Movimento 5 Stelle Carmagnola

Movimento 5 Stelle  Carmagnola Pagina ufficiale del gruppo MoVimento 5 Stelle di Carmagnola

21/03/2025
21/03/2025
21/03/2025
02/03/2025

Più costi per chi soffre
Siamo profondamente preoccupati e indignati dall’emendamento presentato al Senato dalla maggioranza sul disegno di legge sulle prestazioni sanitarie. Le famiglie dei pazienti assistiti nelle Rsa stanno portando avanti procedimenti legali per ottenere che il pagamento delle rette dei loro cari sia sostenuto dal Servizio sanitario nazionale. In diverse sentenze, la magistratura si è pronunciata in favore delle famiglie dei malati di Alzheimer, che quindi al momento non dovrebbero pagare. La relatrice Cantù della Lega ha proposto di emendare il testo con l’evidente intento di falcidiare questi processi e lasciare il costo dell’assistenza a carico delle famiglie. Si tratta di un emendamento meschino e cinico, semplicemente vergognoso. Si tratta anche, però, dell’ennesima conferma dell’idea di sanità e di assistenza ai più fragili che ha questa destra: meno pubblico e più privato, ma soprattutto più costi per chi soffre e per chi assiste i propri cari. Abbiamo immediatamente presentato un emendamento soppressivo per bloccare sul nascere questo tentativo inaccettabile

24/02/2025
20/02/2025

DISABATO (M5S): “NO AI TAGLI SULLE LINEE DEL TRASPORTO PUBBLICO UTILIZZATE DAI DIPENDENTI STELLANTIS. LA GIUNTA CIRIO STANZI LE RISORSE NECESSARIE AL MANTENIMENTO DEL SERVIZIO”

La Regione Piemonte garantisca trasporti pubblici adeguati ai lavoratori e alle lavoratrici del gruppo Stellantis.
Oggi abbiamo presentato un ordine del giorno collegato al bilancio per incrementare i fondi destinati all’Agenzia della Mobilità Piemontese e scongiurare il taglio delle linee di trasporto pubblico 259TK Torino - Carmagnola Teksid e 259 Carmagnola - Torino Stellantis, che servono i dipendenti. Nei giorni scorsi, infatti, la società che gestisce le tratte ha comunicato la soppressione dal 3 marzo delle due corse, giustificandolo con la necessità di “garantire la sostenibilità economica del Contratto di trasporto vigente”.
Siamo al fianco dei sindacati delle sigle FIM-FIOM-UILM-FISMIC-UGLM-AQCFR dell’area torinese nel chiedere il mantenimento del servizio. In una situazione già estremamente complicata ed incerta, non possiamo chinare il capo di fronte a tagli che avranno ripercussioni economiche e non solo sui lavoratori e sulle lavoratrici. Per non parlare dell’impatto ambientale, visto che i dipendenti saranno costretti ad utilizzare il mezzo privato per recarsi sul posto di lavoro. L'ennesima sforbiciata sul trasporto pubblico a causa delle politiche inadeguate del Centrodestra.
Auspichiamo che almeno questa volta la Giunta Cirio decida di tendere la mano a lavoratori e lavoratrici. Sul settore automotive non ci possiamo permettere altri passi falsi.

Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte

14/09/2024

CHIEDANO SCUSA

Vi ricordate la compatta reazione di questo governo all’inchiesta ligure che ha smascherato tutto il marcio di una cupola politico-affaristica che ha malgovernato in questi anni la Liguria, danneggiando gli imprenditori onesti e gli interessi di tutti i cittadini?

Ebbene il “martire della giustizia”, Giovanni Toti, patteggia la pena per evitare una condanna più pesante. Lo sta seguendo a ruota Signorini, l’ex-presidente dell’Autorità portuale ed ex-amministratore delegato di Iren. Eppure ricordiamo bene la reazione agguerrita e i numerosi attacchi alla magistratura, di esponenti di governo e dei giornali di centrodestra.

