30/03/2023
Comunicato del Direttivo sez. ANPI di Turbigo
Il Direttivo della sezione ANPI di Turbigo, preso atto della deliberazione in data
27/3/2023 nel corso del Consiglio Comunale, con la quale il sindaco Allevi e la
maggioranza consiliare hanno negato, nella discussione della mozione richiesta dal
gruppo civico SìAmo Turbigo, di concedere la posa di una stele dedicata alla figura di
Leopoldo Gasparotto, comandante delle brigate “Giustizia e Libertà” in Lombardia,
ucciso a Fossoli dai nazisti e al quale fu intitolata la brigata partigiana operante tra il
territorio di Cuggiono, Castano Primo, Turbigo e l’Alto Novarese ; sentita la proposta
del sindaco di superare ogni divisione a 80 anni dalle vicende belliche che
insanguinarono il nostro Paese e di compiere ogni sforzo per unire le diversità di
posizioni, che ancora oggi separano l’una e l’altra parte, con una stele o uno spazio
dedicato che ricordi la guerra civile combattuta in Italia, rigetta in quanto irricevibile
tale proposta.
Ritiene inaccettabile sul piano storico la posizione che di fatto equipara i partigiani
combattenti per la libertà e la democrazia, difensori del popolo, e i fascisti
repubblichini, autori di stragi e negatori degli ideali di pace, giustizia, uguaglianza e
solidarietà.
Denuncia la grave scorrettezza istituzionale compiuta dal sindaco di obbligare la parte
richiedente ad un’attesa di quasi dieci mesi prima di concedere risposta a fronte delle
ripetute richieste avanzate dal Direttivo ANPI, giustificandosi con “la mancata risposta
da parte dei suoi”; denuncia inoltre attraverso i mezzi di informazione la posizione
anti-antifascista di un sindaco che ha contribuito a dedicare una via di Turbigo al
gerarca fascista Ezio Maria Gray, firmatario del Manifesto della razza e a cambiare la
intitolazione della piazza Primo Maggio in piazza Madonna della luna, oltre a dedicare
un monumento ai martiri delle foibe con un’epigrafe errata; esecra le affermazioni e
le deliberazioni di chi