12/10/2021
CAPURSO, CARNEVALE CONTINUO… SOLO CHIACCHIERE!
Non occorrono molti giri di parole per definire la posizione della maggioranza in seno al Consiglio Comunale del 5 ottobre scorso. Basta una sola parole: CHIACCHIERE!
Abbiamo sentito raccontare un nuovo Documento Unico di Programmazione sostanzialmente trito e ritrito, ripetitivo, così come perfettamente indicato anche dai Revisori dei Conti.
Un perenne “libro dei sogni”, descritto come “bello” (e su questo si potrebbe aprire un discorso a parte circa l’assai soggettivo senso del “bello” degli amministratori della cosa pubblica), ma fondamentalmente fumoso, senza alcun riscontro in bilancio e nel Piano annuale e triennale delle opere pubbliche.
Le solite idee messe qui e là, come le tante parole che si sprecano in campagna elettorale ma che non hanno nessun riscontro effettivo. In parole povere, tante chiacchiere ma nessuna previsione di spesa per realizzarle.
Sulla scorta di questa impostazione assolutamente inefficace, i Consiglieri di Opposizione Abbinante, Capobianco e Pepe, hanno ritenuto opportuno presentare emendamento ai provvedimenti da approvare, in modo tale da poter destinare l’avanzo di amministrazione 2020 per l’immediata realizzazione di determinate opere. Perché, al netto dei proclami e della ordinaria amministrazione (quando viene fatta), Capurso è letteralmente al palo.
In questo modo, l’Opposizione ha, per esempio, proposto di stanziare importanti somme per la realizzazione di verde attrezzato e aree di socialità in Via Trattati di Roma, zona abbandonata da questa amministrazione.
Ha chiesto nuovamente di stanziare somme per immediati interventi per le strade rurali, ad oggi non solo pericolose ma fortemente limitanti per chi vuole investire in questo settore dell’economia.
Ha chiesto di stanziare somme per la realizzazione di un’area per lo sgambamento dei cani, da tempo promessa ma mai realizzata. In questo modo si potrebbe evitare, per esempio, di vedere utilizzato il già non bel giardino di largo San Francesco per queste attività.
Ha chiesto di ampliare il progetto esproprio per pubblica utilità dell’area circostante la Ca****la del Pozzo, chiedendo di impegnare somme per espropriare una porzione maggiore e per realizzare aree attrezzate e servizi idonei ai pellegrini che giungono a Capurso.
Ha chiesto di mettere mani urgentemente al Cinema Enal, cercando risorse magari chiedendo un mutuo, nelle forme previste dalla legge e dai regolamenti, in modo tale da risolvere l’inerzia della volontà di far rivivere questa opera e tutta Piazza Libertà.
Le risposte? CHIACCHIERE!
Tante e confuse!
Confuso come l’atteggiamento del primo cittadino, il quale prima ha, in maniera assai istituzionalmente sgarbata, indicato come “brutto” l’emendamento proposto per poi dover ammettere la validità delle proposte dall’Opposizione.
Ma sappiamo che predilige giusto queste due categorie dell’essere: il bello e il brutto. A sua discrezione.
Inoltre, sappiamo che la confusione sia il tratto distintivo del suo agire amministrativo.
Ovviamente, pur ammettendo la “bellezza”, per usare una espressione assai cara, delle idee dell’Opposizione, il primo cittadino ha dichiarato che il Consiglio Comunale avrebbe comunque votato contro.
Queste opere, a quanto pare, non sono ritenute importanti.
E non ci sbagliamo quando diciamo che il primo cittadino abbia dichiarato l’intenzione di voto della maggioranza, perché a Capurso funziona così. Piace stravolgere le regole.
Forse il Sindaco non si fida della qualità del suo capogruppo in Consiglio o dei suoi consiglieri? Fatto sta che questi fanno semplice presenza, alzando la mano. Ma questo è fatto che ci siamo stancati di ripetere, come quello dello svilimento del ruolo del Consiglio, a favore delle attività delle commissioni, dove però non siedono tutti i Consiglieri e dove lo sguardo dei cittadini non entra.
Si tratta proprio di una distorta e pericolosa visione dei ruoli delle istituzioni.
Ed è per questo che l’Opposizione indicata ha presentato emendamento.
Non per “fare scena”, come è stato dichiarato da chi probabilmente vede il consiglio comunale giusto come un palco o, peggio, come passerella. Una passerella monopolizzata dagli assessori che hanno intrattenuto i consiglieri con la solita autocelebrazione, snocciolando gli esigui obiettivi raggiunti in un anno, la maggior parte frutto della vecchia Amministrazione. Dimenticando che avrebbero dovuto parlare del futuro fattivo del paese e non fare campagna elettorale di bassa macelleria. Probabilmente, non hanno nessuna idea per il futuro. La qualità del DUP lo dimostra.
L’Opposizione, attenta alle istanze della base, intende invece lavorare affinché le idee divengano fatti, tangibili.
Veniamo alle risposte. E si è già molto generosi a chiamarle tali.
