01/10/2018
COMUNICATO STAMPA
Per l’ennesima volta la maggioranza Pd di Capannori, si palesa per quello che veramente è: un gruppo di politici, prima che amministratori, inadatti e soprattutto incapaci di un serio confronto con le opposizioni, quando quest’ultime chiedono affrontare argomenti delicati e importanti, che riguardano l’intera collettività.
Nel luglio scorso, appresa la notizia della ristrutturazione di un capannone col fine di realizzare un centro di preghiera per la comunità islamica, costretta ad abbandonare la precedente sede in via Romana, il sindaco nel corso di una dichiarazione pubblica aveva dichiarato:
“E’ impraticabile la soluzione di spostare il centro islamico da via Romana a via dell'Immagine Farnocchia è quella della carenza infrastrutturale della zona. Il capannone, infatti, non è dotato di un adeguato parcheggio e la strada è una via molto piccola, a prevalenza residenziale, che non può sopportare un carico di mezzi in sosta o in circolazione quanto quello collegato alle attività dell'associazione islamica”.
L’ennesima dichiarazione bluff, alle quali Menesini ci ha abituato. Come sempre fumo negli occhi degli ignari cittadini. Infatti il sindaco non aveva nessun potere di bloccare il procedimento che era stato avviato. Non solo, dalla richiesta degli atti, - richiesta alla quale non abbiamo mai ottenuto risposta, perché evidentemente la risposta se la sarebbero dovuta inventare di sana pianta, ci siamo attivati direttamente dopo un confronto anche con la cittadinanza che abita nell’area.
Da qui la presentazione della nostra mozione, del 5 settembre scorso, nella quale si proponeva una modifica all'art. 5 del regolamento urbanistico sulle procedure per il rilascio di autorizzazioni relative ai cambi di destinazione d'uso, per le attività di culto.
Nella capigruppo del 12 settembre la maggioranza ci ha chiesto tempo per discutere della proposta che, anche a loro parere, sembrava colmare un vuoto normativo presente. Infatti la richiesta pervenuta al suap da parte del centro culturale islamico con la variazione di destinazione d'uso di un capannone per un luogo di culto risulta, non solo legittima, ma non prevede atti ostativi da parte dell'amministrazione, nonostante le “giornalate” del Menesini, che aveva dimostrando assoluta incompetenza in materia.
Come richiesto, abbiamo dato altro tempo per valutare la nostra proposta. I componenti della maggioranza hanno avuto il documento in mano per ben 26 giorni e questa mattina, nella commissione capigruppo, durante la quale si sarebbe che avrebbe dovuto decidere per un documento condiviso, visto l'importanza dell'argomento, il capogruppo del Pd Angelini, forse destato dal torpore che ha colpito il Pd in questi mesi, evidentemente più preoccupato delle diatribe interne al suo partito che ai problemi di Capannori, ha comunicato con grande disinvoltura senza alcun minimo pudore (costretto sicuramente dai suoi superiori) di aver prodotto un documento alternativo al nostro - quasi certamente un copia incolla come già successo – senza alcuna intenzione di discuterlo in commissione ne concedendo la possibilità di presentarlo alla minoranze prima del consiglio di domani, 2 ottobre.
Il Pd può quindi, può esaminare le proposte delle minoranze per mesi, mentre alle opposizioni non è consentito neanche veder le loro? Puro stile vecchio comunismo, i nomi cambiano ma evidentemente le radici restano.
Con quale consapevolezza potremmo votare un documento assolutamente sconosciuto? Come mai tutta le volte che cerchiamo di essere collaborativi dobbiamo ricevere pesci in faccia? La risposta è semplice, cercare di utilizzare le nostre proposte per tentare di uscire dalle questioni spinose, perché incapaci di trovare soluzioni, e tentare una vana bella figura?
Il Pd ormai alla frutta, continua a trattare i cittadini come “pollame da imbonire”, ma così non è. I cittadini non sono cretini da comprare con quattro chiacchiere. Menesini e quel che resta del Pd, se ne accorgeranno presto.
Alternativa Civica
Forza Italia
Unione di Centro
Energie per l’Italia