Patria Socialista Massa Carrara

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08/08/2025

In memoria, con gloria ed Onore, degli Eroi operai caduti sotto gli ingranaggi del nemico. Agli uomini e alle donne di Marcinelle, al loro sacrificio, ricordo eterno di tutta la classe operaia.

06/08/2025

🔴 Il leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina Marwan Abdel-Al a L'Humanité:
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La cosiddetta conferenza per la soluzione dei due Stati non è tanto un'iniziativa di pace quanto il riciclaggio di un'illusione politica che la realtà ha superato. La conferenza, per formato e tempistica, assomiglia a un funerale ufficiale per una soluzione che non esiste più se non nelle dichiarazioni diplomatiche. Ciò che viene presentato oggi sotto il titolo di “soluzione dei due Stati” non costituisce un progetto di liberazione, ma piuttosto una gestione permanente di una tragedia coloniale.

L'Europa, compresa la Francia, può ora teoricamente riconoscere uno Stato palestinese, ma in realtà finanzia progetti di coesistenza con l'occupazione, finanzia la guerra - che è la madre della bomba nucleare - ed evita qualsiasi misura reale contro gli insediamenti, l'assedio o la cessazione del genocidio.

I palestinesi non hanno bisogno di altre parole, ma di azioni politiche chiare: il riconoscimento di uno Stato sovrano e indipendente, la rimozione dell'occupazione e la fine delle partnership coloniali occidentali con il regime di apartheid "israeliano".

La vera soluzione inizia con il cambiamento degli equilibri di potere sul terreno. Il nostro popolo vuole la fine dell'occupazione... non un'assoluzione internazionale.

La maggior parte dei palestinesi - soprattutto la nuova generazione - è arrivata a considerare questa soluzione una trappola politica. Come si può parlare di “due Stati” quando ci sono progetti di annientamento, pulizia etnica, annessione ed espansione, e ci sono più di 700.000 coloni in Cisgiordania?

Dov'è lo Stato all'ombra di un muro che separa le famiglie e con attraversamenti gestiti a piacimento dai soldati dell'occupazione?

Non chiediamo un'entità simbolica sotto la sovranità "israeliana"; vogliamo piuttosto una vera liberazione, il diritto al ritorno e la giustizia storica.

La maggioranza dei palestinesi, in patria e nella diaspora, ha capito che si tratta di un'illusione. Come possiamo parlare di "due Stati"? La questione è andata oltre il riconoscimento simbolico e si è trasformata in una questione di giustizia, di diritto al ritorno e di smantellamento del sistema di apartheid.

L'Organizzazione per la Liberazione della Palestina è il prodotto di un'esperienza nazionale e il fondamento dell'azione nazionale palestinese, e la sua pandemia nasce da questa base.

[Qual è l'alternativa?]
L'alternativa è lo smantellamento del sistema coloniale dalle sue radici. L'alternativa non è una ricetta pronta, ma un lungo percorso liberatorio. Inizia, tuttavia, con il riconoscimento che Israele non è uno Stato "democratico" ma un regime coloniale, come è accaduto in Sudafrica. Non rifiutiamo la "soluzione a due Stati" perché siamo radicali, ma perché non è più praticabile.

L'alternativa è un unico Stato democratico su tutto il territorio, dove tutte le persone siano uguali senza discriminazioni religiose o etniche. O, come minimo, un quadro di liberazione che apra le porte a tutte le opzioni, lontano dalla logica della "pace in cambio di sottomissione".
La Palestina oggi è uno specchio per il mondo: tra il diritto internazionale e la forza delle armi, tra la vittima e la propaganda. Stare dalla parte della Palestina è una prova di coscienza umana, non solo una posizione politica. Non vogliamo che il sistema coloniale utilizzi la proposta di una soluzione a due Stati per sbiancare il suo passato o la sua inazione. Ciò richiede che la sinistra francese si liberi dalla pressione dei media imperialisti dominanti o dalla paura del ricatto morale. Ci aspettiamo che la sinistra recuperi il suo linguaggio radicale: che dica che quello che sta accadendo in Palestina non è un conflitto, ma colonialismo e genocidio sistematico. E che si schieri con la verità, senza una falsa equivalenza tra assassino e vittima. Non c'è neutralità di fronte al genocidio.

Non chiediamo una solidarietà emotiva, ma un impegno politico e morale. La Palestina oggi non è solo la causa di un popolo che viene massacrato, ma una questione universale in cui la nostra umanità è messa alla prova.

Se la Palestina cade, gli standard internazionali e la giustizia cadono con lei. Da Parigi a Gaza, la battaglia è una sola: contro il fascismo e il nuovo razzismo, e contro la memoria coloniale che non è ancora morta.

https://t.me/PalestineResist/80594

02/08/2025

CHIEDONO GIUSTIZIA...

