Le Lampare Bassojoniocosentino

Le Lampare Bassojoniocosentino organizzazione politica e movimento civico attivo dal 2009 nel Basso Jonio cosentino.

Cari bambini, purtroppo o per fortuna sta per iniziare la scuola. Anche quest'anno non abbiamo insegnamenti per voi, da ...
14/09/2026

Cari bambini,
purtroppo o per fortuna sta per iniziare la scuola.
Anche quest'anno non abbiamo insegnamenti per voi, da cui possiamo e vogliamo solo imparare.
Solo tre suggerimenti: non imitate i grandi, difendete i più deboli e siate uniti!

🔴 A CARIATI L’ACQUA È INCERTA. LE SCUSE SONO GARANTITE.11 settembre, altro avviso: possibili disservizi nelle zone Cesar...
11/09/2026

🔴 A CARIATI L’ACQUA È INCERTA. LE SCUSE SONO GARANTITE.

11 settembre, altro avviso: possibili disservizi nelle zone Cesare Pavese, San Cataldo, Fornara e Alcide De Gasperi per «problemi sulla condotta idrica Zagaria Filiciusa».

Quali problemi? Chi interviene? Quando si risolve? Quale assistenza è prevista?

Nell’avviso queste informazioni mancano. Le scuse, invece, sono sempre al loro posto. Dopo un’estate fallimentare, sembrano l’unico servizio del quale questa amministrazione riesce a garantire la continuità.

Governano dal 2023. Sono passati tre anni.

Un guasto può capitare. Ma davanti al ripetersi dei disservizi bisogna spiegare quali interventi siano stati realizzati, quali risultati abbiano prodotto e come si intenda proteggere famiglie e attività.

Se il problema dipende da altri, indicate chi e documentate cosa avete fatto per ottenere una soluzione. Dire che il problema nasce altrove non spiega che cosa avete fatto voi per affrontarlo.

Troppo comodo prendersi la scena quando si annunciano i lavori e diventare spettatori quando manca l’acqua. I meriti tutti vostri, le responsabilità sempre in trasferta.

Ricordiamo la promessa dell’acqua che non sarebbe più mancata nel Centro storico. Poi sono arrivate le chiusure notturne di agosto, insieme alle segnalazioni da San Paolo e dalla Marina. Oggi l’avviso riguarda un’altra condotta: le cause possono cambiare, ma resta la domanda su quale affidabilità del servizio abbiate costruito.

Come gruppo consiliare “LAMPARE” abbiamo già chiesto autobotti, informazioni tempestive e tutela per chi documenta costi e disservizi. Continuiamo a chiedere assistenza durante le interruzioni e un programma pubblico degli interventi, con tempi e risultati verificabili.

Il nostro giudizio politico è netto: la peggiore amministrazione dopo quella di Filippo Sero, per la distanza fra promesse e risultati.

Nel 2023 avete chiesto il voto per governare Cariati. Nel 2026 i cittadini devono ancora chiedervi quando potranno contare sull’acqua.

Dopo tre anni, «ci scusiamo per il disagio» è una risposta politicamente fallimentare.

Allende diventa Presidente del Cile nel 1970 e a Santiago iniziano ad apparire scritte e lettere minacciose: “Giacarta s...
11/09/2026

Allende diventa Presidente del Cile nel 1970 e a Santiago iniziano ad apparire scritte e lettere minacciose: “Giacarta sta arrivando”.
Era il riferimento al massacro indonesiano degli anni ’60, quando il generale Suharto – sostenuto da Washington – eliminò centinaia di migliaia di presunti comunisti.
Quel modello di annientamento politico diventa poi la base del Piano Condor, che attraversa l’America Latina e arriva a toccare anche la storia italiana, le trame nere e le interferenze internazionali che hanno condizionato decenni di politica ed economia.
Il film C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando si apre proprio con le immagini del Cile: le strade di Santiago, le scritte sui muri, il clima di tensione che precede il golpe dell’11 settembre 1973.
Allende, nel suo discorso all’ONU del 4 dicembre 1972, denunciò il potere incontrollato delle grandi corporazioni internazionali sugli Stati, anticipando ciò che oggi viviamo: strutture economiche che non rispondono a nessun Parlamento e che condizionano le scelte politiche fondamentali. Dieci mesi dopo, l’11 settembre 1973, Allende venne ucciso nel golpe militare sostenuto dagli Stati Uniti.
In questa data ripubblichiamo il messaggio arrivato nel 2021 dal Cile di Horacio Duran Vidal, fondatore degli Inti Illimani, costretto all’esilio dopo il golpe del ’73 e più volte presente a Cariati e in Calabria.

