03/10/2025
Ieri sera, il Consiglio comunale di Carpi ha scelto da che parte stare.
Con la mozione presentata da AVS e PD, la nostra città ha riconosciuto lo Stato di Palestina.
Non è solo un atto simbolico: è un segnale chiaro, davanti alla storia e davanti al dolore che ogni giorno vediamo scorrere sui nostri schermi. A Gaza è in corso un genocidio, raccontato in diretta dai social e dalle televisioni.
Non possiamo fingere di non vedere. Non possiamo dire che non ci riguarda. Abbiamo il dovere di scegliere l’umanità, di difendere la dignità delle famiglie, dei civili, dei bambini che vivono sotto le bombe.
Dire basta al genocidio non significa sostenere un partito o giustificare la violenza. Significa chiedere giustizia, riconoscimento e pace. Significa affermare che nessuno Stato nasce per diritto divino o magico: gli Stati esistono quando i popoli e le istituzioni decidono di riconoscerli.
Per questo la mozione di Fratelli d’Italia è stata respinta: non parlava di pace, né di diritti, né di solidarietà. Era solo propaganda, un esercizio di fedeltà al Governo Meloni, mentre a Gaza le persone continuano a morire ogni giorno.
Carpi ha detto no alla complicità e all’indifferenza.
Ha scelto di alzare la voce contro le bugie, contro l’immobilismo del nostro governo, contro chi continua a vendere armi a Israele.
Il nostro voto è un atto di responsabilità. Chiede una pace giusta, il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese e la fine dell’impunità per chi si è macchiato di crimini di guerra.
Nessuno potrà dire di non aver visto. Nessuno potrà dire di non sapere.