30/05/2017
A fianco dell'esperienza di Villa Giaquinto!
TENTATIVO DI CHIUDERE VILLA GIAQUINTO SVENTATO
Stamattina, un gruppo di funzionari del Comune di Caserta si è presentato verso le 10.30 in Villa; mentre giravano per Villa, facendo foto e vedendo le opere di riqualificazione che abbia portato avanti in un anno e mezzo di lavoro, ci comunicavano che avrebbero cambiato il lucchetto e che la Villa sarebbe stata chiusa e che quindi sarebbe finita l’esperienza di gestione popolare di Villa Giaquinto e sarebbe stato sottratto un altro parco ai bambini.
Dopo avergli spiegato che è oltre un anno e mezzo che portiamo avanti un dialogo incessante con il Comune, che abbiamo consegnato la documentazione per ottenere le autorizzazioni per una festival di 37 giorni fatto di cinema all’aperto e di attività per bambini, ci è stato riferito che loro erano solo degli esecutori mandati dai dirigenti del Comune.
A quanto pare in questa città, più dei cittadini, più dell'Amministrazione Comunale, contano i dirigenti.
Infatti, in Villa, si dovrebbero fare dei non ben specificati lavori di messa in sicurezza a causa del cantiere del parcheggio.
Per noi, l’unica messa in sicurezza possibile è una divisione permanente col parcheggio per evitare che notte chiunque possa avere accesso in Villa per vandalizzarla come già è successo in passato. Per questo abbiamo avviato una petizione popolare per chiedere al Consiglio Comunale di impegnarsi in tal senso.
Alla fine, tante persone sono accorse in Villa e siamo riusciti a mandare al mittente questo tentativo di chiusura di Villa Giaquinto.
Noi non ci stiamo ad essere trattati come degli abusivi: è oltre un anno e mezzo che insieme al quartiere gestiamo autonomamente la villa, pulendola e organizzando iniziative.
Pretendiamo rispetto per il lavoro che facciamo nel quartiere e nella villa ed è per questo, inoltre, che invitiamo tutti all'assemblea di gestione di domenica alle ore 17 e a firmare la petizione per chiedere una divisione tra noi e il parcheggio di via San Carlo.
Facciamoci sentire, alziamo la voce!