15/01/2016
ASSEGNO DI MANTENIMENTO 2016: SE IL CONIUGE NON PAGA, VERSA LO STATO-
Ecco una buona notizia per tutte le coppie separate legalmente. Qualora, il consorte che si ritrova in uno stato di necessità, non dovesse ricevere l'assegno di mantenimento dall'ex, sarà lo Stato ad occuparsene e questo accadrà da venerdì 1 gennaio 2016. Grazie ad una delle ultime modifiche
si darà il via al 'fondo per tutelare il coniuge in situazione di bisogno', che verrà costituito per mezzo di una disposizione di 250 mila euro per l'anno 2016 e di ben 500 mila euro per l'anno 2017, per merito della derivante detrazione di altri stanziamenti. Ma andiamo nel dettaglio e cerchiamo di comprendere come funziona esattamente.
Se il Coniuge non paga, versa lo Stato
L'attuale comma 226-ter immesso al ddl stabilisce che il consorte che si trova in una condizione di disagio economico, che non ha ancora ricevuto l'assegno di mantenimento per inosservanza dell'ex, potrà chiedere nuovamente al Tribunale di destinazione il versamento di una somma di denaro, sino all'ammontare dell'assegno stesso.
Qualora, l'organo giudiziario prenda in considerazione la domanda, la manderà al Ministero della Giustizia per il pagamento della somma. Tuttavia, ogni particolare verrà controllato tramite una delibera esecutoria del Ministero della Giustizia, da emettere non oltre i 30 giorni dal decorrere dell'ordinamento giudiziario.
Attenzione, poiché si dovranno valutare tutte gli effetti di natura penale e civile, che il mancato mantenimento prevede nei riguardi del consorte che non adempie al proprio dovere. Inoltre, c'è da tenere conto anche del potere di indennizzo a nome dello Stato Italiano verso il responsabile. Tutto ciò è l'estremo rimedio per riuscire in qualche modo ad arginare le necessità d'importanza primaria di esistenza dei destinatari, che vivono in un contesto carico di problematiche economiche.
PER
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