11/06/2026
🔴 Trebisacce corre. Cariati si guarda allo specchio.
Il confronto è impietoso. E fa male dirlo, perché parliamo di due comunità sorelle dello Jonio cosentino: una a nord, una a sud. Due territori che avrebbero dovuto crescere insieme, con pari dignità, pari servizi, pari centralità.
E invece oggi Trebisacce inaugura il distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco.
La Stazione dei Carabinieri viene elevata a Tenenza.
Ha la Polizia Stradale.
Ha un presidio ospedaliero.
Ha sede INPS.
È dentro il percorso della nuova SS106.
Ha servizi, scuole, istituti superiori, licei, formazione, uffici, funzioni pubbliche.
Ha una vivibilità nettamente superiore e un reddito pro capite tra i più alti della fascia jonica.
Trebisacce costruisce centralità.
Cariati, invece, cosa costruisce?
Qualche convegno.
Annunci.
Foto.
Post.
Interventi di facciata.
Il famoso “ammucc ammucc ca para brutt” amministrativo: una mano di vernice, due nastri, tre slogan e poi il vuoto.
Abbiamo un porto turistico, ma lo trattiamo come un problema da rinviare.
Abbiamo un presidio sanitario, ottenuto con la sola forza dei cittadini.
Abbiamo una storia straordinaria, ma la lasciamo consumare nell’immobilismo.
Abbiamo una posizione strategica, ma siamo sempre più periferia.
E abbiamo un Sindaco che, invece di ascoltare i cittadini, perde tempo ad attaccarli e insultarli quando osano chiedere risposte o addirittura parlare.
Come se il problema fossero i cittadini che protestano, e non chi amministra senza risultati.
Trebisacce non ha nemmeno un porto turistico. Ma, se continua così, prima o poi arriverà anche quello.
Cariati il porto ce l’ha già. E riesce nell’impresa opposta: trasformare una risorsa in un simbolo di abbandono.
Questa è la differenza tra chi programma e chi improvvisa.
Tra chi porta servizi e chi porta passerelle.
Tra chi governa il futuro e chi lucida la facciata del presente.
Il punto non è fare il tifo contro Cariati.
Il punto è smetterla di raccontare favole!
Perché mentre altri comuni diventano punti di riferimento, Cariati continua a perdere peso, servizi, forza e credibilità.
E il rumore degli annunci non copre più il silenzio dei risultati.
Cariati merita molto di più del “far tanto rumore per niente”.