12/02/2024
Le vicende che stanno coinvolgendo il Comune di Casamassima dal giugno 2018 evidenziano sempre più l’allontanamento dell’Amministrazione dalla realtà socioeconomica territoriale e dal tessuto sociale.
L’arroganza politica ha raggiunto livelli inaspettati e inaccettabili che si riflette sulla sopravvivenza economica e civile della città.
La nota vicenda della Tari e della Sentenza del Consiglio di Stato che conferma quanto già affermato dal Tar Puglia nel giugno del 2018, adoperando toni identificativi dell’azione amministrativa promossa dall’Ente, dimostra la distanza tra l’apparire e l’essere in danno di una intera comunità.
Afferma come lo sforzo, la dedizione e l’amore per il proprio territorio, anche riuniti in Comitato di scopo, possa mettere in crisi le sicurezze dedite all’inganno perpetrato verso i propri stessi cittadini.
Fa eco una distribuita insipienza politica inerte.
In un momento storico che vede il Sud sempre più defraudato e isolato, con l’agricoltura massacrata da scelte europeiste distruttive, con una tendenza pericolosissima a promuovere guerre e morti, senza indignazione alcuna ma influenzando negativamente l’economia delle classi più deboli, una vittoria di Diritto dovrebbe diventare il faro per inserire il germe della conoscenza, della condivisione contro ogni forma di assuefazione e indifferenza.
Si rende necessaria la presenza sul territorio di una forza politica che possegga i connotati ideologici per contrastare le aberrazioni del sistema che stanno piegando menti e famiglie.