Il Consiglio comunale dei Giovani è un organo di rappresentanza democratica di tutti i giovani residenti nel territorio di riferimento, per noi Capena, viene eletto da tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Un Consiglio comunale dei Giovani è un organo di rappresentanza che viene eletto direttamente a suffragio universale da tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni resid
enti o domiciliati nel territorio comunale. I membri dei Consigli sono anche loro ragazzi dai 15 ai 25 anni e, una volta eletti, restano in carica dai due ai tre anni, a seconda del regolamento adottato dal singolo Comune. I Consigli dei Giovani sono, dunque, organismi di rappresentanza democratica di tutti i giovani residenti nel territorio di riferimento, con funzioni consultive di natura preventiva e obbligatoria su tutti gli atti amministrativi varati dal Comune che a vario titolo coinvolgono i giovani stessi. Il Consiglio dei Giovani, ovviamente, può e deve mettere in atto delle iniziative autonome: promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica del comune; informarli sulle attività dell’ente locale e in generale su tutto quanto li riguarda da vicino, come ad esempio i programmi comunitari per la gioventù; elaborare progetti in modo autonomo oppure in collaborazione con associazioni, altri enti o organismi, sia a livello locale che nazionale o europeo. La promozione sul territorio regionale dei Consigli dei Giovani, prevista dalla legge regionale n. 20 del 2007, risponde a due distinte finalità:
promuovere e radicare la partecipazione dei giovani alla vita politica locale;
consentire, mediante la partecipazione ai programmi europei quali “Gioventù” ed altri, la diffusione delle buone prassi in materia di partecipazione alla vita politica locale, nonché la realizzazione di progetti e iniziative nel settore degli scambi culturali. In gran parte dei paesi membri della Ue esistono già da diversi anni strutture di questo genere (es. il Conseil de Jeunesse in Francia) solitamente in ambito locale (cittadino o provinciale) cui corrisponde poi un livello federativo di ambito regionale e/o nazionale. A seguito della modifica del titolo V della Costituzione le politiche giovanili sono entrate nella potestà esclusiva delle Regioni, che disciplinano, come ha fatto la Regione Lazio, le modalità e gli strumenti atti a favorire la partecipazione dei giovani alle comunità locali.