11/07/2012
Nei giorni 14 e 15 giugno 2012, c/o la sede dell’ENEA in Roma si è tenuto il Workshop dal tema “Sviluppo e conservazione dei servizi degli ecosistemi contro siccità e desertificazione”, organizzato dall’ENEA e patrocinato da UNCCD, MATTM, ISPRA, INEA, CRA, CNR.
Nelle giornate di studio sono stati messi a confronto i risultati di ricerche e progetti sulle interconnessioni tra attività umane ed ecosistemi, ed illustrate strategie e politiche nazionali ed
internazionali al fine di stimolare un rinnovato impegno italiano per la lotta alla siccità e desertificazione.
Alla tavola rotonda conclusiva dei lavori, dal tema “Opportunità per una nuova strategia di lotta al degrado del territorio, alla desertificazione ed alla siccità in Italia nel quadro dello sviluppo e
della conservazione dei servizi ecosistemici”, hanno preso parte con il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Dott.ssa Vera Corbelli, Pier Francesco Zazo –Ministro Plenipotenziario
MAE, Focal Point UNCCD, Fabiano Amati -Assessore all’Ambiente della Regione Puglia –-, Hama Arba Diallo –Presidente Global Water Partnership-West Africa-, Maddalena Mattei GentiliDirigente Generale Difesa Suolo del MATTM-. Tra i temi trattati, il Segretario Generale Dott.ssa Vera Corbelli, ha focalizzato l’attenzione:
- sul Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, quale strumento fondamentale per una corretta tutela, gestione ed uso sostenibile della
risorsa idrica, rappresentando nel contesto italiano e, nello specifico, in quello del Sud Italia un formidabile strumento di coordinamento delle politiche ambientali e di sviluppo
economico dei territori; - sul fenomeno della “desertificazione” che alle n/s latitudini va configurato in uno scenario di pressioni diverse agenti sul sistema fisico-ambientale (attingimento indiscriminato di
acqua, uso di fertilizzanti, aree industriale non regolamentate, erosione, abbandono aree forestali, ecc.) e quindi sui relativi impatti (depauperamento e/o inquinamento della risorsa
suolo, rischio ambientale e sociale, ecc.);
- sulla necessità che il fenomeno, in argomento, abbia come riferimento “un’unità fisicoterritoriale ed ambientale” ben definita, attraverso la quale si possa procedere ad una valutazione adeguata ed alla individuazione di risposte efficaci; anche nell’ambito dei
processi di pianificazione e programmazione in corso che, nella configurazione della dinamica del sistema naturale ed antropico, debbano inglobare la “trattazione e valutazione del fenomeno desertificazione”.