08/09/2026
L’acqua bene comune perché strumentalizzare sulla gestione?
(forse dà fastidio che oggi sia erogata 24 ore su 24 su tutto il territorio della nostra comunità)
Sorprende e addolora constatare l’insistenza strumentale del movimento politico La Costituente per la Castelbuono di Domani nel voler fare polemica e far emergere criticità in merito alla gestione del servizio idrico comunale.
Si tenta di far credere che il Sindaco e l’Amministrazione abbiano agito con superficialità, non attenzionando i valori e le analisi prodotte dai controlli effettuati dalle aziende incaricate e dall’ASP. È evidente che l’obiettivo non è informare, ma denigrare il Sindaco.
È legittimo chiedersi se sia accettabile diffondere sui social e sui blog un messaggio così delicato, facendo credere a chi non conosce Castelbuono, o a chi viene a visitarla, che qui si improvvisi nella gestione della cosa pubblica e del bene essenziale per eccellenza: l’acqua.
Questa nota serve a rassicurare cittadini, visitatori, consumatori dei nostri prodotti agroalimentari e chi frequenta le nostre piazze: l’acqua erogata dal Comune possiede tutti i requisiti per l’uso umano.
Quando, il 2 marzo 2026, abbiamo ricevuto i dati del laboratorio Cada Srl, abbiamo subito evidenziato che alcuni valori non potevano essere corretti. Il laboratorio riportava livelli di alluminio pari a 410 μg/l nei serbatoi Liccia e Centomasi, e 430 μg/l nel serbatoio Ponte Secco, alimentato dagli stessi.
È evidente che tali valori presentavano un’anomalia, da cui sono scaturite le nostre legittime osservazioni. Lo stesso vale per alcuni prelievi effettuati presso le fontane: più volte abbiamo segnalato che, per una corretta analisi, occorre aprire completamente il rubinetto, scaricare l’acqua e solo dopo procedere al prelievo.
Da parte nostra non vi è alcuna sfiducia nei confronti del laboratorio CADA, che riconosciamo come professionale e prestigioso; tuttavia, anche i migliori possono incorrere in errori tecnici.
In merito alla presenza del batterio Clostridium perfringens, comprendiamo che evidenziarlo da parte del Movimento politico sia stato funzionale a creare apprensione. Ribadiamo quanto già scritto: questo batterio è normalmente presente nell’intestino umano e diventa pericoloso solo in caso di concentrazioni elevate. Nei nostri casi, le quantità rilevate erano minime e non rappresentavano alcun rischio per la salute. La cronologia parla chiaro: un caso nel 2024, nessuno nel 2025, due casi nel 2026 (gennaio e febbraio), in concomitanza con forti precipitazioni e con lavori di sostituzione di tubature e saracinesche. Episodi isolati, gestiti con la profilassi adeguata dagli uffici comunali.
La scelta di affidarsi al laboratorio So_Gest Ambiente Srl è stata dell’Ufficio Tecnico, che già in passato aveva collaborato con tale società.
Ritengo opportuno precisare che, mentre con i proprietari del laboratorio Cada Srl è capitato più volte di pranzare o cenare insieme, non ho mai avuto occasione di conoscere personalmente i titolari di So_Gest Ambiente Srl, che come si evince dal loro curriculum, forniscono servizi a numerosi altri Comuni e a diverse società operanti nel settore idrico.
È legittimo chiedersi perché il Movimento politico non abbia richiesto verifiche anche a Cada Srl o Giglio Srl, ma solo a So_Gest Ambiente Srl.
È vero che l’ufficio si è fidato delle dichiarazioni della società, e da un successivo approfondimento è emerso che pur essendo accreditata accredia non può attestare le analisi sui metalli, ma può effettuare tutte le altre analisi previste. Infatti, dai risultati del 29 luglio 2026, tutti i parametri risultano regolari nei serbatoi e nelle fontane, ad eccezione della sorgente Torre Canalicchio, che presentava un livello di alluminio pari a 320 μg/l.
Per tale motivo l’acqua proveniente da quella sorgente è continuata a non essere immessa nella rete. È opportuno precisare che, anche qualora fosse stata immessa, la sua incidenza sarebbe stata minima: la sorgente eroga infatti circa 7 m³/h, mentre le altre sorgenti immettono complessivamente 60–70 m³/h di acqua perfettamente conforme. La miscelazione avrebbe quindi riportato il valore dell’alluminio ben al di sotto della soglia dei 200 μg/l, rendendo comunque l’acqua conforme ai parametri di legge.
Si tenta persino di mettere in dubbio la professionalità della società So_Gest, che ha operato dal 2017 al 2022 al servizio del Comune. Provvederemo a segnalare tali affermazioni alla società stessa, affinché possa tutelare la propria immagine.
Ribadiamo che il Sindaco e l’Amministrazione non hanno mai interferito nella scelta dei laboratori. L’acqua immessa in rete è potabile, controllata dai laboratori incaricati e dall’ASP. Dal 2 luglio, con l’attivazione del potabilizzatore e delle lampade UVC, la qualità dell’acqua è ulteriormente migliorata. Ogni volta che si sono registrati picchi di alluminio nei mesi degli anni passati, le sorgenti interessate sono state immediatamente escluse dalla rete.
E’ giusto precisare che l’alluminio può provocare effetti nocivi alle persone solo se consumato per lunghi periodi e con concentrazioni massicce, tutto ciò non è mai successo a Castelbuono
Ogni cittadino, turista o consumatore dei nostri prodotti agroalimentari può constatare personalmente che La Costituente per la Castelbuono di domani sta tentando di creare allarmismo e polemiche, senza proporre alcuna visione politica seria per il futuro della nostra comunità, dinamica e operosa.
L’Amministrazione continuerà a garantire trasparenza, sicurezza e qualità nella gestione del servizio idrico, nel rispetto della salute pubblica e della verità.