Più Uno comitato di Castel Volturno

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09/06/2026

Fare il cittadino o essere Cittadino?

Più Uno comitato di Castel VolturnoIl cambiamento non nasce dall'attesa, ma dalla partecipazione. Tra due giorni ad Aver...
05/06/2026

Più Uno comitato di Castel Volturno
Il cambiamento non nasce dall'attesa, ma dalla partecipazione.

Tra due giorni ad Aversa avremo l'opportunità di incontrare Ernesto Maria Ruffini e confrontarci sul progetto "Più Uno – La politica dell'uguaglianza": un percorso che mette al centro le persone, le comunità e l'impegno civico.
In un tempo in cui molti si allontanano dalla politica, scegliamo di fare il contrario: incontrarci, ascoltarci e costruire insieme idee, proposte e speranze per il futuro del nostro territorio e del Paese.
Se credi che la buona politica debba tornare ad essere partecipazione, responsabilità e servizio alla comunità, questo è il momento di esserci.

Ti aspettiamo ad Aversa. Insieme, uno alla volta, possiamo diventare molti di più.

28/05/2026
Ruffini, domenica 7 giugno ad Aversa.
07/05/2026

Ruffini, domenica 7 giugno ad Aversa.

Più Uno comitato di Castel Volturno
30/03/2026

Più Uno comitato di Castel Volturno

05/03/2026

Castel Volturno: La Responsabilità del Voto e il Dovere del Cambiamento
La fortuna di una città è nelle mani dei suoi abitanti. Nemmeno il degrado sociale o l'abbandono del territorio possono giustificare il declino, se i cittadini restano custodi consapevoli del proprio destino. È il popolo, infatti, a eleggere i propri amministratori; è il cittadino che, nell'urna, affida il futuro della collettività a un nome piuttosto che a un altro.
Osservando l’attuale condizione di Castel Volturno, appare evidente che questa scelta sia stata troppo spesso dettata dalla superficialità. Nonostante le dure lezioni del passato, non è stata data al voto la giusta importanza. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una classe politica composta da amministratori, visti i risultati, che sembrano rivolgere lo sguardo esclusivamente ai propri interessi privati, mostrando un’allarmante indifferenza verso il mandato o incarico ricevuto.
Castel Volturno ha un disperato bisogno di amministratori generosi, mossi da una reale motivazione per il bene comune e sostenuti da una visione condivisa con la cittadinanza, al di là delle appartenenze partitiche. Al contrario, ci ritroviamo circondati da figure "accomodanti", o peggio, sagome radiocomandate, amministratori attenti a non contraddire il "macchinista" di turno pur di tutelare i propri piccoli o grandi vantaggi sul territorio o per garantirsi un doppio stipendio.
Castel Volturno non può e non deve essere una vetrina per arrampicatori sociali. È inaccettabile che l’incarico pubblico venga utilizzato non come uno strumento di servizio, ma come un trampolino di lancio per elevare il proprio status, acquisire prestigio o accedere a circoli di potere altrimenti preclusi (Provincia; Regione; Parlamento; o posti apicali). Questi soggetti non cercano alleati per realizzare programmi di sviluppo, ma "padrini" politici in grado di facilitare la loro ascesa. Nel peggiore dei casi, alimentano il clientelismo, trasformando il potere amministrativo in una rete di piccoli favori per consolidare un bacino di voti personale.

Per scardinare questo sistema di opportunismo, è necessario un cambio di paradigma che parta dal basso. Non possiamo più permetterci il lusso dell'indifferenza o del voto di scambio.
In questo contesto, la Comunità Più Uno di Castel Volturno rappresenta non solo una speranza, ma una necessità concreta. Essa si pone come l'antidoto alla politica dei "padrini", promuovendo un modello di cittadinanza attiva dove ogni individuo non è più un semplice numero o un serbatoio di voti, ma un valore aggiunto (quel "più uno") essenziale per la rinascita del territorio. Solo attraverso una comunità coesa, che vigila sull'operato degli eletti e ne pretende l'integrità, potremo restituire a Castel Volturno la dignità che merita e amministratori che siano finalmente degni di questo nome.

