Carpineti Civica

Carpineti Civica Pagina di Carpineti Civica, lista candidata alle elezioni comunali di Carpineti, 8-9 giugno 2024.

Eravate in tanti, ieri e vi ringraziamo. E ringraziamo il dottor Poli, il dottor Rossi e il dottor Santi, per la chiarez...
29/03/2026

Eravate in tanti, ieri e vi ringraziamo. E ringraziamo il dottor Poli, il dottor Rossi e il dottor Santi, per la chiarezza e la disponibilità.
Come abbiamo detto ieri, è solo il primo incontro in cui parleremo di salute. Nel prossimo tratteremo di anziani e del diritto a invecchiare dignitosamente.

Ci vediamo oggi alla Biblioteca di Carpineti!
28/03/2026

Ci vediamo oggi alla Biblioteca di Carpineti!

La salute è un bene primario, il diritto all'assistenza sanitaria è uno dei pilastri della nostra società. Parleremo della situazione dell'assistenza sanitaria in montagna sabato 28 marzo alle 17 alla Biblioteca di Carpineti, insieme al dott. Antonio Poli, direttore del distretto sanitario di Castelnovo ne'Monti e ai dott. Marco Santi e Daniele Rossi, medici di medicina generale.
Vi aspettiamo, fate girare la voce fra i vostri contatti. È un'importante occasione di confronto.

Vi aspettiamo domani!
27/03/2026

Vi aspettiamo domani!

La salute è un bene primario, il diritto all'assistenza sanitaria è uno dei pilastri della nostra società. Parleremo della situazione dell'assistenza sanitaria in montagna sabato 28 marzo alle 17 alla Biblioteca di Carpineti, insieme al dott. Antonio Poli, direttore del distretto sanitario di Castelnovo ne'Monti e ai dott. Marco Santi e Daniele Rossi, medici di medicina generale.
Vi aspettiamo, fate girare la voce fra i vostri contatti. È un'importante occasione di confronto.

La salute è un bene primario, il diritto all'assistenza sanitaria è uno dei pilastri della nostra società. Parleremo del...
24/03/2026

La salute è un bene primario, il diritto all'assistenza sanitaria è uno dei pilastri della nostra società. Parleremo della situazione dell'assistenza sanitaria in montagna sabato 28 marzo alle 17 alla Biblioteca di Carpineti, insieme al dott. Antonio Poli, direttore del distretto sanitario di Castelnovo ne'Monti e ai dott. Marco Santi e Daniele Rossi, medici di medicina generale.
Vi aspettiamo, fate girare la voce fra i vostri contatti. È un'importante occasione di confronto.

Al referendum del 22-23 marzo Carpineti Civica vota NO. Questa modifica costituzionale arriva a referendum perchè non ha...
19/03/2026

Al referendum del 22-23 marzo Carpineti Civica vota NO.
Questa modifica costituzionale arriva a referendum perchè non ha ottenuto il voto dei due terzi del parlamento. È una modifica di parte, come troppo spesso si è cercato di fare da entrambi gli schieramenti. Ma con qualcosa in più. Nei quattro passaggi parlamentari necessari non è stata cambiata una virgola, si è andato avanti a colpi di fiducia, senza discussione, senza confronto. Fino a oggi. Una legge blindata che cambia 7 articoli della Costituzione senza che sia mai stato possibile una modifica. La Costituzione è la base su cui appoggia tutta la nostra società. Se la si vuole cambiare, ed è legittimo, ci si siede intorno a un tavolo e si parla. Le regole devono valere per tutti.

Al referendum del 22-23 marzo Carpineti Civica vota no.Oggi parliamo dell'Alta corte, quella che prende dall'attuale CSM...
18/03/2026

Al referendum del 22-23 marzo Carpineti Civica vota no.
Oggi parliamo dell'Alta corte, quella che prende dall'attuale CSM i compiti di giustizia disciplinare nei confronti dei magistrati. Ma solo ordinari, quelli contabili e amministrativi no. Anche stavolta andiamo per sorteggio. 9 sono scelti fra i magistrati che hanno più di vent'anni di anzianità e 6 da una lista scelta dal Parlamento e di cui non è fissata la lunghezza. I problemi sono gli stessi che abbiamo evidenziato ieri, con una differenza più basso fra magistrati e non, che rende tutto ancora peggiore. In aggiunta l'Alta corte è una specie di tribunale speciale, malgrado la Costituzione lo vieti e sembra (perchè è un aspetto non spiegato) che possa essere esente dal ricorso in Cassazione. Chi è sottoposto all'Alta Corte può chiedere appello solo all'Alta corte medesima. Altri motivi per votare NO.

