04/10/2026
Da oggi, 4 ottobre, San Francesco d'Assisi è ufficialmente festa nazionale per l'Italia. 🇮🇹
Un riconoscimento importante, sancito dalla Legge n. 151/2025, che arriva nell'anno dell'ottavo centenario dalla morte del Santo patrono.
Ma di fronte a questa celebrazione, sorge spontanea una riflessione amara, quasi una nota polemica. È fin troppo facile per lo Stato istituire una festa nazionale dedicata al "Poverello d'Assisi", simbolo universale di pace e dialogo, per poi girarsi dall'altra parte rispetto alla realtà che ci circonda.
Come possiamo celebrare i valori di Francesco se ci mostriamo, come società e come istituzioni, assuefatti alla guerra? È un'ipocrisia dolorosa. Troppi bambini e bambine, donne, uomini e anziani, in troppe parti del mondo, subiscono quotidianamente atrocità che releghiamo solo a un brutto film, ma che sono invece la loro terribile normalità.
Festeggiare oggi non può essere un semplice atto burocratico o una cerimonia di facciata. Se vogliamo onorare davvero San Francesco, dobbiamo esigere che le istituzioni si impegnino concretamente per la pace, smettendo di essere spettatori impotenti di fronte al massacro e alla sofferenza di intere popolazioni.
Buona giornata di riflessione e impegno, non solo di festa.
Civica Rinnovam3nto