Idee in Comune per Castelfranco Emilia

Idee in Comune per Castelfranco Emilia Siamo a sinistra. Per l'ambiente, i giovani, la legalità. Per una città aperta e inclusiva che garantisca gli stessi diritti a donne e uomini!

30/04/2026

🌻 Ancora appuntamenti per celebrare insieme la Resistenza 🌻

Questa volta abbiamo pensato allə più piccinə, dedicando loro due interi appuntamenti artistici!

Nella nostra sede, domenica 3 e domenica 10 maggio bimbi e bimbe sono invitatə a due laboratori gratuiti per creare il proprio manifesto partendo dalla canzone “Bella Ciao”👣👣

Non mancheranno merenda e chiacchiere, anche per i genitori!

Scriveteci a [email protected] se volete maggiori informazioni e per iscrivervi 🌹

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25/04/2026

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La comunicazione della nostra consigliera .ravaldi questa sera in Consiglio Comunale: “Intervengo per esprimere una fort...
24/04/2026

La comunicazione della nostra consigliera .ravaldi questa sera in Consiglio Comunale:
“Intervengo per esprimere una forte preoccupazione rispetto al taglio dei fondi destinati ai luoghi della memoria, un taglio che arriva proprio a ridosso del 25 aprile, la giornata in cui il Paese celebra la Liberazione e il valore democratico della memoria storica.
I luoghi della memoria non sono semplici spazi culturali: sono presìdi civici, strumenti educativi, punti di riferimento per le scuole, per le associazioni, per le nuove generazioni. Sono luoghi in cui si impara cosa significa libertà, cosa significa democrazia, cosa significa riconoscere e respingere ogni forma di totalitarismo.
Ridurre le risorse destinate a questi luoghi significa indebolire la capacità del Paese di trasmettere la propria storia, proprio mentre assistiamo a un aumento di fenomeni di negazionismo, banalizzazione e distorsione del passato.
Il nostro impegno, come amministrazione, è quello di continuare a sostenere la memoria con atti concreti, con progetti educativi, con luoghi vivi e accessibili. E oggi, con questo intervento, vogliamo ribadire che la memoria non è un costo da tagliare, ma un investimento democratico da proteggere.
Grazie.” Viva il 25 aprile! Viva la Resistenza!

Ci vediamo domani!Viva il 25 aprile! Viva la Resistenza 🌹
24/04/2026

Ci vediamo domani!
Viva il 25 aprile! Viva la Resistenza 🌹

Siete pronti alla giornata più bella dell’anno?? 🌹

27/03/2026

28 marzo ore 21
Teatro Attozero, Via Nicolò Biondo 208 Modena
Gli stereotipi barcollano

Le donne, l’omosessualità, la maternità, il sesso, l’amicizia, il carcere, sono alcuni temi presenti nello spettacolo, perché troppo spesso questi argomenti, sono oggetto di discriminazioni ed è proprio attraverso i luoghi comuni che viene distorta e incasellata la loro realtà. Con questo spettacolo, si cerca l’altro punto di vista, quello più nascosto, quello più vero, più umano, ma anche più scomodo e più difficile da accettare.

A cura di Gruppo V-Day Sestola e Gruppo V-Day Castelfranco Emilia in collaborazione con Casa delle Donne contro la violenza

Prenotazione obbligatoria, biglietto 10€
Info: Tel. 3383265617 – Tel. 3519402209
[email protected]

Nei giorni scorsi abbiamo avuto nuova evidenza del clima di odio e intolleranza che si respira nel Paese. Il nostro Sind...
05/03/2026

Nei giorni scorsi abbiamo avuto nuova evidenza del clima di odio e intolleranza che si respira nel Paese. Il nostro Sindaco è stato vittima di attacchi violenti sui social per aver esposto la bandiera palestinese sul teatro Dadà. Ci stringiamo attorno a Gianni assieme alla comunità che in questi giorni ha espresso vicinanza al sindaco con la determinazione di chi ha fortemente voluto quella bandiera, perché crediamo nella lotta palestinese per la dignità e l’auto determinazione. Pensavamo che il genocidio in corso potesse aprire gli occhi a tante persone sulle sofferenze sistemiche che i palestinesi vivono da decenni e per un momento avevamo sperato in un risveglio delle coscienze. Purtroppo, però, c’è ancora chi chiude gli occhi davanti a un popolo cui da tempo vengono negati diritti e dignità. Grati di vivere in una Città che non si volta dall’altra parte, scegliamo ancora di “Restare umani” come auspicava Vittorio Arrigoni.