A partire dalla premier Meloni, massima esperta in complottismi, che non solo evocava cospirazioni, ma denunciava l’intervento a orologeria della magistratura “guarda caso, in campagna elettorale”. Per non parlare di Salvini, che tuonava: “gravissimo, giustizia politicizzata”. E poi Crosetto che si improvvisava esperto giurista e assicurava “nessun illecito”. E infine Tajani che denunciava il condizionamento del voto da parte della magistratura.

I fatti di Genova e della Liguria sono gravissimi e l’ammissione di colpevolezza di Toti e Signorini si aggiungono a un quadro probatorio già grave e puntuale.

Ma non pensate che la copertura offerta dal Governo e gli attacchi scomposti a una magistratura che fa il proprio dovere sia altrettanto grave e denunci una modalità completamente distorta di reagire a gravi illeciti da parte di una classe dirigente incapace e concentrata solo a proteggere familiari, sodali e amichetti vari?

Secondo voi devono chiedere scusa per queste offese ai magistrati, colpevoli di fare il proprio dovere? Devono chiedere scusa agli italiani e, in particolare, ai cittadini liguri che dopo essere stati defraudati da un sistema politico marcio si sono ritrovati con un Presidente ai domiciliari che – grazie alle coperture dei sodali di governo – ha resistito per mesi prima di dimettersi?

Noi non ci accoderemo mai a questo andazzo. Siamo in politica per denunciare la contaminazione tra affari e politica. Siamo in politica per contrastare in tutti i modi e con tutte le nostre forze questo modo deviato e malsano di amministrare la cosa pubblica, facendo gli interessi di pochi (politici e collusi vari) a discapito dell’interesse di tutti i cittadini.

Meritiamo un'Italia diversa da così, per risolvere i problemi serve una classe dirigente che non si senta una casta intoccabile. Reagiamo.

30/08/2024

È notizia di questi giorni che Klarna, la nota azienda fintech svedese, si appresta a licenziare drasticamente i lavoratori sostituendoli con l’Intelligenza artificiale. L’amministratore delegato Sebastian Siemiatkowski ha detto senza troppi peli sulla lingua che “spetta ai governi gestire le ricadute occupazionali”.

Ovvio che non può e non deve funzionare così: verrebbe meno quella responsabilità sociale che le imprese, a ogni latitudine, devono assumersi. Ma le parole di Siemiatkowski anticipano un trend destinato ad affermarsi sempre più, in molteplici settori della produzione e dei servizi, dove robotica e intelligenza artificiale rischiano di cancellare centinaia di milioni di posti di lavoro in tutto il mondo, oltre 20 milioni solo in Europa.

Non possiamo permetterci atteggiamenti solo difensivi, battaglie di retroguardia. Dobbiamo governare questi processi, programmando piani straordinari di investimento in programmi di formazione estendendo la portata degli ammortizzatori sociali, così da fronteggiare il rischio di nuove povertà.

Come Movimento 5 Stelle ci siamo già interrogati su questo tema nel novembre 2023 in occasione di “IDIA - Dentro l’Intelligenza Artificiale”, un evento che ha coinvolto tantissimi specialisti con grande riscontro di pubblico. Quella riflessione e il contributo degli esperti hanno originato un documento di sintesi (consultabile al link che trovate nel primo commento) che abbiamo aperto alla consultazione pubblica per sollecitare un confronto pubblico nel segno di una informazione trasparente e di scelte quanto più ampiamente condivise.

È importante, infatti, che tutti i cittadini siano coinvolti nel quadro delle scelte delle politiche pubbliche e che il governo del futuro sia impostato secondo logiche di condivisione e di effettiva partecipazione.

Mi auguro che questi approfondimenti e gli esiti della consultazione pubblica in materia di intelligenza artificiale siano al centro della prossima Assemblea Costituente del M5S: gli obiettivi strategici di una forza politica passano da queste scelte, per orientare soluzioni all’altezza delle sfide imposte dai cambiamenti della società.