Dopo una riapertura durata una sola estate, la tratta Crotone–Sibari viene nuovamente sospesa dal 13 settembre e sostitu...
09/09/2026

Dopo una riapertura durata una sola estate, la tratta Crotone–Sibari viene nuovamente sospesa dal 13 settembre e sostituita da autobus, senza alcuna indicazione chiara sulla durata dei lavori.
L’elettrificazione e gli interventi sulla Jonica sono ancora incompleti, con il rischio concreto di uno slittamento oltre dicembre.
La fascia ionica continua a subire interruzioni cicliche e isolamento infrastrutturale.
Cariati, già colpita da anni di disservizi, vede compromessi scuola, lavoro, sanità e mobilità quotidiana.
Ricordiamo che per difendere il diritto alla mobilità siamo stati processati per l’occupazione dei binari della stazione di Rossano, e abbiamo vinto: la mobilità è un diritto costituzionale e la Calabria non può essere trattata come territorio sacrificabile.

Chiediamo alle istituzioni locali di pretendere tempi certi e verificabili da RFI e dal Ministro Salvini, che si conferma il peggiore della storia repubblicana, incapace di garantire trasparenza, programmazione e rispetto dei territori.
Servono subito: tempi reali, un servizio sostitutivo dignitoso e il riconoscimento della linea ionica come infrastruttura strategica.

Il prossimo exit pollIn caso di guerra civilesecondo un recente sondaggioil governo e l'esercitoSono in leggero vantaggi...
09/09/2026

Il prossimo exit poll

In caso di guerra civile
secondo un recente sondaggio
il governo e l'esercito
Sono in leggero vantaggio.

Stefano Benni 🔴

12 agosto 1947 – 9 settembre 2025.
Bologna.

Tra le voci più originali della narrativa italiana: scrittore, umorista, poeta, giornalista, drammaturgo.
Soprannominato “Lupo”, per le notti passate da ragazzo nei boschi dell’Appennino.

🔴 LA TARI NON PAGA SOLO IL CAMIONCINO. PAGA UN SERVIZIO COMPLETO CHE IL COMUNE DEVE FAR RISPETTARE.Diciamolo senza ipocr...
07/09/2026

🔴 LA TARI NON PAGA SOLO IL CAMIONCINO. PAGA UN SERVIZIO COMPLETO CHE IL COMUNE DEVE FAR RISPETTARE.

Diciamolo senza ipocrisie: chi abbandona rifiuti è un incivile.

Chi lascia per strada sacchi, bottiglie, materassi, pneumatici, mobili e materiali di ogni genere non danneggia “il Comune”: danneggia Cariati, l’ambiente, il mare e tutti i cittadini che rispettano le regole. Questi comportamenti devono essere individuati e sanzionati.

Ma l’inciviltà di alcuni non può diventare l’alibi dell’Amministrazione.

Il Comune ha il dovere di controllare il territorio, interve**re e pretendere che il gestore svolga tutte le prestazioni comprese nell’appalto. Perché il servizio pagato da tutti attraverso la TARI non consiste soltanto nel ritirare i mastelli davanti alle abitazioni.

Il contratto comprende anche:

spazzamento dell’intero territorio comunale, svuotamento dei cestini, rimozione dei rifiuti abbandonati, bonifica delle microdiscariche, raccolta degli ingombranti e dei RAEE, sfalci e potature, lavaggio dei contenitori, gestione del Centro di raccolta, numero verde, informazione ambientale, monitoraggio e controllo del servizio.

Nel computo progettuale, il solo spazzamento stradale è quantificato in 151.887 euro l’anno, pari a 12.657 euro al mese. Non è quindi un favore da chiedere, né un’attività occasionale: è un servizio previsto, finanziato e dovuto.

Le 30 fotografie raccolte durante il sopralluogo documentano rifiuti, ingombranti e carenze di pulizia dal fiume Nika, passando per via Santa Maria e via San Paolo, fino all’inizio del lungomare Cristoforo Colombo. Situazioni analoghe risultano visibili anche in altre zone del paese, fino al confine nord in località San Cataldo.

Per questo abbiamo chiesto:

- la rimozione immediata di tutto ciò che è stato documentato;

- lo spazzamento completo delle aree segnalate;

- il ripristino del servizio su tutto il territorio comunale, comprese periferie e contrade;

- la verifica delle segnalazioni già ricevute da cittadini, Polizia locale e Ufficio tecnico;

- l’applicazione delle penali previste in caso di inadempimento.

Il messaggio è semplice:

ai cittadini chiediamo il rispetto dell’ambiente;

al Comune chiediamo il rispetto del contratto.

Non si può invocare il senso civico dei cittadini e poi tollerare che un servizio pagato con la TARI venga svolto soltanto in parte.

Chi sporca deve essere sanzionato.
Chi deve pulire deve pulire.
Chi deve controllare deve controllare.

