12/09/2026
🗓 Era settembre del 1978 quando entrò ufficialmente in servizio nell'Aeronautica Militare l'Aeritalia G.222.
✈️ Soprannominato "Gigio" all'interno della Forza Armata, questo bimotore dotato di rampa posteriore si è distinto per le eccezionali capacità STOL (decollo e atterraggio corti). Concepito per operare con un supporto a terra minimo anche su piste brevi, il G.222 ha garantito un'elevata flessibilità logistica ed operativa.
𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐦𝐞 𝐆.𝟐𝟐𝟐❓
Nato per rispondere al requisito NATO NBMR 22, il velivolo fu progettato dall'ingegner Giuseppe Gabrielli e realizzato attraverso un vasto programma di cooperazione industriale italiana che coinvolse aziende di primo piano come FIAT, Aerfer, Salmoiraghi, Piaggio, SIAI Marchetti, Aermacchi e Alfa Romeo Avio.
Il suo nome racchiude l'essenza del progetto:
• la "G" rende omaggio al progettista capo Gabrielli
• il primo "2" indica la configurazione bimotore
• il "22" finale richiama la specifica NATO di riferimento.
𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞❓
Condotto da un equipaggio di quattro persone, l'aereo disponeva di un vano di carico estremamente versatile. Oltre al trasporto di materiali e attrezzature, poteva ospitare fino a 44 passeggeri o 32 paracadutisti, venendo impiegato in missioni sanitarie, di addestramento, ricognizione e traino bersagli.
🎖 Con l’Aeronautica Militare ha preso parte a numerose missioni umanitarie, di pace e di protezione civile in Europa (Bosnia), Africa (Etiopia, Somalia ed Eritrea), America Centrale e Asia (compresa la missione ONU INTERFET a Timor Est), oltre che a supporto delle operazioni nella Guerra del Golfo.
𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚…
🌍 Oltre ai 52 esemplari in dotazione all'Italia, il velivolo ha riscosso un buon successo all'estero ed è stato acquistato dalle forze aeree di Argentina, Nigeria, Somalia, Venezuela e Thailandia.
𝐅𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨❓
Il G.222 ha concluso la sua gloriosa carriera operativa il 10 settembre 2005 presso l'aeroporto di Pisa-San Giusto, salutando il servizio attivo dopo ben 167.000 ore di volo complessive.