La salute è un bene primario, il diritto all'assistenza sanitaria è uno dei pilastri della nostra società. Parleremo del...
18/03/2026

La salute è un bene primario, il diritto all'assistenza sanitaria è uno dei pilastri della nostra società. Parleremo della situazione dell'assistenza sanitaria in montagna il 28 marzo alle 17 alla Biblioteca di Carpineti, insieme al dott. Antonio Poli, direttore del distretto sanitario di Castelnovo ne'Monti e ai dott. Marco Santi e Daniele Rossi, medici di medicina generale.
Ve lo ricorderemo ancora, ma intanto segnatevi la data. È un'importante occasione di confronto.

Lo diciamo con chiarezza, al referendum del 22-23 marzo votiamo NO. Lo facciamo con alcune motivazioni che cercheremo di...
17/03/2026

Lo diciamo con chiarezza, al referendum del 22-23 marzo votiamo NO. Lo facciamo con alcune motivazioni che cercheremo di spiegare in sintesi in questi giorni. Non è un referendum sulla separazione delle carriere, come prima cosa è un referendum sul CSM. Con la riforma sono due invece di uno e non hanno più nessuna funzione disciplinare. Non si conosce il numero totale dei membri, solo che per 2/3 sono magistrati e per 1/3 giuristi scelti dal Parlamento. Oggi i magistrati eleggono i loro rappresentanti e la politica i suoi. Con la riforma, i magistrati vengono scelti per sorteggio, mentre il Parlamento dovrà comporre un listino fra cui verranno sorteggiati gli eletti. Per i magistrati non si sa se esiste un criterio fra cui sorteggiare o se si sorteggerà sulla totalità o se ci si può sottrarre. Per la parte scelta dalla politica non si sa nulla sulla lunghezza della lista di giuristi e avvocati da compilare. È evidente che se l'elenco sarà molto corto si tratterà di fatto di una nomina diretta. Al netto delle troppe cose ancora ignote, resta comunque un sorteggio zoppo, la politica continuerà a nominare la sua parte e la magistratura non potrà farlo.

Il sindaco Ruggi si arrabbia perché gli facciamo un complimento?O replica alle critiche che abbiamo fatto ad altri.Nel s...
11/02/2026

Il sindaco Ruggi si arrabbia perché gli facciamo un complimento?
O replica alle critiche che abbiamo fatto ad altri.

Nel suo recente comunicato il sindaco di Carpineti chiama in causa il nostro comportamento sulla ristrutturazione del Don Cavalletti, parole così sorprendenti da meritare una risposta.
Siamo noi “una delle minoranze” a cui fa riferimento, capiamo che ci sono minoranze più minoranze di altre, ma poteva citarci per nome, non ci offendiamo.

L’osservazione sul voto di astensione ci sorprende ancora di più se viene da qualcuno che è stato in consiglio comunale per anni prima della sua attuale esperienza da sindaco. Siamo, come abbiamo detto anche in aula, favorevoli al mutuo e alla ristrutturazione, ma contrari al bilancio 2026 della sua amministrazione. L’astensione è una conseguenza, non ha nulla a che fare con la ristrutturazione e il sindaco lo sa molto bene.

Non abbiamo un interesse a corrente alternata verso il progetto.
Per noi parlano i verbali dei consigli comunali, la campagna elettorale, gli anni passati, l’attenzione con cui abbiamo seguito ogni momento del passaggio in ASC e della successiva gestione.
Ci occupavamo di Don Cavalletti e di ASC quando il sindaco Ruggi si occupava ancora soltanto della sua azienda.
Se non vuole credere a noi, può chiedere a un altro Ruggi che sedeva in quel consiglio comunale.
Non siamo fra quelli – a proposito di corrente alternata – che sono passati dalla critica minuziosa al limite del pretesto, quando il servizio era a Carpineti, al silenzio quando la gestione è finita all’azienda speciale di Castelnovo. E sì, siamo molto critici nei confronti di ASC, un’opinione che condividono in molti, basata su fatti che è più facile negare o più conveniente ignorare.
Fatti che il sindaco conosce molto bene.
Anche se ha detto con chiarezza che non vede significative criticità nella gestione.