Grazie Federico Greco eBuon compleanno a Compà Roger Waters . 🔴👇https://www.facebook.com/1360940190/posts/10244586453940...
06/09/2026

Grazie Federico Greco e
Buon compleanno a Compà Roger Waters . 🔴

👇
https://www.facebook.com/1360940190/posts/10244586453940573/?app=fbl

HAPPY BIRTHDAY, BRO.

Questa mattina i nostri fratelli di Cariati mi hanno inviato questa lettera da spedire a Roger Waters per il giorno del suo compleanno.
Roger, nato il 6 settembre 1943, è ormai un amico di tutti noi: ha dato voce alla loro e nostra lotta per la riapertura dell’ospedale Vittorio Cosentino e continua a ricordare al mondo che cultura e arte non sono mai solo un ornamento della nostra vita.
Chi dice di fare arte e cultura ha una responsabilità enorme, un peso che non può ignorare.

“Caro Roger, come stai?
Ti scriviamo da questo piccolo angolo di Calabria dove, da più di quindici anni, continuiamo a tenere accesa una luce.
Siamo ormai il movimento più longevo del territorio.
Il tempo passa anche da qui, eppure siamo ancora presenti e attivi.
Nel 2021, quando sei venuto a sapere dell’occupazione dell’ospedale di Cariati, hai registrato un video che resterà per sempre nella nostra memoria e nella storia di questi luoghi e non solo:
“Aprite l’ospedale di Cariati subito!”.
In italiano, con la tua voce, con la tua faccia. Hai portato la nostra storia nel mondo.
Poi sono arrivate le videochiamate, gli incoraggiamenti, la forza che ci hai dato.
E il 21 aprile 2023, all’Unipol Arena di Bologna, il tuo grido davanti a decine di migliaia di persone: “F**k nuclear weapons, we need money for hospitals in Calabria!”.
Dopo il concerto, il nostro abbraccio.
Hai detto che un giorno vorresti prendere l'automobile, ve**re a Cariati e stappare una bottiglia di vino con noi.
E grazie al film C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando, alle capacità e all'amore per la vita di Federico, Mirko e Alessandro, questa vicenda è arrivata ovunque.

Ti ringraziamo per il tuo impegno instancabile contro la guerra, per la tua voce che continua a denunciare ingiustizie, per i tuoi lavori recenti che ricordano al mondo che la pace è un dovere.
In questi anni abbiamo conosciuto persone che ci hanno sostenuto in Calabria, in Italia e nel mondo. E persone che hanno provato a sfruttare il momento.
Fa parte della lotta.
Ovunque andiamo, diventiamo rossi: Cariati è come un simbolo più grande di noi, al di là delle nostre poche capacità.
Oggi, mentre gli ospedali pubblici e l'intera sanità pubblica si spengono, mentre il diritto alla cura è schiacciato sempre più dalle logiche di profitto, a Cariati, dopo il buio totale, qualche lucina in più si vede: posti di lavoro, investimenti, servizi in più.
Non c’è nulla che ci permetta di dire che è tutto risolto ma si continua a camminare verso un orizzonte, controvento, mentre il mondo spinge nella direzione opposta.
Se ci fossero istituzioni degne, intelligenti e furbe, ti avrebbero già invitato da tempo.
Ma qui abbiamo il peggio e la vera rivoluzione inizia nel non diventare e nel non voler diventare come loro.
Speriamo di incontrarci di nuovo, Roger.
Noi ti seguiamo, ti ascoltiamo, e continuiamo a camminare anche grazie alla tua voce.

Ti abbracciamo.
Con amore.
Buon Compleanno."
(the Cariati kids)

🔴 A CARIATI MANCA TUTTO, TRANNE GLI INCARICHI E LA MALIGNITA'Dopo gli incarichi per la Caserma dei Carabinieri, arriva q...
01/09/2026

🔴 A CARIATI MANCA TUTTO, TRANNE GLI INCARICHI E LA MALIGNITA'

Dopo gli incarichi per la Caserma dei Carabinieri, arriva quello per la messa in sicurezza delle aree in frana del cimitero comunale:

PFTE, progetto esecutivo, direzione lavori e certificato di regolare esecuzione, tutto affidato ad uno studio a Mandatoriccio.

Totale complessivo: 77.383,47 euro.

Sommati agli oltre 60 mila euro della Caserma, fanno quasi 138 mila euro di incarichi professionali in pochi giorni.

Nulla contro i tecnici incaricati, ai quali auguriamo buon lavoro. La competenza non dipende dalla residenza. Ma è difficile non notare che, ancora una volta, le professionalità cariatesi restano fuori dalle scelte dell’Amministrazione.

E pensare che proprio loro, quando stavano dall’altra parte, protestavano perché gli incarichi venivano affidati ai professionisti “di fuori”. Oggi fanno esattamente la stessa cosa, con una disinvoltura quasi commovente.

