05/03/2026
Ieri alla Camera dei deputati, nella Sala Tatarella, si è svolto un confronto dedicato alla riforma della giustizia e al referendum sulla separazione delle carriere, un tema che riguarda direttamente il sistema produttivo.
Il Dipartimento Imprese e Mondi Produttivi della provincia di Caserta di Fratelli d'Italia ha partecipato ai lavori con il proprio responsabile Andrea Striano, membro anche del Dipartimento nazionale, spiegando, attraverso una lettera agli imprenditori, perché questa riforma incide concretamente sull’attività d’impresa.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’europarlamentare Elena Donazzan, il presidente della Commissione Industria del Senato Luca De Carlo, il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami, il senatore Matteo Gelmetti e il deputato Silvio Giovine.
Dal confronto è emerso con chiarezza un punto: la giustizia non è solo una questione giuridica, è anche una questione economica.
Secondo uno studio della Fondazione Farefuturo, l’inefficienza della giustizia rappresenta una vera e propria “tassa invisibile” per il sistema produttivo, con un impatto stimato fino al 2,5% del PIL. 
Chi fa impresa lo sa bene: spesso non serve una condanna per mettere in difficoltà un’azienda. Basta un’indagine o un procedimento che si trascina nel tempo per bloccare credito, investimenti e rapporti commerciali.
Per questo riteniamo che rafforzare la terzietà del giudice e separare le carriere tra chi accusa e chi giudica sia un passo necessario per rendere il sistema più equilibrato e più vicino alle esigenze dell’economia reale.
Una giustizia più prevedibile significa più fiducia, più investimenti e più libertà di fare impresa.
Per queste ragioni, come Dipartimento Imprese e Mondi Produttivi di Fratelli d’Italia – Provincia di Caserta, sosteniamo con convinzione il SÌ al referendum sulla separazione delle carriere.