LO STATO ITALIANO IN UN "POST"Perché la democrazia non è un'opinione, ma un equilibrio.Immagina lo Stato come un organis...
20/02/2026

LO STATO ITALIANO IN UN "POST"
Perché la democrazia non è un'opinione, ma un equilibrio.

Immagina lo Stato come un organismo vivente: se un organo smette di funzionare o diventa troppo grande, l'intero corpo si ammala. Ecco come restiamo in salute:
I 3 MOTORI (Indipendenti)
Potere LEGISLATIVO (Parlamento)
Cosa fa: Scrive e vota le leggi.
Chi è: La voce dei cittadini (Camera e Senato).
Potere ESECUTIVO (Governo)
Cosa fa: Attua le leggi e amministra il Paese.
Chi è: Il Presidente del Consiglio e i Ministri.
Potere GIUDIZIARIO (Magistratura)
Cosa fa: Verifica che le leggi siano rispettate e punisce chi le viola.
Chi è: I Giudici (autonomi da ogni altro potere).
L'ARBITRO (Il Presidente della Repubblica)
Lui non gioca la partita, ma si assicura che tutti seguano le regole (la Costituzione).
Controlla le leggi del Parlamento.
Nomina il Governo.
Garantisce l'unità nazionale nei momenti di crisi.
Il succo: Nessuno ha "pieni poteri". La nostra libertà esiste solo grazie a questi confini. Se uno scavalca l'altro, la democrazia rischia.

Più Uno comitato di Castel VolturnoConsiglio Straordinario: Strategia, propaganda o Incompetenza? Le opzioni sono tre, e...
14/02/2026

Più Uno comitato di Castel Volturno
Consiglio Straordinario: Strategia, propaganda o Incompetenza?
Le opzioni sono tre, e nessuna è rassicurante: Il Presidente del Consiglio sta cercando di boicottare l'aula? L'opposizione pecca di un'incredibile incompetenza? Oppure — ed è l’ipotesi più probabile per chi mastica politica — veterani con anni di esperienza hanno sbagliato apposta la richiesta per fare becera propaganda?
Castel Volturno merita rispetto: stop ai giochi di palazzo!
Come comunità Più Uno, non possiamo restare a guardare mentre la trasparenza amministrativa viene sacrificata sull'altare della propaganda o dell'incompetenza. La situazione è paradossale. Davanti alle pesanti vicende giudiziarie che hanno colpito il Sindaco, la strada maestra era una sola: un Consiglio Comunale straordinario monotematico immediato per dare risposte chiare ai cittadini. Invece, cosa vediamo?
Un Presidente del Consiglio che sembra voler ostacolare il confronto.
Un’opposizione che — nonostante sia composta al 90% da "vecchi" della politica locale — presenta una richiesta di Consiglio straordinario così lacunosa da sembrare quasi un errore voluto.
Cosa dice la legge (e che tutti dovrebbero sapere): L’art. 39 del TUEL non lascia spazio a interpretazioni. In un comune con 16 consiglieri, bastano 4 firme per obbligare la convocazione di un Consiglio straordinario. Il Presidente non ha potere di veto: se la forma è corretta, e deve convocare il Consiglio entro 20 giorni.

Non accettiamo più scuse tecniche o errori da principianti da chi siede in aula da decenni. La politica non è un teatro per fare propaganda sulla pelle dei cittadini di Castel Volturno.
Chiediamo che si smetta di giocare con i regolamenti e si restituisca dignità all'assise cittadina.

E tu cosa ne pensi? È ora, che i nostri rappresentanti smettano di nascondersi dietro ai cavilli e parlino chiaramente alla città?
Scrivilo nei commenti e condividi questo post per chiedere trasparenza!
Comitato di CastelVolturno

Indirizzo

Via Domiziana
Castel Volturno
81030

Sito Web

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