L’idea dell’area verde in via Trattati di Roma è “bella” ma già si è previsto, a chiacchiere, la realizzazione di un’area in via Levi. E nel frattempo veniamo a sapere che, invece, sono stati già affidati i lavori per l’installazione di palestre all’aperto per il Parco Pertini e area Via Copersino. L’area triggianese di Capurso può aspettare nel mondo dei sogni e per lei ci sono solo chiacchiere, visto che non sono stati previsti quattrini per realizzare il progetto sbandierato.
Le strade di campagna sono in fase di “mappatura”, altra parola assai cara a parte di questa amministrazione, che la utilizza quando di fatto vuole perdere tempo, senza fare.
Le strade rurali possono aspettare nel mondo dei sogni. E non ci meravigliamo più di tanto se il Sindaco, seguito a ruota dal Presidente del Consiglio, sui social faccia dichiarazioni gravi in materia di scarico abusivo di rifiuti, arrivando a dichiarare che di fatto ci siano zone franche a Capurso, dove le forze dell’ordine, a loro detta, non potrebbero operare. Come potrebbero se l’Amministrazione ha tagliato le assunzioni dei c.d. “stagionali” della polizia municipale?!
E poi ci dicono che dobbiamo mantenere le tasse alte per garantire i servizi… ma quali servizi?! Inoltre, a loro detta sempre il sistema delle sanzioni sarebbe addirittura inutile. Che sconfitta per un amministratore dover utilizzare certi argomenti.
L’area sgambamento cani non sarebbe urgente e comunque, a detta dell’assessore intervenuto (figuriamoci se dovesse intervenire un consigliere) questa verrà realizzata perché poi verrà gestita da una associazione (che novità!) che dovrà reperire fondi da sponsorizzazioni private. Tante parole ma nessun impegno formale, quindi CHIACCHIERE!
Riguardo l’esproprio dell’area circostante la Ca****la del Pozzo, dopo gli elogi e la comunione di intenti, si sono sentiti tanti “vedremo”. Probabilmente, per l’amministrazione odierna, il favorire il turismo religioso ha la misura limitata di 5 metri per lato da espropriare.
Ma il nocciolo della questione risiede nei lavori per il Cinema Enal. Argomento per il quale il primo cittadino, all’epoca esponente di una famigerata associazione, con l’ausilio di altri ex politici capursesi, fece cadere una Giunta comunale, se dobbiamo ritenere attendibili le sue dichiarazioni nei precedenti Consigli comunali.
A distanza di quasi 15 anni, ci chiediamo che risultati abbiano raggiunto se non un cocente fallimento, sotto gli occhi di tutti.
L’idea del mutuo era ovviamente provocatoria ma, in base alle carte in possesso, serviva a smuovere le acque oramai ferme dei lavori del Cinema.
Il sindaco ha dovuto ribadire con più chiarezza quanto detto dal suo assessore al ramo (su suo "grazioso" permesso) in Commissione. Il secondo stralcio funzionale per il Cinema Enal verrà finanziato con gli avanzi di amministrazione di cui parlavamo prima. Ecco perché tutte le altre azioni passano in secondo piano e rimangono nel libro dei sogni. Ma non è che anche questa dichiarazione riguardante il Cinema sia uno dei tanti sogni, delle tante idee? Siamo portati a pensare, anzi, ne abbiamo le certezza che siamo di fronte alle ennesime imbarazzanti chiacchiere!
Infatti, non troviamo alcuni impegno economico formale sul Cinema Enal.
Solo CHIACCHIERE!
Le stesse che fecero dichiarare al primo cittadino che entro Luglio sarebbero stare installate le impalcature per la messa in sicurezza del Cinema.
A nulla valgono i post su Facebook, decisamente stucchevoli e “strappalacrime” che comunicano nella SEDE NON OPPORTUNA attività che sono meramente di facciata, banalissime e puerili reazioni all’incalzare dell’Opposizione sul Cinema Enal.
Per fare le opere ci voglio i soldi, impegnati nelle sedi opportune! Non le passerelle, non le Chiacchiere!!! Non i sopralluoghi che sanno di “mappatura” a chiacchiere. Chiacchiere per coprire i fallimenti di una classe politica incapace.
C'è chi si accontenta di vedere (e di fotografare) spiragli luminosi per il cinema Enal. La IOC, invece, vuole la PIENA LUCE!
Invece abbiamo solo...
CHIACCHIERE! CHIACCHIERE! CHIACCHIERE!
Chiacchiere se dobbiamo registrare anche il taglio ai fondi per la progettazione di opere pubbliche, che vede così aggravato l’Ufficio preposto e che ci farà trovare impreparati alle opportunità date dai fondi messi a disposizione dall’Unione europea, dove non basteranno le chiacchiere e i sogni ma serviranno progetti validi. Dalle nostre parti si dice che le chiacchiere non riempiono la pancia.
La IOC c’è e, invece, vuole parlare e fare fatti e soprattutto sul Cinema Enal non ha intenzione di mollare!
In foto, Dulcamara de "L' elisir d'amore" di Donizetti.
Parlando di teatri e di chiacchieroni patentanti, il riferimento era immediato