Vogliono giustizia ...
Evidentemente il senso di giustizia è percepito in maniera diversa in base al punto di vista dal quale viene osservato o desiderato. Questa è l'unica spiegazione che viene in mente osservando increduli questo striscione firmato Gioventù Nazionale.
Uno striscione offensivo e irrispettoso che, senza un briciolo di vergogna, chiede giustizia per una strage che, ormai è stato dimostrato, esser stata commessa da mano fascista su mandante di Stato, nel corso di uno dei periodi più bui della nostra Repubblica.
Per noi la giustizia è e continuerà ad essere quello che chiedono i parenti delle 85 vittime e oltre 200 feriti che sabato 2 agosto 1980 alle 10:25 si trovavano alla stazione centrale di Bologna e sono rimasti vittime del più infame e atroce attentato terroristico avvenuto in Italia nell'ambito della strategia della tensione per fermare l'avanzata rossa.
Mandiamo un messaggio ai parenti delle vittime della strage alla stazione di Bologna: continueremo a difendere la memoria dei vostri cari.
Ma è d'obbligo mandare un messaggio anche ai fascisti: quella giustizia che fate finta di volere vi travolgerá e nulla rimarrà impunito.

28/07/2025

NON UN PASSO INDIETRO

28 Luglio 1942. Dopo pesanti perdite subite dal popolo sovietico per mano dell'esercito nazista irrompe come un tuono l'ordine di Stalin per rilanciare l'avanzata dell'Armata Rossa:
Ordine 227 "NON UN PASSO INDIETRO".
Non fu solo un ordine militare, fu anche un documento dal forte contenuto emotivo e patriottico, un insieme di parole e concetti cosí potenti da riportare fiducia e tenacia all'intera Armata Rossa.
Da lì in poi la Germania nazista iniziò la sua caduta, ritraendo i suoi artigli dall'Europa intera.
L'Unione Sovietica sconfisse il nazismo liberando i popoli di un intero continente.
Oggi come ieri, non un passo indietro!

26/07/2025
11/07/2025

Come combattere il dilagante degrado che soffoca città e periferie italiane? Non crediamo che la risposta sia semplice, ne crediamo di avere la soluzione in tasca, però di una cosa siamo certi, restituire spazi pubblici ad associazioni e collettivi di cittadini che vivono davvero i luoghi dove abitano potrebbe aiutare. Nelle nostre città ovunque sia presente una palestra popolare o uno spazio di condivisione sociale e culturale, viene data una possibilità in più ai giovani e meno giovani di cadere fra tentacoli del marciume presente nelle strade e nelle piazze, ma soprattutto viene negata una possibilità a chi ci sguazza in quel marciume.
A Bologna, città in cui non mancano luoghi di aggregazione e condivisione sociale e dove molti collettivi organizzano e propongono molte iniziative aggregando una moltitudine di uomini e donne legati a sottoculture diverse che da decenni vivono i vicoli bolognesi ed educando le nuove generazioni ad una socialità veramente inclusiva, i fascisti della "rete dei patrioti" sentendosi messi da parte e sapendo di non poter trovare una soluzione ad un problema del quale loro stessi fanno parte e alimentano, hanno pensato di indossare una maglietta nera con scritto "educazione felsinea" ed allegarci il teschio delle SS ed inscenare le ronde anti degrado.
Bastardi, oltraggiare un luogo, la stazione ferroviaria di Bologna, dove è avvenuta una delle più infami stragi di matrice fascista, a pochi giorni dall'anniversario...
Ovviamente i fascisti della rdp (mettiamo la sigla perché ci rifiutiamo di attribuire il termine patrioti ad un gruppo di fascisti) non hanno fatto paura a nessuno e non hanno risolto nessuno dei problemi dei bolognesi.
Questa gente non è e non sarà mai la risposta ai problemi del nostro paese, questi individui oggi come allora sono uno dei problemi del nostro paese.
Sono usciti dalle fogne, stanno rialzando la testa, non glielo permetteremo.
Ieri per liberarsi oggi per ribellarsi!

27/06/2025

104 ANNI FA DAL NULLA SORGEMMO...

Il 27 giugno del 1921 il Tenente Argo Secondari, dopo aver cacciato i filofascisti dall'ANAI, l'associazione dei reduci degli Arditi di Guerra, non pone più indugi e fonda gli Arditi del Popolo. Ad accompagnarlo saranno i compagni di ogni fede, dagli anarchici ai comunisti passando per i socialisti ei repubblicani; irriducibili antifascisti come Pierdominici, Aldo Eluisi e Vincenzo "Cencio" Baldazzi. Portando nei quartieri la sapienza bellica imparata nelle trincee, sapranno sbarrare il passo ai fascisti, dal quartiere di San Lorenzo ad ogni luogo d’Italia che li vedesse presenti, da Sarzana a Bari, da Viterbo a Rovigo, da Civitavecchia e Terni a Parma.
Cent'anni dopo l'urgenza di approntare squadre e legioni di autodifesa operaia è tragicamente più attuale che mai. Noi tra i primi, se non i primi, abbiamo voluto caparbiamente riportare in auge l'epopea ma soprattutto l'esempio e l'insegnamento che questi uomini straordinari ci hanno lasciato: nessuna tregua, nessuno spazio ai mazzieri dei padroni.
Oggi le nostre Legioni portano un saluto a quei pionieri della lotta di classe e antifascista.
A Noi!