L’accusa di rivolgere critiche poco costruttive è una risposta ancora più sorprendente se si pensa che quelle critiche non erano rivolte a lui, ma alle dichiarazioni del presidente dell’Unione sul rapporto dell’Unione con ASC e i sociali, e che l’unico riferimento al comune di Carpineti era per riconoscere all’amministrazione Ruggi il merito di procedere alla ristrutturazione del Don Cavalletti senza l’aiuto di nessun altro.
Signor sindaco, abbiamo difeso la scelta del suo predecessore, il suo operato e quello dei suoi tecnici, in grado di portare avanti con enormi difficoltà un progetto che lei giustamente definisce decisivo. Siamo poco costruttivi per questo?
Forse ci sono minoranze che possono darle un merito e altre no, in questo caso sarebbe giusto dirlo. Forse crede di essere il solo a poter dire che ha fatto una cosa giusta.
Di sicuro non avremmo mai pensato che se la prendesse per un complimento e replicasse alle critiche mosse a qualcun altro. Perché forse le sue parole non avevano a che fare con Carpineti, ma erano una risposta conto terzi alle osservazioni che abbiamo mosso al presidente dell’Unione.

Dire che la tutela pubblica dei minori ci sarebbe anche senza ASC è poco costruttivo?
Che esisterebbe un Don Cavalletti pubblico anche senza ASC?
Che il centro per le famiglie lo finanzia la regione e che tutte le unioni della nostra provincia lo gestiscono senza ASC?
È poco costruttivo dire, per esempio, che un bambino maltrattato sarebbe tutelato dal pubblico anche senza un’azienda speciale, azienda su cui a quanto pare non si può muovere una critica senza che nessuno risponda nel merito e parta la cavalleria?
E che tutto funzionerebbe perché non esistono grandi professionisti solo dentro l’intoccabile ASC, ma, anche, malgrado nessuno li citi per nome, dentro l’Unione dei comuni?
Quei professionisti che hanno tenuto in piedi il nostro sistema dei servizi anche quando l’azienda speciale si occupava solo di cinema e teatro e che si occupano anche oggi di tutti i temi del sociale – la maggioranza – che non son ancora conferiti ad ASC.

Carpineti civica è molte cose, ma di sicuro non è poco costruttiva.
La collaborazione, se è vera e non una frase ad effetto, ha bisogno di punti di partenza comuni.
E l’unico punto di partenza sono i fatti.
Se c’è una cosa poco costruttiva è fingere che non esistano.

Nel suo recente comunicato il sindaco di Carpineti chiama in causa il nostro comportamento sulla ristrutturazione del Don Cavalletti, parole così sorprendenti da meritare una risposta.Siamo noi “una delle minoranze” a cui fa riferimento, capiamo che ci sono minoranze più minoranze di altre, ma...

11/02/2026

Dalle informazioni in nostro possesso il guasto alla fibra ottica che riguarda Carpineti e dovuto a dei cavi mangiati dai roditori.

Accogliamo volentieri l’invito al confronto fatto dal presidente dell’Unione, anche se siamo una lista civica non legata...
08/02/2026

Accogliamo volentieri l’invito al confronto fatto dal presidente dell’Unione, anche se siamo una lista civica non legata a un partito. Lo facciamo da una posizione politica molto diversa da Fratelli d’Italia, con una battaglia di molti anni alle spalle per un’Unione migliore, un ASC efficiente, un Don Cavalletti pubblico, senza intento polemico e credendo che il confronto fra opinioni diverse serva a migliorare le cose.
Occorre però partire da basi condivise.

Cominciamo con una precisazione quasi campanilistica.
La ristrutturazione del Don Cavalletti è a carico del comune di Carpineti, non dell’Unione o di altri. È bislacco che lo debba rivendicare chi è in minoranza a Carpineti, ma lo facciamo volentieri. Di recente sono stati messi a bilancio i soldi del mutuo e il peso finanziario dell’opera è interamente sulle spalle del Comune di Carpineti, che riceverà due grossi finanziamenti. Il patrimonio destinato non si occupa dei lavori, ma ripiana le perdite della gestione in ASC.