“Prendo la parola a nome della mia lista per fare una riflessione a dieci anni dalla morte di Giulio Regeni.Parlo anche ...
26/01/2026

“Prendo la parola a nome della mia lista per fare una riflessione a dieci anni dalla morte di Giulio Regeni.
Parlo anche come ragazza che studia e che guarda alla ricerca come a una possibilità concreta per il proprio futuro.
Per questo la vicenda di Giulio Regeni non mi appare lontana, né astratta.
Giulio era un ricercatore.
Il suo lavoro era cercare di capire la realtà, raccogliere dati, fare domande.
Quello che dovrebbe essere il compito normale di chi fa ricerca è diventato, in quel contesto, motivo di violenza e di repressione.
Questo aiuta a capire perché il lavoro dei ricercatori è così importante.
I ricercatori non sono figure astratte, chiuse nelle università: osservano la realtà, ne analizzano le dinamiche sociali, economiche e politiche, rendono visibili problemi che altrimenti resterebbero nascosti.
In una società libera questo è fondamentale, perché le decisioni pubbliche dovrebbero basarsi sui fatti e non solo sulle opinioni, e perché molte disuguaglianze, abusi e violazioni dei diritti emergono proprio grazie a chi li studia. Ed è anche per questo che, spesso, la ricerca dà fastidio.
È una riflessione che riguarda anche il nostro Paese.
In Italia, troppo spesso, la ricerca e il lavoro dei ricercatori non ricevono l’attenzione e la tutela che meritano, nonostante il ruolo fondamentale che svolgono.
Per questo è necessario dirlo con chiarezza:
mai e poi mai lo studio, la ricerca e la dignità della persona possono essere considerati una colpa.
A dieci anni di distanza, il tema non è solo il ricordo, ma la giustizia.
Perché senza giustizia, i diritti umani restano dichiarazioni vuote.
E senza la tutela di chi studia e fa ricerca, anche la libertà rischia di indebolirsi.
Come giovane, penso che il futuro dipenda anche da questo:
dal fatto che chi studia e chi fa ricerca possa farlo in sicurezza, con libertà, senza paura, cercando la verità.
Ricordare Giulio Regeni significa difendere questa idea di futuro:
un futuro in cui la ricerca è protetta, i diritti umani sono centrali e la giustizia non viene messa da parte”.

Durante l’ultimo Consiglio comunale è stata discussa una mozione presentata dalla destra sul dotare la polizia di taser....
21/12/2025

Durante l’ultimo Consiglio comunale è stata discussa una mozione presentata dalla destra sul dotare la polizia di taser. Questo l’intervento di .ravaldi

“Il nostro gruppo si oppone con fermezza all’introduzione dei Taser nella Polizia Locale per motivi etici, sanitari, giuridici e di sicurezza pubblica. Studi e casi internazionali dimostrano che l’uso di questo strumento può provocare gravi danni fisici, sofferenza prolungata e, in alcuni casi, la morte delle persone coinvolte. Non può essere considerato uno strumento di prevenzione sicura, ma rappresenta un rischio concreto di violazione dei diritti umani e può configurarsi come tortura o abuso.
La retorica secondo cui il Taser sarebbe uno strumento “non letale” sicuro non regge di fronte ai fatti: l’esperienza italiana recente ha visto più morti correlati all’uso del Taser, con almeno cinque decessi avvenuti in diverse località dopo l’utilizzo da parte delle forze dell’ordine, sollevando seria preoccupazione sull’effettiva innocuità dello strumento e sui protocolli di impiego.
Le evidenze internazionali confermano ulteriormente la nostra posizione: secondo analisi basate su autopsie negli Stati Uniti, oltre 1.000 persone sono morte dopo essere state colpite con un Taser, e in 153 casi l’uso del dispositivo è stato stabilito come causa o concausa della morte (Police Executive Research Forum, dati Reuters). Questi dati mostrano che non si tratta di incidenti isolati, ma di problemi strutturali legati all’uso del Taser.
L’uso di questo strumento comporta rischi sanitari reali e documentati: la scarica elettrica può interferire con il ritmo cardiaco, con possibili conseguenze letali, soprattutto in persone con vulnerabilità o in stato di alterazione fisica. Nonostante alcune istituzioni e forze politiche lo difendano come mezzo di protezione, la comunità scientifica indipendente non condivide questa visione, evidenziando che non esistono prove solide che il Taser riduca mortalità o lesioni gravi rispetto ad altri metodi di de-escalation.
Non condividiamo una concezione della sicurezza basata sulla repressione immediata o sulla reazione alle provocazioni.” Continua nel primo commento

