La Comune Carrara - Vittorio Briganti sindaco

La Comune Carrara - Vittorio Briganti sindaco Progetto della sinistra alternativa per le elezioni amministrative di Carrara 2022. Antifascista Ecosocialista Femminista

02/06/2026

Intervento di Vittorio Briganti in apertura della conferenza stampa di Sinistra Anticapitalista e La Comune sul tema "marmo e filiera locale"

MARMO E FILIERA CORTA, COMUNICATO CONGIUNTO DI SINISTRA ANTICAPITALISTA E LA COMUNEQuesta mattina Vittorio Briganti ne h...
01/06/2026

MARMO E FILIERA CORTA, COMUNICATO CONGIUNTO DI SINISTRA ANTICAPITALISTA E LA COMUNE
Questa mattina Vittorio Briganti ne ha illustrato i contenuti in una conferenza stampa tenuta nel suo studio.

Le dichiarazioni della destra esultante per il fatto che lorsignori non sarebbero tenuti a lavorare il marmo in loco potendone invece disporre a loro esclusivo ed egoistico interesse, la dice lunga sulla natura di queste forze e di questi personaggi che dimostrano di essere, anche a livello locale, solo appendici servili dei padroni.
Tuttavia, se viene da dire, a questo proposito, che “l’elefante è nella stanza”, il palesamento della fragilità su cui è fondata l’intera normativa regionale in materia di cave di marmo ci fa dire che “il re è nudo”.
Sotto il profilo giuridico lo hanno dimostrato le sentenze sui beni estimati e sulla filiera mentre l’assoluto disprezzo degli industriali per quanto concordato in sede di concertazione lo ha sancito sotto il profilo politico. Non era difficile immaginare, in linea con un comportamento costante dal dopoguerra, che dopo accordi giuridicamente traballanti firmati dall’associazione industriali, alcuni importanti esponenti della stessa avrebbero fatto ricorso alla magistratura per vanificarli immediatamente.
Non solo, mentre il comune di Carrara, con provvedimenti ancora una volta claudicanti, proroga lo status quo nelle cave per venticinque anni, alcuni di questi signori, nell’interesse dell’intera categoria, mettono in discussione addirittura la piena proprietà comunale contestando nella sostanza, in sede giurisdizionale, lo strumento concessorio e rivendicando la natura enfiteutica del loro possesso per aprire così la strada alla privatizzazione degli agri marmiferi comunali.
Potremmo aggiungere che da oltre dieci anni abbiamo consigliato al “re” di turno di seguire altre strade e che in questo periodo, più volte, siamo stati facili profeti al punto da domandarci fino a che punto i governanti regionali e gli amministratori locali siano prigionieri di una cieca ideologia dell’accordo con i padroni a tutti i costi oppure se esista una vera e propria collusione, perché se sbagliare è umano perseverare nell’errore è diabolico.
Una cosa è certa, tutto il castello di carta costituito dal CAPO VI “Disposizioni relative al distretto apuo-versiliese” della legge regionale 35/2015 sta franando su sé stesso principalmente per cause extragiudiziali, cioè per il venir meno dei suoi presupposti politici; che si tratti solo di violazione dei patti da parte degli industriali oppure di “intelligenza con il nemico” da parte di qualcuno nel campo politico istituzionale resta una domanda tutt’altro che retorica.
Ora si farà di tutto, con la scusa di limitare il danno, per svuotare ancor più di contenuti il già debole ed effimero concetto di filiera partorito fin qui da una confusa concertazione e intanto l’offensiva estrattivista che mira alla proprietà delle cave e al massimo e indiscriminato sfruttamento dei giacimenti, proseguirà sfruttando proprio la fragilità di una normativa frutto, più che della lungimiranza del legislatore, del tatticismo del politicante.
Pure, lo ripetiamo ancora una volta, non è che l’ordinamento giuridico esistente non consenta di trovare soluzioni migliori, sia per i problemi di natura sociale e ambientale che per quelli che riguardano gli assetti proprietari dei giacimenti.
1) La classificazione dell’estrazione del marmo (non del carbonato di calcio), da parte della regione Toscana, nella categoria delle miniere annullerebbe le pretese proprietarie degli imprenditori e rafforzerebbe al massimo consentito dalle leggi le posizioni di comuni e regione. Sarebbe così risolta anche la questione plurisecolare dei beni estimati.
2) La ricostruzione della filiera del marmo non può essere lasciata alle dinamiche perverse del mercato. Non si può permettere che i padroni facciano il bello e il cattivo tempo. E’ necessario che il pubblico, i cittadini e i lavoratori siano protagonisti, attraverso un percorso partecipativo, della programmazione economica e anche della gestione, almeno riguardo ai beni di proprietà pubblica o di dominio collettivo. La gestione diretta di una parte della produzione da parte pubblica consentirebbe di finanziare gli investimenti necessari al sostegno di attività economiche ecosostenibili e alla costruzione di una nuova filiera del marmo, anche attraverso la disponibilità di materia prima oggi oggetto di accaparramento monopolistico; insomma a finanziare la transizione verso un modello economico meno iniquo socialmente, meno distruttivo e meno inquinante.
3) Parlare di filiera del marmo lasciando che a determinare i ritmi e i quantitativi dei materiali estraibili sia la domanda del mercato mondiale di blocchi e lastre, di carbonato di calcio e di inerti significa soltanto sostenere il modello estrattivista. Sono necessari una forte riduzione dei quantitativi previsti dal piano regionale cave, la progressiva chiusura delle cave nelle aree “contigue” del parco, un effetto calmiere dei prezzi a livello locale fatto da un soggetto pubblico economico a favore della filiera locale.

