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08/09/2026
Dal 6 al 13 settembre a Roma, Testaccio, Città dell'altra economia
04/09/2026

Dal 6 al 13 settembre a Roma, Testaccio, Città dell'altra economia

Da 6 al 13 settembre 2026 TERRA! La terza festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra si terrà a Roma presso La città dell'altra economia

04/09/2026

Arriva la sesta ondata di calore.
Le città italiane ed europee sono sotto l’ennesimo assedio dei cambiamenti climatici, con picchi oltre i 40 gradi e senza i giusti mezzi per resistere.

Nelle stesse ore il segretario generale dell’Onu ci fa sapere che el nino durerà fino al 2027 inoltrato nell’oceano Pacifico e produrrà danni in tutto il mondo, ben più gravi e consistenti di quel che si immaginava.

La catastrofe climatica è qui, non può essere negata ed è un fatto fortemente politico.
Ma buona parte della politica non se ne cura, perché non ha capito o peggio perché è succube delle lobby che hanno già devastato il mondo.

Dobbiamo salvare gli esseri umani su questo pianeta, prima che sia troppo tardi.
E per farlo c’è bisogno di scelte serie e forti.

Grandi investimenti pubblici in energia rinnovabile ed elettrificazione dei consumi, stop al consumo di suolo come agli allevamenti intensivi, immediata messa in sicurezza del territorio e ridurre il cemento nelle nostre città.
Questo è quello che serve. E noi siamo pronti a farlo.

Nicola Fratoianni
Deputato per
Segretario Nazionale di Sinistra Italiana

04/09/2026
Le compagne e i compagni di sinistra italiana di Castel Madama, si uniscono a quanti in queste ore ricordano Fabio Mussi...
04/09/2026

Le compagne e i compagni di sinistra italiana di Castel Madama, si uniscono a quanti in queste ore ricordano Fabio Mussi, la sua umanità, le sue capacità, la sua sagacia, il suo sorriso, la sua vita spesa per una società più giusta e in armonia con il pianeta.

Fabio Mussi se n'è andato.
Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava.

Prima del ciao o del come stai, fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che ‘sezionavano’ letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perché Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, Fabio era un intellettuale raffinato, una persona coltissima, curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno.

Fabio Mussi era nato a Piombino nel 1948 da una famiglia di operai. Iscritto al PCI dal 1965 entrò giovanissimo nel Comitato Centrale. Quando molti anni dopo i DS si sciolsero per dar vita al PD lui scelse un’altra strada annunciando la sua decisione con quel ‘io mi fermo qui’ che dà la misura di uomo mai settario ma allo stesso tempo rigoroso e schietto.
Nel mezzo cinque legislature in Parlamento, moltissimi incarichi e poi Ministro dell’Università e della ricerca nel secondo Governo Prodi. Poi la fondazione di Sinistra Democratica e qualche anno dopo, quella di SEL con chi come me aveva lasciato Rifondazione Comunista.

È lì che l’ho conosciuto personalmente. Mio padre che lo aveva conosciuto molti anni prima all’università di Pisa me lo descriveva come quello che infiammava le assemblee per la sua retorica brillante e potente. Una retorica che non ha mai perso nonostante la fatica del corpo che si è misurata con i postumi di un doppio trapianto di reni che subì nel 2008. A lui affidammo la redazione delle tesi e la relazione introduttiva del congresso fondativo di Sinistra Italiana nel 2017.
Il titolo ‘C’è Alternativa’ esprime bene la tenacia della sua ricerca. La Politica per cambiare e trasformare il mondo. Un’ambizione mai personale ma sempre collettiva contro la rassegnazione.

Aprendo quella relazione Fabio ci disse più o meno così: ‘Compagne e compagni, qui si ritrovano uomini e donne che in questi anni hanno mantenuto fermo un punto: uno sguardo di sinistra sull’Italia e sul Mondo’.

Caro Fabio, questa promessa posso fartela. Quel punto continueremo a tenerlo fermo. A te devo e dobbiamo moltissimo.
Mi mancherai. Mi mancheranno le tue telefonate, mi mancherà la tua voce e la tranquillità che mi dava parlare con te per chiederti un consiglio o una opinione nei momenti complicati.

Un grande abbraccio alla moglie Luana e alle figlie Valentina e Gaia.
Ciao Fabio, e grazie.

26/08/2026

Semplice, no?
Se i prezzi del privato son troppo alti, interviene il pubblico, che ne acquisisce il controllo e può applicare prezzi minori perché non deve guadagnarci.
È così che si garantiscono prezzi bassi e servizi essenziali.

