 La domanda ultima che ci pone questo romanzo sembra essere se esiste o meno una "anima", un qualcosa che ci rende umani irripetibili. Ma la risposta a questa domanda rimane molto aperta e contraddittoria. Il finale del romanzo è rassicurante e ottimistico, ma chi ha mantenuto la speranza fino alla fine è proprio Klara, il robot, mentre gli umani e in particolare gli adulti incarnano piuttosto i dubbi, sia della mentalità conservatrice che rifiuta il progresso della tecnologia, sia della mentalità progressista che invece affida le proprie speranze alla scienza fino a inquietanti conseguenze. Le due concezioni sembrano mescolarsi in modo incoerente nelle figure dei due genitori e sarà il padre, Paul, che con la sua breve ma fondamentale apparizione, esplicita alcuni dei temi del romanzo: la speranza che, seppure irrazionale, muove l'essere umano e l'urgenza di 《distinguere ciò che è importante da ciò che non lo è》.