28/08/2024

✍️ Leggi l’Intervista del nostro Stefano Patuanelli al Quotidiano Nazionale. Ecco il testo integrale👇

❓ Senatore Stefano Patuanelli, da capogruppo 5 Stelle accreditato tra i più unitari rispetto al perimetro del centrosinistra, cos'è a suo avviso che impedisce al campo largo di spiccare il volo?

«Bisogna intendersi innanzitutto sulla delimitazione del perimetro e delle forze che lo costituiscono».

❓In che senso?

«Esiste un campo progressista ben delineato e costituito da tre forze politiche: Movimento 5 Stelle, Pd, Avs. Rispetto a questo, il campo largo che cosa sarebbe? L'allargamento al centro del perimetro elettorale e della proposta politica è un obiettivo sacrosanto. Ma parliamo di conquistare gli elettori moderati, non del ceto politico di forze che fino a qualche mese fa volevano fare un'opa su Forza Italia e in città come Genova partecipano all'amministrazione di centrodestra del sindaco Marco Bucci. Mi riferisco ovviamente a Italia viva di Matteo Renzi: che oggi invece si sveglia e afferma di voler guadagnare il campo largo».

❓Che cosa c'è di sbagliato nella prospettiva di allargare il centrosinistra ai moderati di Italia viva, Azione, +Europa, radicali e altri chierici e laici liberal-democratici?

«Renzi chiede di mettere assieme voti e non i veti. Il problema è che, purtroppo per lui, non conquista voti, ma ne fa perdere».

❓Nientemeno?

«Dice di guardare avanti e non indietro. Ma non si può rimuovere quel che è successo. Mi limito alle tappe essenziali: il Jobs Act e l'abrogazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, la riforma della scuola e altre riforme sociali e istituzionali iperliberiste. E ancora: quando nel 2018 eravamo vicini a poter fare un governo insieme, all'ultimo secondo si è sfilato per sedersi col popcorn a guardare la nascita del Conte uno; poi ha fatto cadere il Conte due in piena emergenza pandemia per insediare Mario Draghi, creando le condizioni per l'affermazione di Giorgia Meloni. Sarà per questo che alle feste dell'Unità raccogliamo ovazioni quando illustriamo la nostra posizione su Renzi: non appartiene al campo progressista».

❓Non è infondata però la sua analisi sulla domanda di unità degli elettori di centrosinistra, l'impasse europea del governo Meloni e l'alternativa possibile a partire dal referendum sull'Autonomia...

«Penso che dal punto di vista programmatico Renzi accetti qualunque cosa. Non è quello il suo campo di gioco, ma la gestione politica del potere. Lo dico in senso non dispregiativo, ma non è il nostro Dna. lo guardo al lavoro parlamentare, dove si è coordinata l'azione dell'opposizione, e registro la richiesta di alternativa che sale dal Paese a partire dai temi che ci accomunano al Pd di Elly Schlein - che non è quello di Enrico Letta - su salario minimo, diritti di cittadinanza come lo ius scholae, autonomia, transizione ecologica e digitale. Anche con Azione di Carlo Calenda, che ha ammesso l'errore di aver resuscitato Renzi, penso che il dialogo sia più facile».

❓Perché però candidare Luca Pirondini in Liguria, dove il campo progressista sarebbe ben rappresentato da una personalità come il dem Andrea Orlando?

«Non è una candidatura: è la messa a disposizione di una figura che può essere una proposta politica. Quando si decidono candidature è giusto considerare le esperienze passate e in campo. In Emilia-Romagna e Umbria sono candidate personalità del Pd. L'esperienza di Alessandra Todde in Sardegna dimostra che si può vincere anche con esponenti 5 Stelle. Poi penso che il progetto politico per i liguri possa senz'altro essere unitario, a partire da Pd e Avs».

28/08/2024

Di Salvatore Giuliano coordinatore Comitato Istruzione Università, cultura e informazione L’autonomia differenziata e la ScuolaCriticità dell’autonomia differenziata per la scuola.In linea generale, i profili di estrema delicatezza connessi con l’attuazione dell’Art. 116 re

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