14/05/2026
𝗟𝗨𝗢𝗚𝗛𝗜 𝗜𝗡𝗜𝗭𝗜𝗔𝗧𝗜𝗩𝗘 𝗘𝗟𝗘𝗧𝗧𝗢𝗥𝗔𝗟𝗜 - 𝗘𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗘 𝟮𝟰-𝟮𝟱 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢
Il Comune di Cartoceto ritiene opportuno e necessario chiarire alcuni aspetti relativi alle contestazioni rappresentate dalla lista civica “Per il Comune” del candidato a sindaco Ginetto Manna in ordine all’impossibilità di fruizione di luoghi di proprietà pubblica - specificamente del bocciodromo comunale - finalizzati alle iniziative di carattere elettorale.
La D.G.M. n.34 del 21/04/2026, avente ad oggetto “Utilizzo di spazi e locali comunali per propaganda elettorale – Elezioni amministrative 24 e 25 maggio 2026”, è stata adottata in esatta esecuzione dell’obbligo previsto dall’art.19 della Legge 10 dicembre 1993, n.515, delle circolari prefettizie in materia e nel rispetto dei principi di parità di trattamento dei candidati e delle liste concorrenti, richiamati anche dalla Legge n.28/2000 in materia di _par condicio_.
L’art.19, Legge 10 dicembre 1993, n.515 infatti, stabilisce, senza quantificarne il numero minimo e imporre che specifici immobili vengano necessariamente destinati a tale scopo, che i Comuni individuino i locali destinati alla propaganda elettorale, da mettere gratuitamente a disposizione dei partiti e dei movimenti presenti nella competizione elettorale.
Si tratta di un atto dovuto in occasione delle competizioni elettorali, finalizzato a garantire la partecipazione democratica secondo criteri uguali per tutti.
Nel caso specifico, va inoltre precisato che la delibera adottata dal Comune di Cartoceto per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 non restringe gli spazi disponibili, ma li amplia rispetto a quelli elencati nella precedente deliberazione 49/2025.
I luoghi individuati sono:
- Piazza G. Garibaldi;
- Piazza G. Marconi;
- Piazza XX Settembre;
- Piazza Papa Giovanni Paolo II;
- Parco Martiri di Bologna;
- Biblioteca comunale “A. Ciscato”;
- Sala pubblica “A. Cecchini”;
- Palestra Scuola secondaria primo grado “M.Polo”;
- OFFicina “E. Mattei” Lucrezia;
- OFFicina via Ripe, Cartoceto.
Luoghi di diversa tipologia, adeguati rispetto alle esigenze rappresentate, così da consentire a tutte le liste di svolgere incontri, presentazioni e iniziative pubbliche nel pieno rispetto delle regole comuni. Alcuni per incontri minori, aree esterne per attività all’aperto e strutture più ampie per iniziative con maggiore partecipazione.
È quindi infondata qualsivoglia tesi mirata a sostenere che vi sia stata una compressione dei luoghi di libera partecipazione democratica. Al contrario, il Comune ha operato per garantire ordine, trasparenza, pari condizioni nel pieno rispetto del quadro normativo vigente.
Si precisa, inoltre, che la lista civica “Per il Comune” del candidato sindaco Ginetto Manna non ha ricevuto alcuna diffida.
Nel caso in questione, a fronte della richiesta da parte della lista medesima a prendere atto della fruizione del bocciodromo comunale per iniziativa elettorale, è stato infatti trasmesso un invito con il quale si comunicava che il luogo opzionato per la presentazione del programma elettorale non rientrava tra quelli previsti dall’atto deliberativo. E l’utilizzo di spazi e/o luoghi diversi da quelli deliberati costituisce violazione della procedura e del principio di parità di trattamento.
Trattasi quindi di una semplice comunicazione che non produce effetti giuridici autonomi, oltre che priva di immediata rilevanza sul piano del diritto.
Diversamente dalla diffida, atto giuridico formale con cui si intima a un soggetto di adempiere a un obbligo entro un termine perentorio, con esplicito avvertimento delle conseguenze legali in caso di inadempienza.
Dinanzi ad un utilizzo di un bene pubblico in difformità di quanto stabilito dall’Ente, quest’ultimo è tenuto ad intervenire in ossequio ai principi di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa sanciti dall’art.97 della Costituzione.
Diversamente, il mancato intervento avrebbe esposto l’Ente ad ipotesi di censure di parzialità in favore di un candidato rispetto agli altri, integrando una palese violazione del principio di parità di trattamento tra candidati, disciplinato dalla L. 28/2000.
Riguardo invece la sostenuta ipotesi di mancata risposta da parte dell’Ente alla richiesta di utilizzo della palestra della Scuola secondaria di primo grado “M. Polo”, in sostituzione della quale è stata poi trasmessa dalla lista “Per il Comune” - candidato a sindaco Ginetto Manna la comunicazione per il bocciodromo comunale, occorre evidenziare che la prima è pervenuta in data 06/05/2026 e la seconda in data 07/05/2026. Si rileva dunque l’assoluta impossibilità fattuale che la seconda sia stata trasmessa a causa del mancato riscontro alla prima istanza, dato atto della stretta temporalità intercorsa tra le medesime richieste.
Il Comune di Cartoceto respinge pertanto ogni ricostruzione che possa far intendere un uso discrezionale, penalizzante o non imparziale degli spazi e luoghi pubblici.
Di contro, l’Ente continuerà ad attenersi esclusivamente alla normativa vigente, alle indicazioni prefettizie e al rispetto dei principi di imparzialità, correttezza, trasparenza e a ferma tutela dell’onorabilità del Comune di Cartoceto come istituzione, nonché del lavoro svolto dal personale dipendente, che opera nel pieno rispetto delle norme e nell’interesse della comunità.