Su una parte di queste proposte esiste una significativa convergenza nel movimento ambientalista, altre sappiamo essere di maggior interesse a livello sindacale. E’ fondamentale che si apra un confronto tra questi due ambiti respingendo la contraddizione tra ambiente e lavoro. E’ improbabile se non impossibile che, senza una forte spinta dal basso, il livello politico istituzionale riesca ad effettuare la svolta radicale necessaria. Questa spinta non arriverà mai se non si comincia a costruire, anche parzialmente e progressivamente, una visione comune della transizione e di un modello alternativo alla monocultura estrattivista. Le compagne e i compagni di Sinistra Anticapitalista sono impegnati, negli ambiti in cui sono presenti, ad operare con questa impostazione e questa prospettiva. Una svolta radicale è oggi ancor più necessaria proprio perché in questa fase si può anche perdere tutto, lavoro e ambiente, ma anche guadagnare molto. Questa è la posta in gioco, gli industriali dell’estrattivismo lo sanno mentre la politica istituzionale lo ignora o finge di ignorarlo. Partiamo dal basso …..

24/05/2026
24/05/2026
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19/05/2026

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‼️Vi invitiamo a partecipare al convegno organizzato da Legambiente Toscana : Alpi Apuane A 10 anni dagli Stati Generali di Pietrasanta: superare il modello estrattivista per un'economia basata sulla natura e sul lavoro delle comunità

Per Arci Toscana parteciperà alla discussione Ildo Fusani, vice presidente di Chico e Marielle circolo arci

📍 Venerdì 22 maggio 2026 • ore 9.30 / 13.30
Fondazione Villa Bertelli • Via G. Mazzini 200 • Forte dei Marmi (LU)

Con Arci Toscana
Legambiente Carrara

Parteciperemo e invitiamo a partecipare a questa importante iniziativa contro l'estrattivismo in ApuaneGiornata delle Ap...
09/05/2026

Parteciperemo e invitiamo a partecipare a questa importante iniziativa contro l'estrattivismo in Apuane

Giornata delle Apuane Valle di Arnetola (Vagli di Sotto)
Per un Parco Naturale. Contro il Parco delle cave Domenica 24 maggio 2026 - ore 10.00
Un'escursione organizzata da Apuane Libere, Amici della Terra Versilia, ARCI Massa Carrara, CAI Toscana – CRTAM, CIPIT Comitato Indipendente per la Partecipazione l'Informazione e la Trasparenza, Comitato Custodi della Ceragiola, Comitato per la chiusura della ex Cava Fornace, Comitato Ugo Pisa, Gasvezza, Italia Nostra Massa - Montignoso, La Voce degli Alberi, Legambiente Carrara, Legambiente Massa - Montignoso, Legambiente Versilia, WWF Alta Toscana per conoscere e tutelare una delle valli più emblematiche e fragili delle Alpi Apuane. La Valle di Arnetola è uno scrigno di biodiversità e storia..
DESCRIZIONE
La ricerca sul Web la restituisce come “una importante valle glaciale nel cuore delle Alpi Apuane”, come testimoniano i massi erratici, tra cui il famoso masso di Abri. Ma la Valle presenta anche una notevole progressione di ambienti vegetali (dai 600 m di Vaglidi Sotto ai quasi 1900 del M. Tambura): i castagneti, le faggete per giungere alle praterie e alle pareti calcaree in quota, passando per i prati-pascoli a varie quote. Ciascuno di questi ambienti presenta endemismi e specie protette. La fauna è altrettanto particolare, per esempio tra gli invertebrati sono presenti 6 endemismi.
Non minori le testimonianze storiche che spaziano dalla presenza dei Liguri Apuani e poi dei Romani, al suggestivo eremo di San Viano, alla frequentata via Vandelli e all'insediamento di Campocatino. Per tornare agli aspetti naturalistici è da menzionare la presenza di forme carsiche, così estese che il M. Pallerina arriva ad alimentare il bacino idrogeologico del Fiume Frigido. Notevoli anche le ampie doline del M. Fiocca e i numerosissimi pozzi, tanto che all’interno del bacino estrattivo del M. Pallerina si contano 16 cavità censite nel catasto grotte della Regione. Ed è questo l'altro aspetto che che ci porta nella Valle: l'enorme rilievo naturalistico, paesaggistico e storico non basta a limitare la devastante attività estrattiva. Solo nel bacino Pallerina sono presenti 5 cave attive, una delle quali produce quell'enorme sfregio del ravaneto, in bella vista dall'eremo di San Viano e dalla Vandelli. E come se non bastasse si vorrebbero riaprire cava Suspiglionica, ai piedi del Monte Pallerina, e cava Colubraia proprio sulla via Vandelli.
È quindi importante la nostra presenza e il nostro impegno nella Giornata delle Apuane in questa Valle, così emblematica dell'incompatibilità tra la rapina estrattivista ed il valore di questo ambiente che merita rispetto e tutela.

Scendiamo nelle piazze a sostegno della flotilla e del popolo palestinese!
30/04/2026

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