Il problema non è Mandatoriccio, Crotone o qualunque altro Comune.
Il problema è la solita, gigantesca ipocrisia.

A questo punto i professionisti cariatesi possono stare tranquilli: non sono stati dimenticati. Probabilmente sono soltanto nella lunghissima lista delle promesse, insieme all’acqua che non doveva mancare mai.

Cambiano le opere, cambiano i professionisti e aumentano gli importi. Il modus operandi, invece, resta sempre lo stesso.

A Cariati manca l’acqua, manca la programmazione e manca la coerenza.

Gli incarichi, invece, non restano mai a bocca asciutta.

🔴 PARTE 2 – QUANDO MANCANO LE RISPOSTE, PARTE LA SH*TSTORMIeri sera l’assessore Cicciù, anziché occuparsi dei problemi c...
01/09/2026

🔴 PARTE 2 – QUANDO MANCANO LE RISPOSTE, PARTE LA SH*TSTORM

Ieri sera l’assessore Cicciù, anziché occuparsi dei problemi che dovrebbe amministrare, ha trovato il tempo per giudicare l’opposizione e dare il via alla consueta sh*tstorm.

È singolare: depuratore, corsi d’acqua, cattivi odori, bilanci e servizi possono aspettare. Noi, invece, siamo diventati improvvisamente la priorità dell’assessore.

Poi parte lo sfogatoio: “miseria umana”, “opposizione disonesta”, lezioni di politica e di moralità da parte di alcuni professionisti. Un livello davvero edificante, mentre la situazione di Cariati è un caos ed è sotto gli occhi di tutti.

Colpisce anche l’entusiasmo con cui alcuni professionisti dell’orbita amministrativa si sono lanciati nella difesa d’ufficio: forse a Cariati c’è chi, prima ancora di vedere una causa, ne immagina già la parcella.

Il dettaglio più comico è che, nel tentativo di difendere l’Amministrazione, uno dei commentatori finisce per segnalare:

– odori provenienti dai tombini;
– un pozzetto a cielo aperto nelle vicinanze dell’ex mattatoio;
– il presunto utilizzo di quel pozzetto da parte degli autospurghi per scaricare il contenuto dei camion.

Queste cose non le abbiamo scritte noi. Le ha scritte chi voleva smentirci.

Grazie per la segnalazione: adesso l’Ufficio Tecnico e le autorità competenti verifichino anche questo.

Un autentico capolavoro comunicativo: per dimostrare che va tutto bene, ci raccontano una situazione persino peggiore di quella denunciata.

E ci spiegano pure che saremmo passati dalla “barbarie inaccettabile” alla “civiltà accettabile”. Complimenti per l’ambizione: nel 2026 l’obiettivo amministrativo non è garantire servizi efficienti, ma rendere la barbarie un po’ più sopportabile.

Nel frattempo, dal comunicato del Comune si arriva perfino a evocare denunce e querele contro le Lampare, quando le nostre PEC si limitavano a segnalare criticità nei corsi d’acqua e non contenevano alcun riferimento alla qualità delle acque marine.

È un tentativo maldestro di attribuirci affermazioni mai fatte e, soprattutto, di metterci contro gli operatori turistici e commerciali, utilizzandoli come scudo dopo il fallimento di questa estate.

Ma gli operatori conoscono bene la realtà: la stagione turistica di Cariati è ormai ridotta alla miseria di appena dieci giorni effettivi di lavoro. Il nostro turismo sopravvive sempre più grazie ai cariatesi di ritorno e alle famiglie delle seconde case che, per fortuna, continuano a scegliere Cariati nonostante la mancanza d’acqua, i blackout e i fortissimi disagi nei servizi.

Sono loro, insieme agli operatori, a tenere ancora in piedi l’estate cariatese. Non hanno bisogno di essere messi contro l’opposizione: hanno bisogno di acqua, energia elettrica, pulizia, viabilità, programmazione e di una stagione che duri più di dieci giorni.

Il danno d’immagine non lo provoca chi segnala i problemi. Lo provoca chi non li risolve e poi cerca un nemico al quale attribuire il proprio fallimento.

Questa è la misura del fallimento politico e amministrativo: i problemi restano, le risposte non arrivano e chi pone domande viene trasformato nel bersaglio da dare in pasto alla tifoseria.

Cariati non merita questo livello così basso. Non merita amministratori che impiegano più energie contro due consiglieri di opposizione che per affrontare le criticità della città.

Quanto alle “oltre cento segnalazioni”, ne siamo orgogliosi: se ci sono cento problemi, faremo cento segnalazioni. Se saranno duecento, ne faremo duecento.

L’assessore può continuare a occuparsi di noi.

Noi continueremo a occuparci di Cariati.

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Cariati

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