La comunicazione di apertura del Consiglio di questa sera: “Vorrei esprimere, a nome di tutto il mio gruppo, la nostra t...
18/12/2025

La comunicazione di apertura del Consiglio di questa sera: “Vorrei esprimere, a nome di tutto il mio gruppo, la nostra totale indignazione nei confronti delle parole e dei toni utilizzati dalla Ministra Bernini nei confronti degli studenti universitari che hanno espresso il loro dissenso in merito alle decisioni e alle modalità di gestione del cosiddetto “semestre filtro”.
Definire degli studenti “poveri comunisti” e “inutili”, urlando loro contro da un palco e tentando di umiliarli pubblicamente, è un comportamento vergognoso e inaccettabile da parte di una Ministra dell’Università e della Ricerca.
Chi ricopre questo ruolo dovrebbe tutelare il diritto allo studio e al dissenso, non attaccare giovani cittadini che esercitano legittimamente una forma di protesta.
L’attacco personale e sprezzante rivolto agli studenti non è solo politicamente scorretto: è la dimostrazione di una totale mancanza di rispetto verso la comunità universitaria e le istituzioni che la Ministra dovrebbe rappresentare.
Trasformare il confronto in derisione è il segno di un fallimento politico e culturale. L’università non può essere amministrata con arroganza e disprezzo. Una Ministra che definisce “inutili” gli studenti che protestano dimostra di non essere all’altezza del mandato che le è stato affidato.
Questa vicenda rappresenta perfettamente la logica con cui questo governo tratta i giovani: assistiamo a un attacco continuo all’università pubblica, con tagli alle risorse, riduzione delle borse di studio e precarizzazione della ricerca. Colpiscono chi studia e chi lavora nelle università, rendendo il diritto allo studio sempre più fragile e aumentando le disuguaglianze.
Il dissenso degli studenti è una voce essenziale che denuncia la situazione critica e chiede responsabilità concrete alle istituzioni. Gli studenti non sono inutili: sono il presente e il futuro del Paese.” .ravaldi

“Oggi, a nome del mio gruppo, desidero condividere una riflessione su una scelta che colpisce profondamente la nostra id...
29/11/2025

“Oggi, a nome del mio gruppo, desidero condividere una riflessione su una scelta che colpisce profondamente la nostra idea di programmazione, fiducia e partecipazione civica: il Governo ha deciso di ridurre drasticamente i fondi PNRR destinati alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), e lo ha fatto a pochi giorni dalla scadenza del bando.
La riduzione è pari a circa il 64%: la dotazione originaria di circa 2,2 miliardi di euro è stata ridotta a 795,5 milioni di euro. Si tratta di un taglio considerevole che inevitabilmente taglia le gambe a chi aveva fatto affidamento su questi incentivi per sviluppare progetti concreti: Comuni, cooperative, cittadini, piccoli imprenditori che avevano investito tempo, competenze e risorse in iniziative di produzione di energia pulita e condivisa.
È singolare e sconcertante che la riduzione arrivi all’ultimo momento, quando ormai le aspettative erano state create e i progetti già avviati. In termini politici e amministrativi, questa scelta lascia un senso di insicurezza e scoraggiamento, soprattutto per chi crede nella partecipazione collettiva e nella transizione energetica come valore condiviso.
Con una certa amarezza, osserviamo come una misura pensata per sostenere l’innovazione e il futuro delle comunità locali finisca per essere sminuita da decisioni prese senza preavviso, confermando la distanza tra le esigenze dei territori e le scelte di chi governa dall’alto.
Invito dunque ad una riflessione: la transizione energetica non è solo un obiettivo tecnologico o economico, ma un progetto sociale che si costruisce giorno per giorno nelle comunità. Ridurre i fondi in questo modo significa, in un certo senso, mandare un messaggio di sfiducia verso chi ha scelto di investire sul futuro, invece che sostenerlo.”

Indirizzo

Castelfranco Emilia
41013

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