È quello che ha fatto Valle Castellana, piccolo comune di 800 abitanti in provincia di Teramo, che gestisce l'unico distributore di carburante presente nel paese. Ed è un successo.
Dai 10 ai 20 centesimi in meno al litro per diesel e benzina e la garanzia di non far chiudere l'unico luogo per far rifornimento a chi vi abita.

Forse qualche fan accanito del libero mercato potrebbe essere rimasto senza parole, ma per noi non c'è nulla di sorprendente.
Il controllo pubblico di beni e servizi essenziali è stato un caposaldo dell'Italia per decenni, garantendo sviluppo, diritti e crescita a milioni di famiglie.

Poi c'è stata l'ubriacatura delle privatizzazioni, la credenza che tutto potesse essere risolto con il libero mercato.
Ma questo, come dimostra la storia recente e non solo, non è mai stato vero.
E così, pezzo dopo pezzo, è stato svenduto il nostro patrimonio pubblico, persino le cose più basilari come l'acqua o l'energia, facendo arricchire pochi a scapito di moltissimi.

Noi crediamo sia ora di invertire la rotta.
È tempo di ripensare ad un ritorno al controllo pubblico di tutte le reti infrastrutturali e dei servizi strategici del Paese, a partire dall’acqua e dall’energia.

È così che si proteggono i cittadini e si garantiscono i loro diritti.
Funziona ed è la cosa giusta da fare.

Nicola Fratoianni
Deputato per
Segretario Nazionale di Sinistra Italiana

26/08/2026

L'Italia è di nuovo spezzata in due dalla crisi climatica.
40 e passa gradi al centro-sud mentre tempeste e alluvioni si abbattono al nord, provocando danni e distruzione.

Eppure è bastato qualche grado in meno sul termometro per pochi giorni e puff, in Italia televisioni e giornali già non parlano più di clima.

Ma è proprio questo il problema. Si parla degli effetti dei cambiamenti climatici solo quando accade qualcosa, quando è già troppo tardi. E invece dobbiamo tutto il contrario.

Non dobbiamo abituarci. Dobbiamo agire, e subito.

Riducendo drasticamente le nostre emissioni, attraverso rinnovabili e trasporti pubblici.
Mettendo in sicurezza città e territori a rischio idrogeologico.
Finendola con il consumo di suolo e gli allevamenti intensivi, con i sussidi ambientalmente dannosi e le fonti di energia fossile.

Altrimenti pagheremo anno dopo anno un prezzo sempre più salato, soprattutto i giovani. Fino a quando non sarà troppo tardi.

26/08/2026

Ora non ci sono più scuse.
Per la commissione europea sono i singoli Stati a dover tassare gli extraprofitti.

E quindi, Giorgia Meloni, cosa aspettiamo?

Sono anni che lavoratori e famiglie pagano con i propri risparmi la speculazione di aziende energetiche, banche e assicurazioni, che registrano utili da record anno dopo anno.
Prima il covid, poi la guerra in Ucraina, oggi quella in Iran. Alla fine il risultato è sempre uguale: a pagare sono sempre gli stessi.

La nostra posizione dal 2021 è chiara e non fraintendibile.
I miliardi di extraprofitti frutto della speculazione devono essere restituiti ai cittadini. Tutti. Non provino di nuovo a prendere in giro gli italiani con scappatoie e accordi al ribasso.

Questo è quello che farebbe un governo che protegge davvero i suoi cittadini.

12/08/2026

Il premio Nobel per la Pace ai bambini di Gaza.
I bambini non dovrebbero conoscere la guerra, le bombe, la fame, la paura. Dovrebbero conoscere la scuola, il gioco, gli amici, la possibilità di immaginare il proprio futuro.
E invece a Gaza intere generazioni stanno pagando da decenni il prezzo di un massacro di cui non hanno alcuna responsabilità.

Questa candidatura al Nobel per la Pace è un gesto simbolico, ma anche un atto di responsabilità.
Significa dire che la vita di un bambino non può valere di meno a seconda di dove è nato.
Che nessuna guerra può cancellare il diritto all’infanzia.
Che di fronte a un genocidio e davanti alla sofferenza dei più piccoli non possiamo permetterci di essere indifferenti.

Per questo sostengo e rilancio la petizione per il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza lanciata in questi giorni da Avvenire a cui è possibile aderire alla mail [email protected]

Nicola Fratoianni
Deputato per
Segretario Nazionale di Sinistra Italiana

Indirizzo

Castel Madama
00024

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