Le nostre critiche non sono un attacco politico. Siamo fra quelli che hanno partecipato alla commissione che ha rivisto lo statuto, l’abbiamo votata due volte come presidente dell’Unione. Lei è una persona intelligente, continuare ad arroccarsi ogni volta che si cita l’azienda speciale non serve a migliorare le cose.

Bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di dire che i nostri comuni gestirebbero la tutela dei minori anche senza ASC (ci mancherebbe pure) e così l’educativa scolastica e gli altri servizi socio educativi citati che oggi sono conferiti all’azienda speciale. Lo hanno già fatto per anni e lo farebbero ancora perché le funzioni, come il sindaco di Castelnovo sa molto bene, sono di competenza dei comuni e in subordine dell’Unione. Lo stesso vale per il centro per le famiglie, per cui la regione conferisce ogni anno alla nostra Unione fondi per il funzionamento e le attività (in un elenco molto lungo in cui compaiono solo comuni e Unioni) e che Unioni confinanti con la nostra gestiscono in proprio.

Il Don Cavalletti, prima di andare in ASC, era gestito da una ASP, che è ancora il titolare del servizio. L’attuale gestione è una conseguenza del desiderio dei sindaci (in parte gli stessi che siedono in giunta) di non spendere soldi. Soldi che con ASC spendono comunque, ma con meno lamentele.

ASC è un gestore di servizio, non un obbligo, una scelta politica della nostra Unione. Come è stata una scelta politica allargare a 5 membri il CDA che non si riesce a nominare e che speriamo davvero arrivi a marzo insieme al bilancio di previsione 2026, che i comuni soci sono obbligati di fatto a fare entro il 31/12/2025 e che ASC presenta invece con ritardi imbarazzanti ogni anno.

Che ci sia qualcosa che non va lo hanno scritto due volte le posizioni organizzative della stessa Unione, chiedendo più trasparenza ed efficienza e non abbiamo dubbi sulla capacità dei professionisti che cita (ci mancherebbe che avessimo assunto degli incapaci), come non abbiamo dubbi sulla capacità di coloro che lavorano all’Unione dei comuni. Eppure è in corso un progetto di riorganizzazione proprio dell’Unione.

Crediamo che un ragionamento analogo andrebbe fatto anche su ASC, un’azienda forse cresciuta troppo in fretta, che ha difficoltà a gestire tutte le sue funzioni. A maggior ragione se stiamo ragionando di aggiungerne altre.
Non è lesa maestà, solo desiderio che le cose funzionino.

Come ultima cosa un cenno al dibattito sulla viabilità di questi giorni. Conosciamo bene le difficoltà di bilancio dei comuni, in alcuni casi noti dovute anche a gestioni disinvolte, ma è impossibile negare che i cittadini abbiano ragione. Un’iniziativa di UNCEM nei confronti della regione e del governo potrebbe essere utile. È evidente che serve un sostegno alle amministrazioni anche per la manutenzione ordinaria. E magari un intervento che restituisca spessore alle province, impoverite da una legge di abolizione davvero fuori dal mondo.

Accogliamo volentieri l’invito al confronto fatto dal presidente dell’Unione, anche se siamo una lista civica non legata a un partito. Lo facciamo da una posizione politica molto diversa da Fratelli d’Italia, con una battaglia di molti anni alle spalle per un’Unione migliore

Per consentire i lavori di consolidamento del ponte sul Rio Verzola, dal 16 febbraio chiude via Monte Portola, nel tratt...
05/02/2026

Per consentire i lavori di consolidamento del ponte sul Rio Verzola, dal 16 febbraio chiude via Monte Portola, nel tratto compreso dall’incrocio con via Pietro Fornaciari Chittoni fino all’intersezione con via La Svolta.

Descrizione 🚧 Chiusura temporanea di via Monte Portola per lavori sul ponte del Rio Verzola Il Comune di Carpineti informa la cittadinanza che, a partire da lunedi 16 febbraio 2026 e fino al termine dei lavori, sarà istituito il divieto temporaneo di transito e di sosta con rimozione forzata per...

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