"Sono i comunisti contrari al movimento degli arditi del popolo? Tutt'altro ; essi aspirano all'armamento del proletariato, alla creazione di una forza armata proletaria che sia in grado di sconfiggere la borghesia e di presidiare l'organizzazione e lo sviluppo delle nuove forze produttive generate dal capitalismo"
Antonio Gramsci su "l'Ordine Nuovo"
8 luglio 1921

27/06/2025

SOLIDARIETÀ A POTERE AL POPOLO

Patria Socialista esprime la propria solidarietà militante ai Compagni e alle Compagne di Potere al Popolo per l'operazione di infiltrazione da parte delle Forze dell'ordine appena scoperta.
Questo caso, che si aggiunge all'altro denunciato poche settimana fa, è emblematico e rappresentativo dello stato della nostra "democrazia" e di cosa ci aspetta in seno ad essa soprattutto dopo l'approvazione della 1660.
Serriamo le fila, vigiliamo contro le provocazioni e uniamo le lotte.
Solo così potremo rispondere con efficacia e contrattaccare.

https://www.fanpage.it/politica/abbiamo-scoperto-almeno-cinque-poliziotti-infiltrati-in-potere-al-popolo-i-documenti-che-lo-provano/

26/06/2025

"Io sono sempre stato di sinistra, all’epoca votavo PCI.
Tutta la mia famiglia votava PCI.
Ho più volte attaccato i manifesti, annunciato comizi, giravo con l’auto con l’altoparlante sul tetto e davo gli annunci: ‘Stasera parlerà l’onorevole Pajetta!’.
Avevo uno zio, Franco Vitali, che lavorava a Botteghe Oscure. Andava spesso a Mosca.
Facevo l’elettricista, venivo dalla classe operaia, poi una volta incontrai Fellini e mi cambiò la vita.

Che sofferenza l’ostilità della sinistra, io ero un militante del Partito Comunista ma ricevevo soltanto insulti per i film in cui recitavo, la commedia sexy anni '70 rappresentava Ii popolo! L’Italia profonda. Ma l’élite intellettuale di sinistra invece ci disprezzava, il PCI non mi ha mai invitato una sola volta alla festa dell’Unità: a me piaceva andarci, ma ci sono sempre andato da privato.

Oggi abbiamo il PD che per me è la DC. Volevo votare per i partiti minori della sinistra, ma poi mi sembrava una preferenza persa. Mi sono astenuto. Quando tornerà la vera sinistra tornerò al seggio".

Ad Alvaro Vitali, contro la sinistra antipopolare che ancora oggi schifa il Popolo.

24/06/2025

SI TORNA A LIBERAR L'ITALIA

Vi è stato un tempo in cui rappresentavamo la civiltà del mondo ed il più alto livello di diplomazia nel principio più alto di Pax.
Vi è stato un tempo in cui la Resistenza italiana ed i valori della sua Repubblica Popolare hanno costruito la spina dorsale dei popoli europei.
Vi è stato un tempo in cui la solidarietà italiana, la sua amichevole diplomazia, la sua sovranità ha messo in ridicolo buona parte dell'imperialismo mondiale.
Oggi quel tempo per i nostri governi non vi è più.
Oggi l'Italia della Meloni è disposta a minacciare la sua Storia, la nostra Storia guadagnata col sangue dei nostri Combattenti e dei nostri Partigiani e col sudore dei nostri lavoratori.
Oggi la nostra Patria sta perdendo la sua dignità, la sua sovranità.
Oggi la nostra Italia si conferma schiava di un padrone f***e ed il suo popolo schiavo della barbarie straniera.
Da domani ogni donna e uomo libero deve ricominciare la Resistenza.

https://www.repubblica.it/politica/2025/06/23/diretta/meloni_guerra_israele_iran_camera_news_oggi-424686876
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19/06/2025

QUANDO LA STUPIDITÀ UMANA SUPERA L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Impossibile ormai capire i confini dell'autentico e dell'immaginario, del falso e del vero, di realtà e manomissione.
Studio ovale della Casa Bianca, Donald Trump seduto dietro la sua scrivania e alle sue spalle in piedi i giocatori della Juventus. Surreale. Immagine creata con l'intelligenza artificiale, non può essere vera.
Parte l'audio, Trump che parla di un possibile intervento degli USA nel conflitto fra Israele e Iran. Non è possibile è un falso.
Poi la conferma che è tutto vero, Trump il Presidente degli USA si gira verso i giocatori della Juventus e chiede: "avete mai avuto una donna in squadra? Una donna potrebbe entrare nella vostra squadra ? Che ne pensate? Una donna dovrebbe giocare con altre donne!"
La prova che è tutto vero ce l'ha data il presidente, non riesce a smentirsi mai, in nessuna situazione.
Ogni commento è superfluo.
Grazie Trump per averci dato una prova che sia tutto vero...

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Carrara

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