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24/04/2026

🔴 IL SUPERBONUS SPIEGATO AI BAMBINI 🔴

(e a chi fa finta di non capire): la storia del Rubinetto e la Bolletta"

Il Superbonus nasce da un'intuizione di Conte per rianimare l'economia ferma per il Covid; era una spinta necessaria per il Paese. Bisogna sottolineare che manovre di questo tipo vengono utilizzate in quasi tutta Europa (come in Francia, Germania, Spagna e Grecia): se gestite e controllate bene, funzionano molto bene per far correre l'economia.

Ma in Italia c’è un dato che viene nascosto: Conte lo ha gestito per soli 7 mesi, mentre il vero peso economico è maturato nei 59 mesi successivi sotto i governi Draghi e Meloni.
Facciamo un esempio semplice e concreto (perché con la storia del rubinetto si capisce benissimo):
Conte compra una casa e, per farla ripartire dopo la crisi, apre il rubinetto di proposito. L’acqua che esce rappresenta le risorse imponenti immesse nel sistema per dare lavoro alle famiglie: un'azione necessaria per salvare l'Italia dal crollo economico. Dopo soli sette mesi, Conte lascia la gestione della casa a Draghi (a seguito delle dimissioni), lasciando il rubinetto aperto proprio per completare l'opera di rilancio.

È qui che subentra Draghi: lui vede l’acqua che esce dal rubinetto, ma invece di chiuderlo o di mettere i "contatori" (controlli seri) per migliorare la situazione, inizia a buttare a terra "paratoie e stracci". Quelle paratoie sono le continue e confuse modifiche ai decreti (ben 14 solo con lui) che non hanno fermato l'acqua, ma hanno solo peggiorato la situazione creando caos.

Poi la casa passa alla Meloni e a Giorgetti ed è la stessa cosa. Anche loro trovano il rubinetto aperto e, invece di girare la chiave, continuano a cambiare le tubature per altri tre anni, arrivando a oltre 30 modifiche totali.

Qui sta il punto: se negli altri Paesi queste manovre funzionano e portano benefici, e da noi invece è successo il contrario, è solo per una questione di INCOMPETENZA. La maggiore incompetenza ce l'hanno avuta proprio Draghi e la Meloni, che sono quelli che hanno gestito la misura per più tempo.
Invece di governare seriamente, hanno preferito far lievitare i costi enormemente e creare il caos nei prezzi dei materiali, usando la situazione solo per fare slogan e campagne elettorali. Hanno aspettato che il debito aumentasse solo per poter poi colpevolizzare chi aveva aperto l'acqua per il bene del Paese.

Oggi arriva la BOLLETTA SALATA. È troppo facile scaricare le colpe su chi ha ideato il Superbonus 110% ora, quando per 59 mesi si è avuta la chiave in mano e si è dimostrata solo una totale incapacità amministrativa a scapito dei cittadini.

In sintesi:
Il Superbonus funziona dove c'è stabilità e competenza, come dimostra l'Europa. Il danno italiano è figlio dell'incompetenza di chi, avendo il comando per quasi cinque anni, ha preferito la propaganda ai fatti, cambiando le regole 30 volte invece di gestire il rilancio del Paese.

Mimmo Angelica & Mimmo Carota ✍️✨

24/04/2026

🇮🇹 SVEGLIATI ITALIA 🇮🇹

14/04/2026

Il Il Fatto Quotidiano svela la prova del nove di come funziona il sistema quando decide che qualcuno deve sparire. Allora leggete bene cosa scrive Giuseppe Conte nel suo libro, perché quello che riporta Il Fatto non è un semplice retroscena: è il verbale di un’esecuzione politica fallita.

Mentre vi raccontavano la favola dell’agenda Draghi e del "governo dei migliori", nei palazzi del potere si giocava una partita sporca. Draghi non si limitava a governare, faceva il pompiere con la benzina in mano: telefonava a Beppe Grillo all’alba, lo lusingava, lo circuiva e intanto gli chiedeva esplicitamente di far fuori Conte.

Un Premier tecnico che entra a gamba tesa nelle dinamiche del primo partito italiano per decidere chi deve comandare. Roba da Repubblica delle banane, se non fosse che è successo davvero qui da noi.

E la trappola era studiata nei minimi dettagli. Vi ricordate il Ministero della Transizione Ecologica? Ce lo hanno venduto come la grande vittoria del Movimento. B***e. Conte svela che fu l’esca perfetta lanciata da Draghi per convincere Grillo a salire a bordo, un giochino per rendere il M5S mansueto e portarlo dove volevano loro.

Ma il colmo del cinismo è stato il sostegno alla scissione di Di Maio. Mentre il Movimento perdeva sangue e voti per senso di responsabilità verso il Paese, Draghi lavorava nell’ombra per spaccare i gruppi parlamentari. E in tutto questo, dove erano i cosiddetti "alleati"? Silenzio assoluto. Hanno guardato dall’altra parte mentre cercavano di liquidare Conte, sperando forse di spartirsi i resti di un Movimento distrutto.

Hanno provato a isolarlo, a umiliarlo e a usare il fondatore contro il suo stesso leader. È la fotografia di un potere che non accetta chi non si piega. Hanno usato ogni mezzo, dalle lusinghe ai ricatti politici, ma alla fine il muro ha tenuto.

Condividete questo post, perché la gente deve sapere come si muovevano davvero i fili dietro quel governo che chiamavano "di salvezza nazionale".

Di certo, non stavano salvando noi.

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