13/09/2020
"Dopo che lui nasce, lei resta li.
L'utero vuoto, il cuore stretto, il seno pieno di latte.
Tutti intorno al bambino e lei è lì, di guardia.
Di Guardia?!
Sembra proprio di sì.
Il puerperio è pura agitazione, emozione, sentimenti a fior di pelle. Il bambino è vicino ma non è più dentro e questo non genera alcun nutrimento.
E' bello vedere nascere, ma è un processo lungo il dopo. Scarica ormoni, sanguina per 40 giorni, deve dare da mangiare ed affrontare sfide.
Quando nasce il bambino finiscono i vantaggi!
Sei una madre, tutti ti aspettano mentre ti riprendi.
E il bambino? Ha mangiato? Ha dormito? Ha fatto il
bagno?
E tutti continuano a guardare il bambino.
A nessuno importa del tuo bagno, della comodità, del benessere come facevano in gravidanza.
Tutto riguarda solo il bambino.
E lei è li in balia, deve fare i conti con quello che aveva dentro e quello che c'è adesso fuori.
Il cuore che batteva dentro, batte fuori e con vita propria.
Una vita che tutti dicono dipende da lei, ma chi si prende cura di lei?
La delicatezza è capire che il bambino ha bisogno di cure, ovviamente.
Ma è la mamma che ha bisogno di molta attenzione, dopo tanta emozione. E non solo attenzione, è di più, molto di più.
E' affetto, abbracci stretti, sguardi di cura.
Ecco perché dico, ogni donna durante il puerperio ha bisogno del tuo abbraccio come rifugio.
Non importa se sei il marito. la sorella, il fratello, la madre, il padre, la suocera, il suocero, la vicina, l'amica o il dottore.
Tutti possono essere l'abbraccio accogliente.
ACCOGLI E RICORDA:
IL BAMBINO E' PER LEI.
PROPRIO COME LEI E' PER TE.
ANCHE LEI E' APPENA NATA."