25/11/2025
25 NOVEMBRE 2025 - GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
La violenza di genere è una ferita profonda che attraversa la nostra società.
Costituisce una grave violazione dei diritti umani e una minaccia alla dignità, alla libertà e all’integrità della persona.
Una violenza non solo fisica, che non inizia con un singolo gesto, ma con comportamenti aberranti che, purtroppo, vengono considerati normali.
Il CONTROLLO: “Dammi il telefono devo controllare!”; LA GELOSIA: “Non puoi uscire con le tue amiche!”; la SOPRAFFAZIONE PSICOLOGICA: “Devi rispondermi immediatamente ad ogni chiamata!” sono forme di violenza, campanelli d’allarme che non devono essere sottovalutati.
Contrastare questo fenomeno significa tutelare non solo le vittime, ma anche i principi fondamentali su cui si fonda la nostra convivenza civile.
Negli ultimi anni sono stati compiuti, sul piano normativo, dei passi importanti
Tra questi ricordiamo:
- il POTENZIAMENTO del “CODICE ROSSO”, che ha accelerato i tempi di intervento della magistratura e delle forze dell’ordine, introducendo nuove aggravanti e rafforzando le misure cautelari;
- L’’AUMENTO DEI FONDI DESTINATI AI CENTRI ANTIVIOLENZA E ALLE CASE RIFUGIO, presìdi fondamentali per garantire protezione immediata, assistenza legale e psicologica, per le donne che trovano il coraggio di denunciare.
- LA PREVISIONE DEL REATO AUTONOMO DI FEMMINICIDIO, ex ART. 577-bis c.p., attualmente in fase avanzata di approvazione parlamentare.
Tale disposizione è stata voluta dal legislatore per colmare una lacuna giuridica e per rafforzare ulteriormente le tutele contro la violenza di genere.
Viene definito: “reato autonomo” perché non è più considerato semplicemente un tipo particolare di omicidio, ma una fattispecie penale distinta, con una propria definizione, un proprio articolo del codice penale e proprie pene, adeguate alla gravità del fenomeno.
Nonostante questo, non è sufficiente intervenire solo sul piano normativo.
È un dovere imprescindibile operare con fermezza anche sul piano culturale.
La politica, l’associazionismo, la scuola il
mondo dello sport devono diventare i primi baluardi di questa battaglia, promuovendo iniziative di prevenzione per sensibilizzare ed educare la nostra società alla cultura del rispetto e alla capacità di accettare un rifiuto.
UN NO, SIGNIFICA NO! Principio semplice, inequivocabile, che non tollera ambiguità né ammette interpretazioni distorte.
L’amore è un sentimento che non deve trasformarsi in follia.
Oggi, come ieri e come domani, urliamo a gran voce:
“Basta la violenza sulle donne.
Basta questa insana follia.
Basta calpestare i fiori”.