13/04/2023
Realizzazione di una struttura per l’infanzia sull’immobile confiscato alle mafie di via Monte Bianco.
La confisca risale al 1999, e la sentenza definitiva di cassazione al 2013.
Nel giugno del 2018 è stato destinato al comune di Casoria.
La villa era intestata a Giuseppe Marino, classe 1946.
Rientra tra i beni confiscati (per in valore totale di circa 8 milioni) nell'ambito del più importante processo contro la malavita del Parco Verde di Caivano, di cui Marino - divenuto poi collaboratore di Giustizia. Pentirsi non ha evitato tuttavia la confisca.
L'intervento di Abbattimento e ricostruzione di una villa confiscata di via Monte Bianco a Casoria, si inserisce nel più ampio programma europeo finanziato dalla Regione Campania con Fondi Fesr, denominato Pics - Programma Integrato Città Sostenibili di cui sono destinatarie le città medie della Campania come Casoria. La parte settentrionale del territorio di Casoria, ai confini con Afragola, ha subito una intensa urbanizzazione di origine spontanea, slegata dalle previsioni urbanistiche vigenti, negli anni 80/90 del secolo scorso, dando vita ad un quartiere prevalentemente abusivo. All’interno di tali ambiti urbani si rilevano beni confiscati alla criminalità organizzata, la loro trasformazione, oltre a rappresentare l’affermazione di principi di legalità consente la riqualificazione dell’agglomerato con l’introduzione di funzioni pubbliche e di servizio. Nel caso dell’edificio di via Monte Bianco, l’intervento prevede la realizzazione di una struttura socio-educativa per l’infanzia nell’immobile confiscato alla criminalità organizzata proprio nel cuore del Quartiere Stella. Si prevede la demolizione del fabbricato esistente e la realizzazione del nuovo edificio pubblico, una struttura dedicata ai bambini e alle bambine di età compresa tra 0 e 3 anni. L'idea nasce dall'assessorato all'Urbanistica e al Pics che, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura della Federico II di Napoli, ha scelto gli interventi da mettere in campo a Casoria e ne ha disegnato la cornice; il progetto esecutivo è stato realizzato dallo studio Vulcanica, i lavori avviati ora prevedono l’abbattimento della vecchia struttura. Abbiamo scelto di lasciare però, simbolicamente, al posto del bunker che abbiamo trovato proprio al centro della villa, dove presumibilmente si nascondevano i "capi", una aiuola dove sarà piantato un albero. Tutta la struttura si snoderà proprio intorno a questo albero, a questa sorta di corte interna in segno di rinascita e centralità del bene che prende il posto del male avvenuto in passato tra quelle mura.
Comune di Casoria - Settori VI Lavori Pubblici/VII Pianificazione Tommasina D'Onofrio