11/07/2013
COMUNICATO STAMPA
Il consiglio comunale di Cassina De' Pecchi ha bocciato definitivamente il PGT della giunta Lega-Pdl guidata da D'Amico. Il Sindaco ha annunciato le sue dimissioni.
Quattro consiglieri della ormai ex maggioranza non hanno votato quello che il Sindaco aveva definito "un PGT che entrerà nei libri di urbanistica", e che invece non era nient'altro che una devastante colata di cemento, respinta, oltre che dalle opposizioni, anche dai pareri fortemente negativi da parte della giunta lombarda guidata da Maroni (Lega Nord), dalla giunta provinciale a guida Podestà (PDL), nonché dall'ente Parco Sud.
Il Sindaco, preso atto di non avere più una maggioranza politica, ha annunciato le sue dimissioni entro una settimana. Cassina verrà quindi commissariata.
Il caso cassinese si chiude con una stroncatura dell'ondata di cemento grazie ad un atto di dignità politica di quattro consiglieri di maggioranza, e dal lavoro unitario, pur nelle differenze, delle opposizioni, nel contrastare questo PGT.
In ogni caso i pareri vincolanti di regione, provincia e parco sud hanno ben descritto e confermato l'impossibilità economica nella realizzazione di quel progetto di spostamento di volumetrie, demolizioni di tutti gli edifici pubblici e loro conseguente ricostruzione, ratificando nei fatti i forti dubbi espressi da noi e da altri posti in fase di adozione, anche per il concreto rischio di infiltrazioni criminali.
L'amministrazione comunale alla fine cade sull'urbanistica, a dimostrazione della centralità di un tema, poco considerato dai cittadini, ma fortemente impattante per la politica comunale.
Di fatto il territorio è l'unico "patrimonio disponibile" delle amministrazioni comunali, il "tesoretto" per realizzare i più diversi progetti amministrativi, indotti o costretti dalle politiche di tagli dei trasferimenti imposte dal governo centrale.
Intorno a questo ruotano gli appetiti dei tanti speculatori immobiliari, e sempre più spesso delle mafie, ndrangheta in primis. Casi emblematici di ciò sono le recenti vicende di Cassano D'Adda e di Desio, dove sono emersi gli intrecci tra un potere politico corrotto espresso dalle passate amministrazioni, le mafie e gli speculatori, il tutto a danno della cittadinanza, attuale e futura.
La battaglia sul consumo zero di suolo non è un vezzo di ecologisti nostalgici o presunti tali, ma una precisa idea di economia territoriale, che nel difendere le aree agricole dall'avanzata delle edificazioni, inutili in una fase di riduzione numerica della popolazione italiana, prevede la valorizzazione dell'edificato esistente tramite una politica di ristrutturazioni e di adeguamento energetico, a tutto vantaggio delle imprese edili sane, nonché dei proprietari, che vedrebbero accrescere il valore della loro proprietà, destinato invece a crollare di fronte ad un eccesso di offerta sul mercato del nuovo.
Bisogna inoltre far cadere il velo di omertà sulla presenza delle mafie nel tessuto economico del nord del Paese. Nel milanese più indagini della magistratura hanno evidenziato come il ciclo del cemento sia spesso controllato dalla ndrangheta.
La politica tutta deve fare i conti col fenomeno mafioso, vigilare ed adottare delle politiche attive e preventive atte a contrastare sul nascere le infiltrazioni criminali, non attendendo messianicamente le indagini della magistratura.
Le dimissioni del Sindaco D'Amico non discendono però solo dalla stroncatura dello strumento urbanistico, ma sono anche il frutto di un'amministrazione immobile da quattro anni sulla quasi totalità dei temi, di un'idea di governo monarchica, in cui lo spazio per in confronto di idee, interno o esterno che fosse, era di fatto azzerato.
Ora è tempo di costruire. Ci auguriamo che tutte le opposizioni sappiano lavorare sulle tante convergenze esistenti e che sappiano formulare una proposta politica seria e concreta a tutta la cittadinanza. È tempo che tutti considerino gli eventi di questi giorni non solo nella loro dimensione fattuale e contingente, ma anche e soprattutto per quelle che ne sono state le cause prime, e che recepiscano il dovere di progettare ed attuare una politica radicalmente diversa che guardi senza distrazioni ai reali bisogni dei cittadini.
Alessandro Simeone
Coordinatore zona Martesana - Sinistra Ecologia Libertà
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